FOTO da: Fipav

Perché Velasco ha bocciato Antropova schiacciatrice senza provarla con Orro, Egonu e Sylla?

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Sembrava fosse amore, e invece era un calesse. O se preferite, sembrava una mossa potenzialmente vincente e invece si è rivelata una mossa troppo complicata. Ci riferiamo all’esperimento di Antropova schiacciatrice che Julio Velasco, ct della Nazionale femminile di pallavolo, ha deciso di fare all’inizio di questa estate. Alla base di questo tentativo c’era un pensiero legittimo, quello di avere due top player mondiali nel ruolo di opposto e dover lasciarne una panchina da utilizzare solo con il doppio cambio. Antropova banda, invece, avrebbe formato con Egonu opposta una prima linea d’attacco che forse nessun’altra nazionale al mondo poteva schierare. Per la serie ‘tentar non nuoce’, Velasco ha tentato ma evidentemente i riscontri non sono stati così positivi come sperava.

Soprattutto proprio nel fondamentale dell’attacco dove Antropova, in queste prime due week di VNL in cui ha giocato da banda, non si è trasformata in quella macchina da guerra che tutti si aspettavano di vedere. Nell’immaginario collettivo avrebbe dovuto schiacciare regolarmente sopra il muro avversario, e invece così non è stato.

Il cambio da destra a sinistra della rete non è cosa banale per un attaccante di palla alta. Cambiano la rincorsa, gli angoli d’attacco, il timing a muro, la gestione anche della stanchezza, il tutto con l’aggiunta di un lavoro molto più impegnativo in difesa e ricezione.

Antropova ci ha provato, ma evidentemente dal suo corpo non ha ricevuto dei feedback positivi. Ci riferiamo soprattutto al giro di braccio, nel suo caso il destro, che da posto due è esterno e da posto 4 interno. Cosa vuol dire questo lo ha dimostrato contro il Giappone. Da opposto Antropova ha colpi potenti e precisi, sia in diagonale che in parallela che giocando con le mani del muro avversario. Da schiacciatrice no, e forse è stata questa la prima considerazione, evidenza, che ha spinto Velasco a rompere gli indugi e dichiarare che questo esperimento finisce qui (guarda il VIDEO).

Se il ct avesse anche solo intravisto dei margini di crescita, di certo avrebbe aspettato di provare Antropova in 4 con le titolari, che rientreranno ora in gruppo. C’è infatti da considerare che Alessia Orro è reduce da una stagione al Fenerbahce dove ha giocato sempre a fare il pendolo tra Vargas e Fedorovtseva, ma purtroppo resteremo con la curiosità del ‘chissà come sarebbe stato’ perché non la vedremo fare la stessa cosa con Egonu e Antropova. Giusto così? Bocciatura troppo frettolosa? Non spetta a noi dirlo, è Velasco che deve fare queste scelte.

A proposito di scelte, però, Antropova che torna a riempire la casella da opposto significa che Adigwe e Obossa le Finals di VNL e gli Europei le vedranno da casa. Così come non perderà la maglia azzurra una schiacciatrice, con Sylla, Nervini, Omoruyi e Giovannini che saranno confermate nel reparto.

Insomma, gira e rigira, quel vecchio adagio dello sport ha sempre ragione: “Squadra che vince non si cambia”. Una regola aurea che Velasco ha voluto sfidare in cerca di una eccezione che la confermasse. Valeva comunque la pena tentare. Ma sarà vera chiusura?

Di Giuliano Bindoni
(© Riproduzione riservata)

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