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VNL femminile: l’Italia manca la 40esima vittoria di fila, vince il Brasile 3-2

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Si ferma a 39 successi consecutivi la striscia da record della Nazionale femminile perché a Brasilia, nell’ultima sfida della Week 1 di VNL, il Brasile, privo di Gabi ma spinto da 10mila spettatori a favore, si è imposto in cinque set (25-15, 25-22, 22-25, 24-26, 15-12) dopo essere stato avanti due a zero.

INIZIO SHOCK
Da film horror il primo parziale
delle Azzurre, perso 25 a pochi con un attacco mai incisivo (19%), al contrario di quello verdeoro (64%). Nel secondo l’Italia si distrae sul più bello dopo aver condotto per lunghi tratti; nel terzo subisce subito un parziale di 5-0 in avvio, recupera tutto, e bene, e lo porta a casa niente meno che con un attacco di Spirito da posto 4 quasi senza saltare. Perdiamo però Nwakalor per un problema alla spalla, ma al suo posto entra Meli, e sarà un fattore nel completare la rimonta.

LA RIMONTA COMPLETATA
Nel quarto partiamo meglio (0-3, 4-7) ma ci incartiamo su un turno in battuta di Ana Cristina (7-7) e sotto 9-8 Velasco chiama timeout chiedendo a Cambi di coinvolgere di più le centrali. Andiamo sotto di due (11-9), ricuciamo e poi spostiamo ancora l’ago della bilancia con due muri, uno più bello dell’altro, proprio di Denise Meli (11-13). Contro parziale del Brasile (15-13), altra parità che si prolunga fino ai 20 e altro break subito dalle Azzurre. Altro timeout di Velasco sul 23-21 con indicazioni di muro questa volta per Meli. Nuova parità ai 23, Ze Roberto ferma il gioco, il suo Brasile sbatte ancora sul nostro muro ma poi trova il punto che manda la contesa ai vantaggi. Mani-out cercato e trovato da Omoruyi, che poi spara anche in diagonale e ci manda al tie-break!

IL GUIZZO FINALE DEL BRASILE
In avvio di quinto set si lotta punto su punto, l’inerzia resta sempre a favore dell’Italia fino all’8-9, poi Omoruyi sbatte sul muro di Julia Kudiess (10-9), Antropova spara out in diagonale (13-11), sbaglia anche Manfredini e il Brasile vede la linea del traguardo con tre match-point a favore. Il primo lo annulla Diop, ma il secondo vale la vittoria con una fire-ball in pipe di Ana Cristina.

LE GIOCATRICI IN DOPPIA CIFRA
Antropova
best scorer dell’Italia con 17 punti, 3 ace, il 38% in attacco, il 46% in ricezione. In doppia cifra ancora Adigwe (13 con 4 muri e il 31% in attacco), Omoruyi (12 con il 35%). Dall’altra parte Ana Cristina ne piazza 22, Bergmann 18, Diana 13 (4 muri), Kudiess 15 (6 muri), Tainara 11.

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BILANCIO COMUNQUE POSITIVO
Al netto delle difficoltà iniziali, c’è da dire che tante giocatrici di questa Italia non avevano mai giocato davanti a un pubblico del genere e contro un avversario di questo calibro, c’è assolutamente da salvare ed essere contenti della reazione delle Azzurre, figlia anche di tanti aggiustamenti tattici in corsa attuati da Velasco. Il ct ha cambiato Nervini con Omoruyi, poi come detto è stato costretto a sostituire Nwakalor per Meli, e ancora ha chiamato in causa Spirito e Giovannini per puntellare una linea di ricezione che più volte ha chiesto l’impossibile a Fersino, che di certo non può coprire tutto il campo da sola.

Tre vittorie contro Bulgaria, Olanda e Turchia e una sconfitta al tie-break contro il Brasile, che giocava in casa, sono comunque un bottino di tutto rispetto per una Nazionale che sperimentale lo è stata davvero in questa prima settimana di VNL. Alzi la mano chi non sei è divertito o chi non è rimasto colpito dalle prestazioni delle tante esordienti: da Adigwe a Diop, da Scola a Meli e Manfredini, le belle scoperte di questa tappa di Brasilia sono un patrimonio di immenso valore che altre Nazionali non hanno.

Velasco sta lavorando per puntellare il presente e costruire il futuro. Che questa striscia vincente si sia interrotta prima del numero 40 deve contare il giusto, cioè niente. Le statistiche non fanno la storia, le medaglie sì.

TABELLINO
ITALIA – BRASILE 2-3

(15-25, 22-25, 25-22, 26-24, 12-15)
ITALIA: Adigwe 13, Nervini 6, Manfredini. 6, Cambi, Antropova 17, Nwakalor 5, Fersino (L), Meli 6, Spirito 1, Omoruyi 12, Giovannini, Diop 2, Scola. N.E.: Akrari. All. Velasco
BRASILE: Bergmann 18, Diana 13, Tainara 11, Ana Cristina 22, Julia 15, Macris, Nyeme (L), Rosamaria, Roberta, Kisy 1. N.E.: Helena, Marcelle e Luzia. All. Ze Roberto.
Arbitri: Pawel Burkiewicz (POL) e Daniel Gonzalez (MEX)
Durata: 22’; 24’; 28’, 31’, 15’.
Italia: a 4, bs 13, m 9, et 37.
Brasile: a 8, bs 15, m 12, et 34.

Di Giuliano Bindoni
(© riproduzione riservata)

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