Il momento d’oro della pallavolo reggina è ritornato, o quasi: dopo la vittoria della Coppa Italia Del Monte di Serie A3 e la corsa verso la finale di Serie A2, il Palacalafiore di Reggio Calabria ha ricevuto la visita di un ospite d’eccezione, Fefè De Giorgi, il tecnico della Nazionale italiana campione del mondo.
A raccontare l’atmosfera di questo incontro speciale è stato Billy Gurnari, vice presidente regionale Fipav e direttore tecnico della Domotek Volley, che ha parlato con entusiasmo del futuro della squadra in vista dell’impegno decisivo di Gara2 dei Play-Off contro Reggio Emilia.
Gurnari ha esordito descrivendo l’impatto emotivo della presenza di De Giorgi. “Siamo reduci dalla visita straordinaria dell’allenatore azzurro. Sono state emozioni forti, che poi De Giorgi riesce a trasmettere. Una grande qualità di Fefè è proprio questa: riuscire a trasmettere con semplicità grandi emozioni e, di conseguenza, riuscire a stare così sia con i giocatori sul campo, che con i tecnici e tutto l’ambiente. Il bello delle emozioni forti è proprio questo: riuscire ad avere un tecnico che trasmette queste qualità, questi messaggi nella semplicità, ma oltretutto anche di grande valore pedagogico.“
L’incontro ha regalato momenti di grande intensità, tra aneddoti e ricordi che hanno fatto battere il cuore a tutti: “Erano presenti il Magnifico Rettore Zimbalatti, anche lui ex giocatore dei tempi gloriosi, e il professor Falcone. Cesare Pellegrino, nostro direttore sportivo, ha cominciato a raccontare delle nostre sfide – ha raccontato Gurnari – Questo ci ha fatto battere il cuore. Abbiamo immediatamente ricordato il 1984. Io ero un giovane allenatore, avevo smesso di giocare da poco. Ero il secondo di Park Ki Won che allenava la Ionicagrumi, grande squadra.“
Proprio in quegli anni maturò un episodio rimasto impresso nel giovane Fefè De Giorgi. “Quando parlavamo con Fefè, si è ricordato di Giorgio Draganov, il nostro palleggiatore bulgaro – ha continuato Gurnari – Di lui ha detto: ‘‘Mi è rimasto impresso perché era la prima volta che vedevo fare il pallonetto con il palleggio a due mani al centro del campo, e da quel momento ho cominciato a fare questo’. E questo è Fefè De Giorgi, no?“
E’ stato un tuffo nel passato che ha riportato alla mente il periodo d’oro della pallavolo maschile reggina: “Quell’anno eravamo in A2 e ci giocammo proprio la promozione in casa. Vincevamo 2-0, in un PalaBotteghelle strapieno. Il momento più alto del volley reggino a livello maschile – ha ricordato Gurnari –. Dall’altra parte però c’era una squadra di gente veramente forte, tra cui De Giorgi e Hugo Conte, che in quel momento era un opposto che faceva la differenza nelle squadre dove andava. Conte era arrivato in Italia da poco e, poi, vinse tutto con altre squadre italiane, tra cui Modena“
Oltre ai ricordi, la visita di De Giorgi è stata anche un’occasione per un abbraccio speciale con i giocatori della Domotek: “È stato bello l’incontro con i ragazzi della Domotek, con tantissima umiltà – ha raccontato Gurnari – Con Davide Saitta, che ha allenato in Nazionale, con Luca Presta, con Domenico Laganà, il nostro capitano. Sono molto contento che, nella sua semplicità, oltre a dover vedere il Palacalafiore dove non era mai stato, sia rimasto magnificamente sorpreso. Anzi, ha detto che meritiamo più che un’amichevole. E sono stato contento per i ragazzi, che onestamente vedo veramente belli, carichi.“
Ora la testa è già rivolta all’impegno di Gara2 dei Play-Off contro Reggio Emilia. Gurnari si dice fiducioso, con la consapevolezza che anche le sconfitte possono insegnare qualcosa: “Adesso ci aspetta questa gara importante, per la quale sono molto, molto fiducioso. Dobbiamo capire che certe sconfitte quando arrivano sono anche salutari, perché è proprio da determinate sconfitte che si costruiscono i grandi risultati.“
Il momento è di quelli storici per il movimento regionale: “Siamo reduci dalla vittoria della Coppa Italia Del Monte, siamo in finale per la Serie A2, ci sarà la Supercoppa – ha elencato Gurnari – Arriviamo, ovviamente, da questa visita importantissima di De Giorgi. Nella vicina Messina ci sarà Julio Velasco. Ad agosto avremo questo grande evento: la Nazionale italiana contro la Germania. È cambiata la squadra avversaria, ma è un’ottima squadra, allenata da un coach italiano (Massimo Botti, Ndr). Stiamo vivendo una nuova Golden Age del volley reggino? Stiamo costruendo. Il passato serve per ricordare cosa bisogna fare di meglio e adesso stiamo cercando di fare di meglio, se è possibile. L’importante è costruire qualcosa di duraturo. Poi, i risultati sono un contenitore: possono arrivare, arriveranno, arrivano prima, arrivano dopo. I risultati arrivano se esiste una costruzione, se esiste una programmazione. Il seminato, insomma. Siamo felici di quello che si sta facendo e sicuramente siamo proiettati nel cercare di rendere sempre più costruttivo, sempre più positivo, sempre più duraturo quello a cui ci stiamo accingendo”.
(Fonte Comunicato stampa)