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Ininfluente eppure inspiegabile: ecco l’errore arbitrale della semifinale di Coppa Italia Conegliano-Novara

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Stava filando via liscia la prima seminale di Coppa Italia Frecciarossa tra Conegliano e Novara quando sul 23-20 nel terzo set è accaduto qualcosa che ha mandato su tutte le furie Lorenzo Bernardi, sanzionato poi con un cartellino giallo dal primo arbitro Rossella Piana.

COME SI È SVILUPPATA L’AZIONE
Wolosz al servizio, riceve Herbots, Cambi alza dietro per Tolok che attacca ma la palla viene difesa da Wolosz sulla diagonale poi mentre De Gennaro tocca di seconda Bernardi corre verso il seggiolone del primo arbitro chiedendo e ottenendo il videocheck per una presunta invasione a rete di Haak.

LE IMMAGINI DEL VIDEOCHECK
La revisione al monitor da parte del terzo arbitro Giuseppe Curto dura diversi minuti, poi arrivano finalmente le immagini che mostrano effettivamente il tocco di Haak sulla rete con la mano destra. Di fronte a lei, ancora in volo, si vede Squarcini che aveva fintato l’attacco al centro, mentre poi, come detto, la palla era stata alzata da Cambi in posto 2 per Tolok.

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NO TOCCO A RETE
Tra lo stupore e l’incredulità generale, anche dei telecronisti Rai Marco Fantasia e Giulia Pisani, l’esito del videocheck è ‘NO tocco a rete’. Qui Bernardi perde le staffe, corre mani nei capelli al tavolo del Videocheck, ma la decisione non cambia.

LA PRESUNTA SPIEGAZIONE
A fine gara, sempre ai microfoni Rai, Bernardi poi racconta che gli avrebbero spiegato che l’invasione a rete di Haak sarebbe avvenuta ad azione conclusa. Probabilmente il direttore di gara in questione sarebbe addirittura il quarto arbitro, Veronica Papadopol, che nelle immagini in diretta si vede parlare con il coach di Novara in quel frangente.

COSA DICE IL REGOLAMENTO
Il regolamento FIPAV 2025-2028 alla voce 11.3 Contatto a rete recita quanto segue:
11.3.1  Il contatto di un giocatore con la rete tra le antenne, durante l’azione di giocare la palla, è fallo.L’azione di giocare la palla include (tra l’altro) il salto, il tocco di palla (o il suo tentativo) e la ricaduta sicura, che permetta di iniziare una nuova azione.
11.3.2  I giocatori possono toccare i pali, i cavi o qualsiasi altro oggetto oltre le antenne, compresa la stessa rete, a condizione che ciò non interferisca con il gioco (eccetto Regola 9.1.3).
11.3.3  Non è fallo se la palla inviata contro la rete causa il contatto di quest’ultima con un avversario.

Per ciò che concerne un Videocheck chiamato durante un’azione di gioco, torna invece utile la seguente regola:
Qualora venga richiesto un Video-Check per un fallo che il 1° o 2° arbitro ritengano essere avvenuto
dopo il termine dell’azione (ad esempio tocco di rete dopo l’impatto della palla con il terreno),
l’arbitro accoglierà ugualmente la richiesta; nel caso l’eventuale fallo si sia realmente verificato ma
successivamente al termine dell’azione, la richiesta verrà comunque detratta da quelle disponibili
per quel set.

IN CONCLUSIONE
In conclusione, se quello che dice Bernardi è vero, ci riferiamo alla spiegazione che gli è stata fornita dagli arbitri, ci sfugge come il tocco a rete di Haak non fosse sanzionabile. L’azione non si era conclusa, era in pieno svolgimento, ed è stata interrotta solo dalla richiesta di videocheck di Bernardi. Il tocco a rete di Haak è avvenuto mentre Squarcini era ancora in volo. Nell’esatto momento in cui Squarcini ha toccato terra con i piedi, Tolok staccava da terra per attaccare il pallone. Dettagli, evidenze, che comunque sarebbe inutile anche riportare perché, alla fine della fiera, l’unico aspetto su cui bisognerebbe riflettere per valutare questo errore arbitrale è uno e uno solo: nella pallavolo non esistono tocchi a rete non sanzionabili, tranne nel caso in cui a farlo siamo i capelli di una giocatrice.

ULTIMO, MA NON ULTIMO…
Ultimo, ma non ultimo, a quanto ci risulta proprio situazioni di gioco di questo tipo, come il fallo di Haak, sono state oggetto di analisi dell’ultimo Collegio Arbitrale e il Commissario Rapisarda aveva dato chiare indicazioni sul fatto che questi tocchi a rete avrebbero dovuto essere sempre fischiati quando viene chiamato il check.

In più, volendo applicare il regolamento alla lettera, la reazione scomposta di Bernardi, fuori dalla propria aria tecnica, con fare minaccioso, atteggiamento aggressivo, sbracciata finale come a mandare a quel paese gli arbitri, al di là che avesse le sue ragioni o meno, avrebbe dovuto essere sanzionata con un cartellino rosso, e non con un semplice giallo.

Di Giuliano Bindoni
(© Riproduzione riservata)

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