La Federazione Italiana Pallavolo e Ecoevents hanno annunciato con orgoglio l’avvio di una partnership strategica pluriennale dedicata alla sostenibilità. L’accordo, di durata triennale a partire dal 2026 pone l’accento sulla responsabilità ambientale, sociale e di governance (ESG).
L’obiettivo centrale di questa collaborazione è ambizioso e concreto: intraprendere un percorso virtuoso per rendere la Federazione il più possibile indipendente e autosufficiente nella gestione delle tematiche di sostenibilità, creando un know-how interno duraturo e replicabile.
La partnership entrerà subito nel vivo nel corso del 2026 attraverso due attività cardine previste dall’accordo:
Entro la fine del 2026, verrà pubblicato il Bilancio di Sostenibilità ufficiale della FIPAV. Uno strumento di trasparenza fondamentale per rendicontare l’impatto della Federazione e tracciare la rotta per gli anni a venire.
Il grande volley sarà il palcoscenico perfetto per testare sul campo le buone pratiche. L’audit ufficiale per l’ottenimento della Certificazione ISO 20121 (Sistemi di gestione sostenibile degli eventi) si svolgerà infatti proprio durante gli Europei 2026, trasformando i campi di gara in un modello di gestione eco-efficiente e socialmente responsabile.
Di seguito, le parole di Giuseppe Manfredi (Presidente Federazione Italiana Pallavolo): “Sappiamo che quello della sostenibilità è un tema molto importante. Come Federazione, grazie a questo accordo triennale con Ecoevents, abbiamo l’obiettivo di limitare l’impatto dei nostri eventi, ma soprattutto fare cultura su questo tema che è sempre più di attualità. Il nostro desiderio è far sì che la nostra Federazione diventi un modello e una guida autonoma nell’adozione di pratiche sostenibili nel panorama sportivo italiano”.
“Siamo entusiasti di affiancare la FIPAV in questo viaggio triennale”– spiega Romano Ugolini, Co-Founder di Ecoevents – “Il nostro ruolo come Sustainability Partner non sarà solo quello di accompagnare la Federazione verso traguardi importanti come il Bilancio di Sostenibilità 2026 e la certificazione ISO 20121 agli Europei, ma soprattutto quello di trasferire competenze. Il traguardo finale del nostro mandato è dotare il management federale di un modello gestionale solido per operare in completa autonomia”.
(Fonte Fipav)