Sapevate che ai Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026 ci sarà, in un certo senso, una pallavolista? Si tratta della pilota svizzera Melanie Hasler, pronta a gareggiare come outsider per le medaglie sia nel bob a due che nel monobob.
La sua storia sportiva inizia sottorete all’età di 7 anni. Talento precoce, a 13 anni sosteneva già ritmi da professionista con 7 allenamenti a settimana. Questo impegno l’ha portata a frequentare, dal 2014 al 2018, la United School of Sport di Zurigo. Si tratta di un istituto d’élite riservato a talenti di interesse nazionale – da lì sono passati anche giocatori della NHL e calciatori di alto livello – che permette di conciliare studio e sport con la massima flessibilità.
Nella pallavolo, Melanie ha raggiunto la Serie B (gerarchicamente la seconda categoria elvetica, come la nostra Serie A2) svizzera con il VBC Steinhausen ed era considerata una promessa del beach volley. Pur essendo una schiacciatrice non altissima (178 centimetri), compensava la statura con un’elevazione straordinaria, che faceva la differenza sia sulla sabbia che sul taraflex.
La svolta arrivò grazie al database atletico della federazione. Christoph Langen, allora allenatore della nazionale giovanile svizzera di bob, leggenda del bob tedesco e due volte campione olimpico, vide lì i risultati dei suoi test fisici (scatto breve e potenza di salto). Langen intuì che quella spinta verticale poteva essere trasformata in una potente spinta orizzontale sul ghiaccio e contattò la scuola per proporle il cambio di disciplina. Il piano era chiaro: iniziare come frenatrice per sfruttare subito la sua esplosività, per poi formarla gradualmente come pilota. È un percorso classico per chi arriva da altri sport, lo stesso seguito in passato anche da Langen. Melanie accettò la sfida nel 2017.
Dopo le prime stagioni divise tra i due sport, dal 2019 ha deciso di dedicarsi esclusivamente al bob. L’esordio internazionale è avvenuto come frenatrice nel 2017 a Lillehammer in Coppa Europa, mentre il debutto in Coppa del Mondo è arrivato nel febbraio 2020 a Sigulda, in quel caso già nel ruolo di pilota.

Oggi i numeri le danno ragione: vanta 10 podi in Coppa del Mondo, due dei quali ottenuti in questa stagione a St. Moritz, dove ha vinto anche i titoli europei. Dopo il sesto posto all’esordio olimpico di Pechino 2022 nel bob a due ed il settimo nel monobob, l’obiettivo è ambizioso: riportare in Svizzera una medaglia nel bob che manca dai Giochi di Sochi 2014.
Di VolleyNews.it
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