Nuova categoria e nuovo direttore d’orchestra per la Tinet Prata. Si tratta di Simone Di Tommaso quarantaquattrenne di Pescara che nelle ultime due stagioni ha guidato l’ABBA Pineto, che ha conteso fino all’ultimo la promozione in Superlega alla Tinet.
Per la sua prima volta nella massima serie, dunque, il club del presidente Maurizio Vecchies ha deciso di puntare su un tecnico emergente, ma che ha già dimostrato di avere le idee chiare. Tanto da infliggere uno dei dolori più brucianti della stagione ai gialloblù, vincendo con la sua ABBA Pineto la Coppa Italia al PalaPrata e poi bissando il successo in Supercoppa.
Per lui esperienza importante nel beach volley, dove ha condotto Nicolai e Cottafava alle Olimpiadi di Parigi e oltre 100 presenza in Serie A da giocatore, come palleggiatore con le maglie di Matera, Siena e Ravenna.
“Per me, per la società e per tanti giocatori del nostro roster sarà l’esordio in Superlega” – racconta Di Tommaso -. “Questo non ci deve intimorire ma, al contrario, dare un grande entusiasmo per questa occasione importante. Fin dal primo giorno dovremo dimostrare di meritare l’onore dell’opportunità che ci è stata concessa, innanzitutto col lavoro quotidiano in palestra e poi nella partita del weekend. Io e Prata ci siamo abituati a vincere gran parte dei match e probabilmente quest’anno non sarà possibile. Dovremo essere bravi a mantenere accesa la fiamma dell’entusiasmo, lavorando con qualità e non godendo solo delle gioie domenicali, ma anche della crescita tecnica che arriverà solo se metteremo in campo tanto spirito di sacrificio”.
Il tecnico pescarese ha poi parlato della sua filosofia di coaching. “Sono un allenatore abbastanza giovane per questo livello, ma questa cosa non deve farmi adagiare perché la crescita deve essere un processo continuo e devo e voglio cogliere tutte le opportunità che mi vengono date. Questa di Prata è un’occasione molto importante che ho intenzione di vivere fino in fondo dando tutte le mie energie. Mi piace essere un allenatore molto concentrato sul gioco e sul rapporto con la propria squadra. Ma in questo momento un allenatore deve avere delle conoscenze trasversali e delle competenze che comprendono tutto quello che gira attorno al campo, e anche fuori. Per cui mi piace interessarmi alle dinamiche societarie, cercando di rendermi utile in tutti i comparti che compongono la complessa struttura di un club dove sto lavorando”.
“Da giocatore ho avuto diversi allenatori e da ognuno di loro ho preso qualcosa” – prosegue l’ex coach di Pineto, raccontando i propri modelli di riferimento -. “Mi piace interessarmi agli allenatori in generale, non solo pallavolistici, ma un po’ di tutti gli sport. Poi in Italia abbiamo una scuola di allenatori di altissimo livello. Se ne devo citare uno che apprezzo particolarmente non posso che dire Angelo Lorenzetti per il suo carisma e per il modo di vivere il nostro lavoro. Andando su altri sport direi Pep Guardiola, un modello di coach, ma anche di manager sportivo“.
Infine, Di Tommaso ha fatto il punto sulla squadra che sta nascendo per la prossima stagione: “Stiamo allestendo un roster che ha nel DNA grande motivazione e grande entusiasmo, caratteristiche che devono essere il boost della nostra stagione. Ci sarà una buona alternanza tra giocatori esperti di categoria e altri esordienti che ci permetterà di cogliere gli aspetti positivi di ogni tipo di giocatore. Lo staff tecnico sarà emergente e cercheremo di passare ai giocatori un sistema di gioco, ma soprattutto il nostro attaccamento a questo progetto e la nostra voglia di condivisione con tutto l’ambiente e i tifosi di un progetto così ambizioso”.
(Fonte comunicato stampa)