Ma quanto salta un giocatore? Da Treviso arrivano una risposta e… un record!

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La notizia che arriva da Treviso è una di quelle curiose, e richiama alla memoria anche un approfondimento particolare e molto apprezzato che avevamo scritto la passata stagione (QUI) dove si parla di Keita, Michieletto, Chinenyeze, Giannelli e altri, peso del pallone, salti e… fisica della pallavolo.

Fatto sta che a Treviso hanno registrato 91,1 centimetri come altezza del salto medio nella propria squadra di Under 19 e serie B nel settore maschile: “E’ il dato più alto di media di elevazione mai registrato dal 2007 a oggi per il gruppo U19/Serie B orogranata“, scrivono da Treviso.

Un numero che migliora il già storico 90,5 centimetri della scorsa stagione nello stessa misurazione e che certifica un doppio record senza precedenti: due annate consecutive sopra quota 90 centimetri, un evento mai avvenuto negli ultimi 18 anni per il Volley Treviso (quindi, dal 2007 e questo è un altro particolare interessante: il fatto che la società veneta abbia una dettagliata base di analisi storiche cui fare riferimento è qualcosa cui a volte non pensano e a cui di conseguenza non hanno accesso neanche realtà di grado più alto… “chapeau“).

I dati, emersi da una verifica del preparatore atletico orogranata, Alberto Andreoli, dopo uno dei diversi check stagionali di salto ed elevazione del gruppo Under 19, svelano altre curiosità interessanti: dal 2007 (escludendo la stagione 2009/2010 per la quale rilevazioni non sono presenti), infatti, la media della squadra si è generalmente attestata tra gli 83 e gli 86 centimetri, con alcuni “picchi” isolati, ma senza una reale continuità nel tempo. Va sottolineato che negli anni da questi dati e dalla “scuola” di Treviso sono passati atleti che ancora oggi calcano o hanno calpestato in passato i campi della Serie A italiana come Jiri Kovar, Thomas Beretta, Paolo Porro, fino a Federico Crosato, Mattia Boninfante e non per ultimo anche Bryan Argilagos, a testimonianza di un percorso che ha sempre saputo produrre talento e tradurlo in giocatori di alto livello.

Il dato della stagione 2025/26, però, parla del presente: la media è la più alta mai raggiunta al Volley Treviso e non conta solo sulle “vette” toccate da Riccardo Della Ventura (per lui ben 103,1 cm di elevazione e un’altezza raggiunta di 358,1 cm: nella foto pubblicata sotto è in attacco), ma sulla qualità di salto di molti altri atleti: altri due ottimi saltatori nella squadra attuale sono Leonardo Sartori, con 102 cm di elevazione, e Antonio Costantini, che deteneva il record di elevazione nella stagione 2024/25 con 102,6 cm.

Giusto per avere qualche dato di confronto: Keita (che è alto 206 centimetri), quando attacca “tocca” i 380 centimetri di altezza, mentre a muro arriva a 350, come Michieletto sale a 345 (è alto 211 centimetri), Chinenyeze a 338 (per lui la partenza è a 204 centimetri) e Giannelli a 335 (da un’altezza di 200 centimetri).

Sul lavoro in palestra e anche per tributare il giusto onore e spazio all’importante attività del Volley Treviso, chiudiamo con qualche parola e il bilancio a metà della stagione del coach della squadra, Michele Zanin: “È tempo di analisi e riflessioni su questa prima parte di stagione, che è iniziata in modo piuttosto complicato dal punto di vista dei risultati, anche se figlia di prestazioni che hanno messo in evidenza alcune criticità in determinati fondamentali. Nella seconda parte dell’andata questi aspetti si sono visti meno, ma credo sia corretto rimandare un giudizio definitivo a fine campionato. Sicuramente siamo migliorati nelle situazioni che all’inizio ci penalizzavano maggiormente, come i punti diretti subiti in ricezione o gli errori in attacco. Resta, però, ancora da fare un salto di qualità in battuta: è un fondamentale complesso, in cui entrano in gioco aspetti tecnici, ma anche mentali, legati alla fiducia e alla convinzione con cui si va a colpire la palla. Dal punto di vista dell’organico, siamo partiti con un gruppo molto eterogeneo, con diversi ragazzi nuovi che non avevano fatto il percorso giovanile qui e altri che, invece, provenivano dalla nostra Under 17. Mi aspetto ancora qualcosa in più dai ragazzi: il lavoro settimanale è positivo, anche se non sempre si riflette nelle prestazioni del sabato. Credo, però, sia ancora presto per trarre conclusioni definitive: abbiamo ancora dei mesi davanti per crescere“.

Di Volley News
(© Riproduzione riservata)

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