L’Amministratore Delegato di Lega Volley Femminile, Enzo Barbaro (QUI e QUI anche la sua intervista in due puntate a VolleyNews), è stato ospite dell’ultima puntata di “Sport and Money“, il programma d’approfondimento del canale finanziario Class CNBC della redazione Milano Finanza.
Diversi i temi trattati con la giornalista e conduttrice Silvia Sgaravatti, a partire dalla nascita di Spike Media, new company partecipata al 60% dalla Lega Volley Femminile e al 40% dal fondo inglese NJF. “Un cambiamento di modello dalla semplice cessione di diritti alla gestione diretta, che ha permesso un controllo dei processi media e marketing, ma che, dall’anno prossimo, punterà anche alla massimizzazione della visibilità del movimento – ha raccontato Barbaro. “Crediamo, anche vedendo il mondo dello sport in generale, che il mercato dei diritti media sia in calo. Quindi, la strategia sarà quella di ampliare il nostro bacino d’utenti, magari rinunciando a qualcosa da quel tipo di ricavi. L’obiettivo è rendere la pallavolo femminile visibile ovunque e per chiunque e spingere di conseguenza sui ricavi commerciali, che avrebbero quindi una vetrina molto più grande a cui rivolgersi”.
Passaggio anche sugli straordinari numeri digitali raggiunti dalla Lega Volley Femminile, seconda Lega in Italia per numeri di follower, e sul loro impatto sui ricavi commerciali. “Grazie al lavoro fatto in questi anni – prosegue l’A.D. – e al boost dato dalla newco, abbiamo creato dei format dedicati per ciascuno sponsor, integrando brand all’interno dei contenuti digitali e andando oltre la vendita classica di passaggi led e adesivi in campo. Intanto, come primo anno, abbiamo già aumentato del 300% i ricavi commerciali, un risultato sicuramente sorprendente rispetto alle aspettative di inizio stagione. Gli investitori che sono arrivati rappresentano un ampio bacino merceologico. Si avvicinano a noi perché individuano un mondo pulito, con un target vario, con famiglie e quindi diverse fasce d’età, sia nei palazzetti che sui social network. Siamo un movimento che sa comunicare, quindi le aziende che ci avvicinano sono aziende che voglio essere presenti digitalmente e affiancarsi ai nostri valori e alle nostre giocatrici”.
“Dopo i successi internazionali delle nostre squadre, la nostra intenzione è quella di far conoscere il brand LVF in tutto il mondo – afferma Barbaro – e per farlo stiamo parlando con diverse leghe. Vogliamo lavorare in sinergia con loro, organizzare eventi, sfruttare occasioni di sviluppo condiviso, perché crediamo che solo presentandoci unitamente come movimento pallavolistico possiamo veramente fare la differenza nello sport business. Guardiamo agli USA e alla LOVB, al Brasile, ma anche ai paesi asiatici dove la pallavolo è quasi una religione, come Giappone, Thailandia, Corea, Vietnam”.
Il focus si è spostato poi sulle problematiche che ancora impediscono una crescita completa del movimento, come le limitazioni strutturali dei palazzetti e il mancato supporto della politica relativamente al credito d’imposta per le sponsorizzazioni sportive. In chiusura, un passaggio sul potenziale delle atlete: “Credo che le nostre atlete possano essere il miglior medium per la nostra Lega, sono al centro dei nostri progetti e saranno sempre più coinvolte. Le giocatrici sono ormai diventati dei brand, già da quest’anno hanno la possibilità di condividere immagini o highlights della loro partita tramite un software che seleziona direttamente tutti i contenuti che le coinvolgono grazie all’intelligenza artificiale. Un sistema che ci aiuta a monitorare la diffusione dei contenuti e a fornire report a sponsor e Società”.
(Fonte comunicato stampa)