La ErmGroup Altotevere ha confermato lo schiacciatore Giacomo Cherubini, 32 anni il prossimo dicembre, per la stagione 2026/27 di Serie A3 Credem Banca. Per la compagine di San Giustino Cherubini è una sorta di jolly che si adatta a qualsiasi evenienza, anche in regia: proprio da palleggiatore ha giocato anni addietro in A2 con il Città di Castello.
“La conferma è un bel premio per me – commenta Cherubini – perché il primo anno può essere un caso, il secondo no: vuol dire che è stato riconosciuto il mio comportamento, in particolare come uomo spogliatoio. Sono uno che fa gruppo, che contribuisce a tenere le energie mentali sempre sostenute e che cura molto i rapporti fra squadra e staff. Dopo aver vissuto una stagione da spettatore e un’altra principalmente da bordo campo, spero che questa sia la volta buona per ottenere il risultato che tutti vogliamo”.
Altotevere sta allestendo un roster ancor più competitivo per puntare all’obiettivo grosso e l’inserimento in un girone come nell’altro (potrebbe esservi anche un ritorno in quello centro-meridionale) non costituisce per lui un problema: “Credo che fra girone Bianco e girone Blu vi sia un sostanziale equilibro. Semmai, il Bianco ha avuto qualcosa in più e lo abbiamo visto: una promozione a testa, ma con la maggioranza delle squadre che hanno proseguito il cammino nei play-off proveniente dal nostro raggruppamento. Bisogna inoltre attendere il rimpasto generale: vi sono ancora situazioni da risolvere che non rendono al momento chiara la geografia della A3”.
Anche per ciò che riguarda il suo inquadramento nel roster di Altotevere, quello di schiacciatore non è certo rigido: “Mi metto a completa disposizione. Già nel passato campionato – ricorda Cherubini – ho svolto mansioni diverse e ora mi ripropongo: essere utile per le varie necessità è senza dubbio motivante”. E contro Sabaudia, un set in campo da titolare: “E’ stata per me la ciliegina sulla torta. Uno stimolo in più per continuare e per ritagliarmi quegli spazi, a volte anche ristretti, che comunque diventano una gratifica, specie per uno come il sottoscritto che ha la fortuna di coltivare una passione ad alti livelli e per giunta sotto casa. Non dimenticando un particolare: spesso sono stato chiamato in battuta quando la situazione era delicata e quindi mi era vietato sbagliare per non compromettere l’esito dei set”.
Infine, i ringraziamenti e un invito accorato di Cherubini: “Debbo rivolgere i primi sia alla società – a cominciare dalla presidente Elena Gragnoli e poi all’ad Claudio Bigi e al diesse Valdemaro Gustinelli – per la fiducia che mi hanno rinnovato, sia al tecnico Marco Bartolini, che conosco da quando avevo 16 anni e con il quale ho condiviso un grande sogno. L’invito è invece rivolto ai miei concittadini di San Giustino: quando siete venuti numerosi al palasport in occasione della sfida di semifinale contro il Belluno, è stata una festa. Vorrei e vorremmo, quindi, che d’ora in poi fosse sempre festa ogni volta che giochiamo in casa”.
(Fonte comunicato stampa)