FOTO da: Allianz Powervolley Milano

Allianz Milano, Simon e Falasca aprono il nuovo corso per la stagione 2026/2027

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Nella prestigiosa cornice istituzionale della Sala A del Coni di Milano, in via Piranesi, Allianz Powervolley Milano ha presentato gran parte delle novità in vista della stagione 2026/2027, aprendo simbolicamente una nuova fase del proprio percorso sportivo. Un appuntamento istituzionale e molto partecipato, che ha visto la presenza di dirigenti, staff tecnico, atleti, rappresentanti federali, sponsor, media e ospiti del mondo sportivo, a testimonianza del forte legame tra il club e il territorio. Al tavolo dei relatori sono intervenuti il presidente Lucio Fusaro, il direttore generale e direttore sportivo Fabio Lini, il nuovo primo allenatore Guillermo Falasca e il nuovo centrale Robertlandy Simon. Ha presentato lo speaker delle partite del club, Emanuele Zambelli, che ha parlato di un passaggio importante per il sodalizio: “Un foglio bianco ancora da scrivere per il volley milanese”.

Presenti il vicepresidente della Federvolley, Massimo Sala, che ha ricordato il saluto di Simon a Piacenza durante la serata della vittoria di Coppa CEV. “Hai dato tanto a quella piazza e sono convinto che lo farai anche a Milano. Falasca avrà un compito non semplice, ma sono sicuro farà bene. Ogni anno la squadra ci stupisce con i suoi risultati”. Ha poi preso la parola il presidente della Fipav regionale, Piero Cezza: “Siamo orgogliosi dell’arrivo di Falasca e Simon”. Ha preso la parola poi il numero uno del Comitato territoriale di Milano, Monza e Lecco, William Aimar: “Sono felice di accogliere Powervolley in quella che è la casa dello sport di base. E che questo momento sia di buon auspicio per la prossima stagione”, ha detto.

Dopo i saluti iniziali e i ringraziamenti a istituzioni, partner, sponsor, giornalisti e tifosi, il presidente Lucio Fusaro ha ricordato di essere l’unico presidente di una squadra di Serie A ad aver giocato nella massima serie. “Ero un universale, ma non ho mai vinto nulla”, ha detto, ripercorrendo il passaggio che lo riportò, grazie all’amicizia di Bruno Cattaneo (pure lui presente in sala), a far tornare Milano in Serie A. “Iniziamo questa stagione con una Coppa in mano – ha sorriso Fusaro – ma ancora non c’erano questi due signori, Falasca e Simon… Faremo un grande lavoro dall’alto e anche dal basso, con le squadre giovanili, faremo attività sociale con il nostro Volley4All, dando visibilità agli sport e agli sportivi invisibili, il Training for future con le squadre del territorio, oltre al lavoro con gli oratori e il Csi con il Club dei 30, con la Powervolley Cup che avrà una dedica particolare per una nostra tifosa che non c’è più”, ha spiegato Fusaro commovendosi in questo ultimo ricordo. Un omaggio ancora alla storia recente e a chi ha salutato la società, a iniziare da coach Piazza, per sette anni in Powervolley. Fusaro ha anche ricordato i recenti risultati a livello nazionale delle formazioni lombarde nelle categorie Under 17 e Under 19.

Presenti nel parterre anche alcune icone del volley milanese, da Claudio Galli, storico collaboratore della società di Lucio Fusaro, all’altra leggenda Andrea Zorzi, oggi commentatore Sky, che il 4 giugno sarà a Milano con lo spettacolo “La magnifica imperfezione – Giro del mondo con una palla in volo”, e l’ex capitano Matteo Piano, voce di RaiSport. Claudia Giordani, delegata provinciale del Coni ed ex campionessa di sci, ha parlato della sua emozione nell’avere “due modelli di sport così importanti, come Simon e Falasca”. In platea anche alcune novità della stagione numero dieci per Allianz Powervolley Milano, come il preparatore Alessandro Guazzaloca e il secondo allenatore Davide Delmati.

Il direttore generale Fabio Lini ha illustrato invece le scelte che hanno portato alla definizione del nuovo staff tecnico e del roster, evidenziando la continuità progettuale e la volontà di mantenere alto il livello competitivo della squadra, con uno sguardo rivolto sia al presente sia alla crescita futura del club. “A Simon abbiamo fatto la corte per tre anni. Lui incarna lo stile di Milano, avrà un ruolo in campo e anche nello spogliatoio. Siamo molto carichi per la stagione e non vediamo l’ora di iniziare. Con Guillermo – ha aggiunto Lini – c’è stato subito feeling, ci ha convinto la sua capacità di lavorare con le squadre come Narbonne e Cisterna”. Il direttore ha poi brevemente presentato il secondo allenatore Delmati milanese doc e il preparatore Guazzaloca, entrambi con un curriculum molto importante a livello nazionale e internazionale.

Un focus particolare è stato ovviamente dedicato ai protagonisti del nuovo corso, a partire dal nuovo allenatore Guillermo Falasca e dal colpo di mercato Robertlandy Simon, accolto con grande entusiasmo dall’ambiente meneghino e già al centro dell’attenzione mediatica e social.

Anche io ero un giocatore di pallavolo – ha detto Falasca riprendendo le parole di Fusaro – sono orgoglioso di avere l’opportunità di entrare in questo progetto, di lavorare con giovani e giocatori esperti. È vero, tutti parlano della pressione di arrivare dopo Roby Piazza, ma questo lascia anche un flusso positivo, un lavoro che io devo utilizzare per andare avanti. C’è uno staff di primissimo livello per fare bene e portare avanti questo progetto. Abbiamo un gruppo da integrare. Il nostro lavoro sarà sia la parte tattica sia quella psicologica, poi il risultato si vedrà. Vedrete comunque una squadra molto aggressiva, a partire dalla battuta aggressiva, come tutte le mie formazioni, anche se a volte arrivano diversi errori da questo fondamentale. Abbiamo diversi giocatori importanti in questo fondamentale. Sulle due fasi, quella side out tutte le squadre oggi sono ad alto livello. Nella fase break si fa la differenza”.

Sto ancora facendo trasloco da Piacenza, pensavo di avere accumulato meno cose in casa…” ha scherzato Simon. “Sono un giocatore che ha lavorato tanto e sono qui per lavorare ancora tanto con la squadra per cercare il massimo da tutti i componenti del team. La parte più difficile è stare nel gruppo, la parte più importante è il rispetto tra di noi e si deve dare l’esempio. Io credo molto nel rispetto. I giovani a volte hanno idee diverse da quando finisce l’allenamento, di fare serata, ma tutti devono avere rispetto per chi lavora. Io devo difendere una maglia, una città e mi alleno tutti i giorni per questo obiettivo e pretendo che tutti abbiano la stessa abnegazione, anche i più giovani. Qui c’è un po’ di pressione, ma sono convinto che daremo fastidio a tutte le squadre”.

(Fonte comunicato stampa)

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