Danilo Durand e i Diavoli Rosa: 38 anni di storia, guardando al futuro

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Quella dei Diavoli Rosa di Brugherio, nata nel 1988, è una realtà con una storia importante nella pallavolo in Lombardia, ma non solo, con tante affermazioni e successi anche a livello nazionale e un recente passato pure in serie A.

Danilo Durand della società è stato uno dei fondatori e si può dire che ne è l’anima, in campo e fuori, oltre che il direttore generale e direttore tecnico. Ecco il suo bilancio a metà stagione circa, con le prime squadre della società nero-rosa, sia nel settore maschile che femminile, in serie B e un occhio di riguardo per il percorso giovanile degli atleti, ma anche ai tanti giocatori che ora sono altrove a vivere le proprie esperienze sul campo.

Per voi è una stagione con 350 atleti tesserati, 24 allenatori, 42 dirigenti, 17 squadre che partecipano a 27 campionati e, quindi, 27 partite a settimana: “Un pò di follia c’è, lo ammetto! Sicuramente è un impegno molto gravoso per la società sia dal punto di vista economico che gestionale, ma abbiamo raggiunto un’altissima qualità sia col lavoro degli allenatori sia dei nostri dirigenti che sono tutti volontari, ma estremamente preparati e sempre disponibili per aiutare le nostre giovani leve. Operiamo, inoltre, su tre palestre a Brugherio, un impianto a Segrate e uno a Milano e anche questa decentralizzazione non ci aiuta nel portare avanti il nostro lavoro. Però, siamo molto orgogliosi di quello che stiamo facendo e riteniamo di dare un prezioso supporto alla nostra comunità per l’investimento che facciamo sui giovani sia sul piano sportivo che educativo: 27 gare a settimana vogliono dire una presenza importante di atleti, accompagnatori, dirigenti, genitori e famigliari delle varie squadre che ospitiamo e che vivono e frequentano anche le attività ricreative e commerciali di Brugherio. Parliamo di migliaia di presenze alla settimana sul nostro territorio”.

In Serie B maschile l’inizio di stagione è stato complicato, poi, nelle ultime 8 partite la vostra squadra è sempre andata a punti. Che prima metà di campionato è stata? ​”Per la Serie B l’inizio è stato sicuramente altalenante. Abbiamo costruito un gruppo di atleti molto giovani, affiancati da due ragazzi più “grandi”, e all’inizio abbiamo pagato lo scotto di adattamento al campionato. Attualmente siamo a metà classifica e le attese sono di un girone di ritorno con più prestazioni, non solo a livello di gioco ma anche come risultati”.

Passando al settore femminile, buona parte della vostra squadra di Serie B2 è composta da atlete under 18…Sì, esatto. Sapevamo che la B2 femminile sarebbe stata inizialmente una scommessa, volta a far crescere un gruppo di ragazze del nostro settore giovanile. Sicuramente dal punto di vista dei risultati la classifica è carente, ma, come detto, la priorità resta far crescere queste ragazze che si stanno comportando bene nel campionato giovanile di riferimento, che è l’Under 18,  dove stanno lottando nelle prime posizioni. Così come per i ragazzi, ci aspettiamo un girone di ritorno che ci dia qualche gratificazione nei risultati e di continuare in quel percorso di crescita individuale che è l’obiettivo di inizio anno”.

Poi, c’è tutto il mondo giovanile della società: continua a dare soddisfazione questa esperienza? “Tantissima, perché tutto il lavoro e l’impegno profuso e messo a disposizione dei ragazzi permette loro di vivere esperienze incredibili, non solo fini alla pallavolo, ma pure di condivisione con ragazzi di diverse nazionalità con la loro stessa passione e i loro stessi sogni (i Diavoli Rosa partecipano nel corso dell’anno a diverse manifestazioni e tornei anche fuori dai confini dell’Italia, Ndr). Ecco, permettere ai ragazzi di vivere e di realizzare i propri sogni è qualcosa di immenso che ti fa dimenticare la difficoltà del lavoro che c’è dietro”.

Che prima parte di stagione è stata per le formazioni Under maschili e quali sono le aspettative per la seconda metà dell’anno sportivo?Si sono concluse le prime fasi dei campionati giovanili e stiamo ampiamente rispecchiando le previsioni di inizio anno. Infatti, siamo protagonisti in tutti i campionati. Abbiamo, inoltre, disputato numerosi tornei che ci hanno dato ulteriori indicazioni sul percorso da seguire. I primi appuntamenti e momenti per noi decisivi inizieranno a marzo con le finali provinciali e si concluderanno a metà giugno con le ultime finali nazionali. Diciamo che questa prima metà di stagione ci ha fatto capire che potremmo essere anche quest’ anno protagonisti assoluti in Italia. Dobbiamo continuare a lavorare come sappiamo ed essere bravi a superare quelle piccole difficoltà che si presentano sempre nel corso dell’anno”. 

Gruppi d’èlite giovanili, ma anche tanti atleti più piccoli e piccole… Mi piace molto questo aspetto, perché a differenza di molti che operano solo con squadre d’élite, noi siamo aperti anche a una pallavolo di base, intesa come sport che educa ai valori quali amicizia, rispetto, impegno e lavoro, senza dimenticare il divertimento”.

Il settore femminile è ancora in costruzione ma sta gettando basi solide:Anche nel settore femminile copriamo tutte le categorie con più squadre, stiamo disputando in Under 18, Under 16 e Under 14 i campionati di eccellenza che sono destinati alle 16 migliori società di tutto il territorio di Milano, Monza e Lecco. Abbiamo sviluppato, anche grazie alla collaborazione con la Cgb, una rete importante sul territorio che permette a tutte le piccole ragazzine di Brugherio di essere protagoniste nelle nostre palestre. L’obiettivo del settore femminile è di continuare su questa crescita che in soli 4 anni ci vede protagonisti sia in termini di numeri, anche se gli spazi palestre non ci fanno raggiungere quelli che potremmo registrare, sia in termini di qualità e di risultati. Vogliamo confermarci nel prossimo futuro tra le migliori eccellenze del territorio di Milano, Monza, Lecco”. 

“Brugherio città di Eccellenze” è un progetto lanciato quest’anno con le realtà del territorio al fianco dell’attività sportiva: “La presenza sul territorio è importante e in questo senso stiamo già intrattenendo rapporti con diverse realtà del comune di Brugherio che hanno aderito al progetto e con altre che speriamo di coinvolgere. Pensiamo possa rappresentare un punto di svolta virtuoso tanto per noi, per legarci ulteriormente al territorio, quanto per loro, per legare il loro nome ad una realtà che opera sul territorio, che è composta da famiglie del territorio e che è portatrice di valori sani e ben riconoscibili in tutti questi 38 anni di storia vissuta”.

Attività vuol dire territorio, ma nel vostro caso anche “foresterie”, con 14 ragazzi che vivono a Brugherio sotto la responsabilità della società:E’ un bell’impegno in tutti i sensi ed è una grande responsabilità gestire questi 14 ragazzi che vengono seguiti non solo nel loro percorso sportivo, ma anche scolastico e di vita di tutti i giorni, con dei tutor che li affiancano in ogni fase della loro giornata. Ovviamente al tempo stesso ci riempie di orgoglio il fatto di portare a Brugherio alcuni tra i migliori talenti della pallavolo nazionale giovanile“.

Cambiando tema, la riforma dello sport sembra gravare molto anche sulle società che investono sul settore giovanile: cosa significa effettivamente lavorare sui giovani? Che impegno, investimenti e responsabilità richiede?Lavorare in un settore giovanile d’élite come il nostro è sicuramente molto complicato, sia dal punto di vista logistico che di sostenibilità economica e le riforme dello sport degli ultimi anni, così come quella del vincolo sportivo nell’ambito della pallavolo, sicuramente avranno un impatto molto importante per quello che sarà la visione delle varie società sui settori giovanili. Mi auspico che la Federazione saprà intervenire per colmare questo disavanzo che si è creato nei budget delle società per preservare quelle che rappresentano un grosso bacino di atleti nelle varie nazionali giovanili e nei diversi campionati della Lega Pallavolo Serie A. Lo facciamo, però, mossi da una grande passione, perché non c’è nulla di più gratificante nel vedere sbocciare un talento e, come detto, permettere ai ragazzi di vivere e realizzare i propri sogni”.

I Diavoli Rosa hanno 38 anni di storia e in questa stagione sui campi di Superlega, Serie A2 e Serie A3, ci sono 35 atleti cresciuti nel settore giovanile della società:Sapevo fossero tanti, ma non così tanti! Sicuramente questo dato è un’ ulteriore conferma della validità del nostro progetto, non solo in termini di risultati, ma soprattutto nella formazione di atleti di alto livello. Sono due aspetti che a volte non coincidono, ma non per noi, per noi la formazione di atleti di serie A è la priorità che ci diamo nel nostro lavoro in palestra”. 

Per permettere tutto questo, nel mondo dello sport ci sono allenatori, dirigenti e tantissime persone che lavorano dietro le quinte: soddisfatti della vostra squadra “allargata”?Sì, estremamente contento. Come già detto in precedenza tutto questo è possibile solo grazie ad uno staff tecnico di allenatori, preparatori, fisioterapisti e medici di qualità e a un gruppo di dirigenti e sostenitori che sanno essere professionali e preparati a gestire qualsiasi tipo di problema”. 

Con quali aggettivi descriveresti il mondo dei Diavoli Rosa?I Diavoli Rosa rimangono una realtà unica. Ritengo che nessuno abbia la nostra capacità di unire eccellenza, professionalità e competenza insieme a un ambiente familiare, dove ognuno ha il proprio ambito di lavoro, un rapporto sempre cordiale e sereno col prossimo e dove tutti si lavora con entusiasmo per il bene dei nostri atleti e della società”.

Dopo 7 anni di Serie A quest’anno avete fatto un passo indietro: quali sono le ambizioni per il futuro? “Il sogno sarebbe quello di poter ricalcare nuovamente i campi di serie A per poter offrire ai nostri ragazzi delle possibilità sempre maggiori per crescere e per valorizzarsi e anche perché ritengo che, come società, per la nostra struttura, organizzazione e attività, meritiamo un palcoscenico più blasonato rispetto alla serie B”.

Qual è il vostro augurio per questo nuovo anno?Per quanto riguarda la parte sportiva l’augurio è di continuare con l’attività e i risultati di quest’ultimo decennio, che ci hanno proiettato ai vertici nazionali della pallavolo, dal punto di visto logistico e organizzativo rimane sempre il sogno di una struttura da poter gestire e in cui sviluppare il nostro progetto tecnico e formativo. Speriamo che, dopo tanti anni di attesa, quest’ anno possa portarci qualche piacevole notizia”.

(Fonte Diavoli Rosa Brugherio)

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