Il remake della Finale del Mondiale per Club e della Coppa Italia sorride alla Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano, capace di espugnare in tre set un Pala BigMat completamente sold out. (Qui la cronaca dell’incontro)
Coach Marco Gaspari (Savino Del Bene Scandicci): “Ha vinto la squadra più forte, la squadra più fisica e quella con maggiori capacità tecniche, soprattutto nei momenti decisivi. La qualità d’attacco di Conegliano, in questo momento, non ce l’ha nessuno. È un peccato, perché il primo set, giocato per 50 minuti punto su punto, con grande lucidità di squadra, ci ha visto avere — se non ricordo male — cinque o sei occasioni per chiuderlo. Lo dico subito: sono estremamente orgoglioso di queste ragazze, perché stanno dando il 110% di quello che siamo. Non smettono un secondo di lottare. È chiaro che resta il rammarico per una palla, due palle, ma a volte diventa difficile quando ti trovi davanti una squadra con una fisicità che avete visto tutti, oggi ci è passata sopra spesso. A questo si può porre rimedio con un po’ di difesa in più, cosa che oggi ci è mancata soprattutto sugli esterni. Merito loro. Noi veniamo da due settimane estremamente impegnative, ma il percorso deve essere questo e l’obiettivo deve essere chiaro. Abbiamo tre gare al termine, quindi ora testa alla prossima sfida con Vallefoglia.”
Camilla Weitzel (Savino Del Bene Scandicci): “Il primo set è stato una vera maratona, sicuramente il più lungo che abbiamo giocato in questa stagione: eravamo lì, punto a punto, e abbiamo avuto diverse occasioni per chiuderlo a nostro favore. Se avessimo vinto quel parziale, sono convinta che avremmo assistito a un’altra partita. Purtroppo non è andata così e dobbiamo assolutamente lavorare sulla tenuta mentale: non possiamo permetterci di ‘lasciare andare’ la gara o calare di intensità dopo aver perso una battaglia del genere, bisogna restare sempre attaccate al match fino alla fine. In ogni caso, guardiamo al lato positivo: soprattutto all’inizio abbiamo giocato molto bene, dimostrando che possiamo competere a questo livello e che ‘ci siamo’. Ora c’è solo da tornare in palestra e continuare a lavorare sodo.”
(Fonte: comunicati stampa)
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