Fonte: Lega Pallavolo Serie A

San Donà di Piave-Belluno 0-3. Quinta vittoria consecutiva in trasferta per i rinoceronti

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È un Belluno Volley sempre più in versione “on the road”: quinta vittoria consecutiva in trasferta (sesta, se si considera il quarto di finale di Coppa Italia), un intero girone senza aver mai perso lontano dalla VHV Arena. E il Pala Barbazza viene espugnato a distanza di oltre tre anni dall’ultimo blitz in terra sandonatese: ovvero, dal 3-0 di stampo dolomitico nell’ottobre 2022. Non solo: grazie all’affermazione nel derby veneto – l’undicesima all’interno del campionato di Serie A3 Credem Banca – i rinoceronti rafforzano ulteriormente la seconda piazza. E allungano sulle più dirette inseguitrici: Mantova e San Giustino, entrambe sconfitte. Ora il vantaggio sul gradino più basso del podio sale a 6 lunghezze. E i bellunesi hanno una gara in meno. Tornando al confronto di San Donà di Piave, risalta l’ottima prova complessiva al servizio (7 ace a fronte di appena 6 errori) e a muro (11 palloni inchiodati a terra, 6 dei quali dai centrali), unita all’impeccabile regia di un Marsili ispirato perfino in “versione-muratore” (4 i “Monster Block”) e alla concretezza degli attaccanti di palla alta: da Giannotti a Berger (27 punti in tandem)

Primo set  L’approccio è impeccabile. E a dettare la rotta è subito uno dei protagonisti più attesi: quello Stefano Giannotti che, nelle due stagioni a San Donà, ha saputo regalare meraviglie. È proprio lui a inchiodare il contrattacco del 5-1, utile a regalare la prima fuga. La Personal Time prova a rifarsi sotto, sfruttando l’efficacia dai nove metri: tanto è vero che Fedrici, con l’aiuto del nastro, timbra l’ace del -1 (14-15). Ma il Belluno Volley risponde con la stessa moneta: ovvero, con una battuta al vetriolo. Non a caso, il servizio vincente di Marsili vale il nuovo allungo (18-15 dolomitico), e quello di Berger scava un margine di 6 lunghezze. Già, Berger: coach Mastrangelo lo ripropone nel sestetto di partenza e lo schiacciatore austriaco risponde alla grande. Ma in tema di protagonisti, e di ex, ha voce in capitolo pure Enrico Basso, artefice di due muri tonanti.

Secondo set – Berger e l’ace: una storia che continua. Anche nel secondo parziale, visto che è proprio lo scudettato a Perugia, nel 2018, a griffare l’8-5 esterno. San Donà, però, non arretra di un centimetro. E si affida al suo opposto: Alberto Cavasin, arrivato a fine dicembre. E capace di timbrare l’aggancio a quota 10 e il sorpasso sul 14-13. Serve uno scatto in avanti da parte dei bellunesi. E arriva puntuale, sotto forma di un break di 9-3, chiuso da un “block” di Marsili. I padroni di casa riusciranno ad annullare il primo set-ball: non il secondo.

Terzo set – La sfida appare segnata. Anche perché, sul punteggio di 7-7 nel terzo round, i biancoblù dolomitici cambiano prepotentemente marcia. E infilano un parzialone di 11-2 che non ammette repliche e, di fatto, chiude a doppia mandata, e con ampio anticipo, set e partita. Ancora una volta, è il servizio a offrire precise garanzie – determinante, in tal senso, la serie dai 9 metri di Giannotti -, mentre Mozzato trasforma in oro tutto ciò che tocca. E, nel finale, c’è spazio pure per il giovane Michielon.

PERSONAL TIME SAN DONÀ DI PIAVE 0
BELLUNO VOLLEY 3
(20-25, 21-25, 15-25)
PERSONAL TIME SAN DONÀ DI PIAVE: Barbon 4, Bellucci, Lazzarini 7, Garra 5, Marzorati 4, Fedrici 15; Paludet (L), Cavasin 9, Cunial 3, Barbon 4, Grespan. N.e. Salvador, Zilio, Filippelli, Zanatta (L). Allenatore: F. Rigamonti.
BELLUNO VOLLEY: Marsili 6, Giannotti 14, Berger 13, Loglisci 4, Mozzato 9, Basso 8; Hoffer (L), Michielon. N.e. Corrado, Cengia, Marini da Costa, Bortoletto, Tosatto (L). Allenatore: V. Mastrangelo.

(Fonte: Belluno Volley)

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