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L’Italia apre la week 2 di VNL superando (senza difficoltà) la Repubblica Ceca: 3-0

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L’Italia inizia la week 2 di VNL con una vittoria contro la Repubblica Ceca (25-18, 25-21, 25-22) alla Phils Sport Arena di Pasig City. Il primo trionfo nella Pool 5 conferma le buone sensazioni viste nella prima settimana della manifestazione, con le Azzurre sempre in controllo della partita, anche in alcuni momenti difficili.

Protagonista del successo è Antropova, decisiva quando le avversarie risalivano e incisiva soprattutto al servizio (6 ace), spina nel fianco delle ceche. Esordio positivo in VNL anche per Fahr, subito schierata titolare e autrice di un’ottima prestazione da 13 punti, seconda solo alla schiacciatrice, con 21 punti. In doppia cifra anche l’altra posto 4, Nervini, che piazza 12 punti. Da segnalare anche l’esordio assoluto in VNL per Obossa, scesa in campo nello starting six. Con questo successo, l’Italia sale a quota 5 vittorie in classifica generale. Il prossimo appuntamento è giovedì 18 giugno alle ore 14.00 contro la Serbia.

STARTING SIX: FAHR E OBOSSA SUBITO TITOLARI
Tre novità nelle convocate di Velasco per la seconda settimana di VNL: sono partite in direzione Pasig City anche Sarah Fahr, Josephina Obossa e Ilenia Moro. Il centrale e l’opposto sono subito schierate titolari con capitan Cambi e Meli. In posto 4 partiranno dall’inizio Antropova e Nervini, mentre Fersino è il libero. Nessuna sorpresa dall’altra parte della rete: Athanasopoulos schiera in palleggio Grabovska e in opposto Brancuska. Le due schiacciatrici sono Mlejnkova e Grozer, mentre al centro troviamo Koulisiani e Jehlarova. Digrinova libero.

Le Azzurre arrivano al primo appuntamento della week 2 da terze classificate, alle spalle di Brasile e Giappone a punteggio pieno con quattro vittorie. Proprio contro la formazione sudamericana l’Italia ha subìto l’unica sconfitta (3-2) nella prima settimana di VNL. Stesso numero di successi per la Repubblica Ceca, che si accomoda, però, alle spalle della Nazionale di Velasco, ma con un punto in meno dovuto al punteggio dell’unica sconfitta incassata, un 3-0 contro la Polonia.

FOTO da: Volleyball World

PRIMO SET: L’ITALIA SI PORTA SULL’1-0
La prima partita della seconda settimana di VNL inizia con Cambi al servizio, ma il primo punto è della Repubblica Ceca, con un attacco di Brancuska non tenuto dopo un salvataggio di Fersino. Dopo un ace subìto, arriva il primo punto dell’Italia grazie a un errore in attacco di Grozer. La formazione azzurra trova la parità (2-2) con un attacco in pipe di Antropova. In queste prime fasi di gioco, le due squadre si fronteggiano a viso aperto, con il punteggio che rimane in equilibrio. Dalla parte la Repubblica Ceca predilige la soluzione con la diagonale stretta da posto 4: ben due punti sui primi quattro sono arrivati così. L’Italia è la prima che smuove il punteggio, allungando di tre punti sul 6-9 grazie a un attacco di Antropova. Le ceche però riescono a ricucire parzialmente il gap con un servizio insidioso, ma ancora una volta è la schiacciatrice azzurra a riportare in alto le Azzurre in battuta. Sul 9-12 arriva il primo video check della partita, chiamato da Athanasopoulos dopo che l’arbitro ha dato punto all’Italia in seguito a un’invasione a rete delle ceche. L’occhio di falco rileva come l’infrazione a muro sia stata commessa non con mani o braccia, ma con i capelli. Il direttore di gara decide, quindi, di dare la contesa. Si riparte sul 9-11 per l’Italia con Cambi dai nove metri. Il primo long rally è dell’Italia, con Fahr che traduce in punto le incredibili difese di Fersino. Il CT della Repubblica Ceca chiama il time-out, suggerendo alle sue giocatrici di far muovere le italiane. Le Azzurre mantengono stabilmente un vantaggio di quattro punti. Sul 13-17 arriva il doppio cambio: entra Scola, al servizio, su Obossa e Adigwe su Cambi. Dopo un muro vincente di Meli, Athanasopoulos interrompe il gioco per la seconda volta. Sul finale, spazio anche per Giovannini su Nervini per il giro in seconda linea. Velasco chiude il doppio cambio sul 17-22, con Adigwe che torna in panchina dopo essersi messa in mostra con attacchi e muri vincenti. Il set point che manda avanti l’Italia porta il nome di Sarah Fahr, che mette a terra una sette.

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SECONDO SET: AZZURRE IN CONTROLLO
Non cambia il sestetto dell’Italia, al contrario di quello della Repubblica Ceca che vede l’ingresso di Kneiflova e Janska al centro. È Grabovska che inizia il secondo set al servizio. Il primo punto delle azzurre è di Cambi, con un pallonetto spinto. Nelle prime fasi si ripropone il copione del primo parziale: il punteggio è equilibrato con un vantaggio massimo di un punto per l’Italia, ogni volta ripreso dalle avversarie. Mlejnkova spezza l’equilibrio a favore della sua nazionale con un attacco sulle mani di Meli. L’inerzia del match è cambiata, con le ceche che si portano avanti di tre punti. A questo punto, Velasco chiama time-out dando qualche indicazione. Le avversarie sono intimorite dal muro e cercano traiettorie che escono dal block: l’obiettivo è quindi tenere la difesa. Il secondo suggerimento del CT riguarda l’attenzione in costruzione, che deve avvantaggiare il gioco al centro e lo smarcamento delle giocatrici. Al rientro in campo, arriva un altro punto delle ceche con le Azzurre che lasciano cadere un po’ maldestramente il pallone in mezzo a due giocatrici. Le ragazze di Velasco si riprendono con attacchi vincenti prima di Nervini e poi di Antropova, autrice finora di 7 punti. Con una grandissima azione di squadra, l’Italia mette a segno il break, ma ancora una volta le avversarie recuperano. Athanasopoulos interrompe il gioco sul 13-14 dopo il primo ace della partita di Antropova. Prolifico turno al servizio proprio della schiacciatrice azzurra, che trova un altro punto dai nove metri cambiando direzione e spiazzando la ricezione avversaria. Sul 14-16 entra Moro su Antropova per il giro dietro e per affiancare Fersino in seconda linea. Chiede il check Velasco sul tocco a muro. Tocco che, però, non c’è stato. Athanasopoulos imita il CT dell’Italia chiedendo il check, sempre sul tocco a muro, questa volta vincente. Le Azzurre tornano a +2 grazie a un primo tempo di Meli. È qui che Velasco ripropone il doppio cambio Adigwe-Cambi e Scola-Obossa. La Repubblica Ceca si porta sul -1 e Velasco interrompe il gioco, richiedendo un alto grado di adattabilità delle sue giocatrici sui palloni non standard. Tornata in prima linea sul 18-20, Moro lascia spazio ad Antropova. Si ricompone il doppio cambio per l’Italia, con Cambi che rientra al servizio sul 20-22. Grande diagonale stretta di Obossa, primo tempo di Fahr e l’Italia ha il primo set point, subito concretizzato da Antropova con un ace.

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TERZO SET: L’ITALIA CHIUDE I CONTI
È di Fahr il primo punto del set dell’Italia, che pareggia subito i conti dopo un attacco vincente della Repubblica Ceca. Al servizio Antropova trova il quarto ace della partita. A differenza dei set precedenti, l’Italia fugge, portandosi sul 9-4 grazie a una pipe di Obossa. Dopo due punti consecutivi della Repubblica Ceca, Cambi prende in mano la situazione con un pallonetto vincente, a cui segue un muro di Antropova su Brancuska. Con l’Italia in vantaggio di sette lunghezze, arriva il time-out di Athanasopoulos, dopo un punto delle Azzurre costruito con un servizio insidioso di Antropova che ha portato a un rigore di Fahr. Al rientro dalla pausa, la schiacciatrice trova l’ennesimo ace della partita, a cui ne segue un altro ancora per un totale di sei. La ricezione della Repubblica Ceca soffre le battute di Kate, che, dopo un errore in attacco delle azzurre che concede il punto alle avversarie, esce lasciando il posto a Moro in fase di side out. Una improvvisa reazione delle ceche costringe Velasco a interrompere il gioco sul 17-12. Soffre ancora l’Italia in ricezione, prima subendo un ace diretto e poi non riuscendo a ricostruire. È Nervini che interrompe la scia positiva della Repubblica Ceca con una diagonale vincente. Sul 19-15 arriva il solito doppio cambio italiano con l’ingresso in campo di Scola e Adigwe su Obossa e Cambi. È sempre Nervini che capitalizza l’alzata di Scola dopo aver ricevuto. Rientra Antropova in prima linea, che va forte in diagonale per il 21-19 azzurro. Sul finale entra anche Nwakalor. Le Azzurre arrivano al match point grazie a un mezzo ace di Cambi, con la chiusura di Obossa. La Repubblica Ceca ne annulla due, al che Velasco chiama il time-out. Al rientro in campo, Antropova chiude la partita con un attacco in diagonale.

ITALIA 3
REPUBBLICA CECA 0 
(25-18; 25-21; 25-22)
ITALIA: Cambi 2, Antropova 21, Fahr 13, Obossa 9, Nervini 12, Meli 4, Fersino (L), Moro, Nwakalor, Giovannini, Scola, Adigwe 4. N.E.: Omoruyi e Manfredini. All. Velasco
REP. CECA: Jehlarova 5, Grabovska 1, Grozer 7, Koulisiani 3, Brancuska 16, Mlejnkova 11, Digrinova (L), Kneiflova, Svobodova 5, Dostalova, Pragerova, Orovosova 3, Rejmanova. All. Athanasopoulos 
Arbitri: Alireza Gharib (IRI) e Taghrid Kheffab (EGY) 
Durata: 27’, 27’, 25’.
Italia: a 6, bs 5, m 6, et 14.
Rep. Ceca: a 4, bs 3, m 7, et 16.

Di Chiara Scaccabarozzi
(© Riproduzione riservata)

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