Lavia indisponibile, di fatto, per tutta la regular season. Michieletto che finisce la sua stagione alla vigilia della Coppa Italia. Lavia ancora fuori nella serie dei Quarti playoff scudetto contro Civitanova. Faure che si fa male nell’ultima gara della semifinale del Playoff Challenge a Monza. Poi stessa sorte per Ramon nella serie di finale, sempre del playoff quinto posto. Ultimo ma non ultimo, infortunio anche per Bristot in Gara2 contro Modena mentre stava giocando una partita sopra le righe tenendo pienamente in corsa l’Itas. Eppure… Eppure Marcelo Mendez si rifiuta ancora, a questo punto anche eccessivamente, di parlare di sfortuna.
“Non mi piace parlare di sfortuna perché altrimenti vuol dire che quando si vince si è fortunati e i risultati non si spiegano solo con questo fattore – ha spiegato l’allenatore dell’Itas Trentino al termine del match che di fatto ha concluso la stagione – . È stata una stagione in cui abbiamo dovuto fare i conti con tante situazioni particolari, ma credo che la squadra abbia sempre fatto il massimo per tenere comunque alto il nome di Trentino Volley e sono contento per tutto quello che i giocatori hanno messo in campo durante la stagione. Adesso dobbiamo necessariamente guardare avanti, al nostro futuro”.
Giù il cappello difronte alla signorilità di Mendez e della sua squadra nel non cercare alibi, ma come si fa a non definire sfortunata una stagione così? A memoria, un’altra situazione analoga si fatica a ricordarla. L’unica notizia confortante è che questa stagione di “martirio”, come l’ha definita Bruno Da Re, sia finalmente terminata.
Di VolleyNews.it
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