Dopo aver completato il roster per la stagione 2026/27, la Bartoccini MC Restauri continua a definire conferme e novità all’interno dello staff tecnico. Nel prossimo campionato di A2 le Black Angels avranno un nuovo preparatore atletico: l’importante figura professionale sarà ricoperta da Michele Patoia, umbro classe 1977 originario di Papiano. Parallelamente, Perugia ha comunicato la conclusione del rapporto di collaborazione con il precedente preparatore atletico, Gianluca Carboni.
Patoia torna a Perugia dopo aver militato tra il 2008 e il 2011 tra le fila della storica Sirio, per poi intraprendere una lunga carriera che lo ha visto lavorare con diverse realtà del panorama pallavolistico nazionale, Casalmaggiore, Piacenza, Pesaro, Bolzano e Modena, oltre alle esperienze in Azerbaijan, Slovenia e in ultimo in Polonia. Da giovanissimo il ‘prof’ si è misurato anche nelle vesti di allenatore, di cui ancora oggi mantiene la titolarità.
Queste le prime parole di Patoia dopo la firma con Perugia: “Con il tempo ho capito che l’aspetto fisico e la preparazione atletica erano molto più attinenti alla mia passione e al percorso di studi svolto. Ho iniziato come allenatore nelle squadre giovanili nel marscianese e poi ho più volte supportato il primo allenatore nel ruolo di assistente”.
Da anni legato ad una profonda amicizia con il Ds Remo Ambroglini, Patoia conosce bene anche Stefano Micoli e Guido Marangi. “Con Remo ci conosciamo da una vita, mentre Micoli e Marangi li ho incontrati più volte nel corso di questi anni. Ho sentito subito grande fiducia da parte loro e credo che lavoreremo al meglio per portare i risultati attesi. Chiaramente il mio ringraziamento più grande va alla società, rappresentata dal presidente Bartoccini, per l’opportunità che mi ha concesso. Ritornare in quel palazzetto, che per me resterà sempre il Pala Evangelisti, sarà una grande emozione”.
Su come verrà gestita la stagione sul piano fisico e atletico, Patoia chiarisce: “Dobbiamo uscire dalla concezione che la preparazione atletica riguarda una sola fase e in particolar modo quella estiva. Il lavoro va visto nella sua continuità e lo si può dividere in tre fasi: season off, pre season e season in. Si resta costantemente in movimento e in stretto rapporto con il proprio fisico per prepararsi appunto alle diverse fasi che si vanno ad affrontare. Conta quello che si fa ogni giorno e soprattutto il modo in cui lo si fa. Il campionato di A2 è molto dispendioso per numero di partite e frequenza delle stesse. Ho già parlato con alcune ragazze per dare delle indicazioni in vista della ripresa i primi giorni di agosto. Ci aspetta una stagione intensa, ma sono convinto che faremo bene”.
(Fonte comunicato stampa)