Con match spettacolari e un pubblico “caldo” sugli spalti sono partiti i Play-Off di Superlega che nel giro di un paio di mesi porteranno il campionato di Serie A ad eleggere la “Regina” della stagione 2026 ed è subito iniziato un tourbillon di emozioni per scoprire chi fra le magnifiche 8 potrà ambire al gradino più alto del podio.
E qualche sorpresa c’è stata già nel primo turno… scopriamola insieme!
Dream Team di giornata:
Boninfante (P), Darlan (O), Nikolov (S), Semeniuk (S), Russo (C), Sanguinetti (C), Perry(L).
Perugia-Monza 3-1
Non gioca la sua miglior partita, ma la capolista dopo un set di assestamento è brava a ricompattarsi e sorretta da una ottima ricezione e da un muro perentorio spegne gli ardori bollenti di una Monza scesa in Umbria per provarci senza timori. Semeniuk (voto 8) mette la sua classe infinita a disposizione dei compagni, che invece faticano in attacco con Ben Tara (voto 6) e Plotnytsky (voto 6,5) forse imballati dal lavoro fisico mirato svolto in settimana. Perfetto al centro Russo (voto 8,5), mentre paga dazio Crosato (voto 5) sostituito ben presto da coach Lorenzetti. In casa monzese non basta una buona prova a muro per allungare il match, ma la squadra esce dal Palabarton a testa alta e fiduciosa verso gara2 all’Opiquad Arena. Il giovane Frascio (voto 7,5) torna protagonista nell’attacco monzese, dove brilla anche capitan Beretta (voto 7). Manca un po’ l’apporto dei laterali con Rohrs (voto 5) che si ferma al 32%. Fa meglio Atanasov (voto 6,5), ma alla lunga nei momenti caldi del match manca qualcosa con Zimmerman (voto 5,5) che con una ricezione discreta non riesce a far decollare il gioco dei suoi attaccanti.
Verona-Milano 3-0
Tutto facile per Verona, che fra le mura amiche spinge sull’acceleratore e sbriga la pratica Milano in poco più di un’ora. Top scorer di giornata è Keita (voto 7), anche se chiude con 5 murate subite. Meglio, anche se meno serviti Darlan (voto 8) e Mozic (voto 7,5), tanto devastante in attacco quanto in difficoltà in ricezione. In una giornata di normale amministrazione piace anche la prova di Cortesia (voto 7,5) e convince D’Amico (voto 6), non troppo impegnato in ricezione. Milano (ma quanti infortuni quest’anno…), che in settimana ha perso Recine (a lui l’augurio di rivederlo in campo il prima possibile) per un brutto infortunio, si ritrova spuntata e con la ricezione messa in croce dal servizio scaligero l’attacco sprofonda al 29%. Otsuka (voto 4,5) non riesce mai ad impensierire la difesa veronese, meglio Ichino (voto 6,5) anche se ovviamente non è lui a dover fare la differenza. Nella giornata complicata finisce anche Reggers (voto 4,5) in quella che forse è la prestazione più brutta da quando è approdato all’ombra del Duomo, mentre qualche guizzo arriva a muro dai centrali (voto 7), unico baluardo dei milanesi per fermare lo strapotere dei gialloblu.
Modena-Piacenza 3-2
Conferma le aspettative il match fra Modena e Piacenza, con i canarini che sudano le proverbiali sette camicie per domare la voglia degli emiliani. Buchegger (voto 7,5) è un cecchino infallibile dai 9 metri, ma è Porro (voto 8,5) che con 20 punti dimostra il grande step di crescita fatto in questa stagione. Con lui molto bene anche Sanguinetti (voto 8,5), devastante al centro e perentorio a muro. E’ comunque tutta Modena a girare bene, specie con la ricezione sorretta da uno strepitoso Perry (voto 8) che permette a Tizi Oualou (voto 7) di poter gestire al meglio tutti i suoi attaccanti. Piacenza ancora una volta deve chinare la testa al tie-break in un match dove mura bene, ma ottiene meno del solito dal servizio e soprattutto esce malconcia in ricezione dove anche Pace (voto 5) fatica a dare continuità. Per il resto, bene Mandiraci (voto 8) e Gutierrez (voto 7), prezioso il rientro in pianta stabile di un Simon (voto 7) già determinante a muro. Manca all’appello il solo Bovolenta (voto 5) che viene ben controllato dal muro modenese per tutto il match.
Trento-Civitanova 1-3
Civitanova approfitta di una Trento incerottata, vince fuori casa e mette pressione ai trentini per il proseguo della serie. I padroni di casa faticano tanto in ricezione e questo si riflette anche sull’attacco dove Sbertoli (voto 5) non riesce ad accendere la miccia dei suoi attaccanti. Ramon (voto 5) tentenna sia in prima che seconda linea, ma manca soprattutto l’apporto di Faure (voto 4,5) che con 6 murate subite gioca un match molto al di sotto delle aspettative. Nove punti e una solida prova in ricezione per Lavia (voto 6,5), cui non si può chiedere di più al momento, e buoni numeri anche per Flavio e Bartha al centro (voto 7), ma nel complesso Trento mostra tante criticità e una condizione per certi versi comprensibilmente non ottimale. E’ un’a ‘ottima Lube quella che invece sfrutta l’occasione, sbaglia poco in attacco e spinta dal solito Nikolov (voto 8,5) torna in terra marchigiana con molte certezze in più. A Boninfante (voto 8) il merito di esaltare anche Bottolo (voto 7,5) e di tenere ben caldi nel match sia il solito Gargiulo (voto 7,5) che, finalmente, anche D’Heer (voto 6,5). E’ comunque tutta la squadra a viaggiare su un ritmo alto, ed è brava a dimenticare in fretta il terzo set perso ai vantaggi e a spingere già dalla prima palla del quarto set parziale fino alla chiusura del match.
Di Paolo Cozzi
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