Leonardo Barbieri si siede sulla panchina di Offanengo: obiettivo salvezza

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Il Volley Offanengo comunica di aver affidato la guida tecnica della Trasporti Bressan (A2 femminile) a coach Leonardo Barbieri. Classe 1967 originario di Castiglione d’Adda (Lodi), è reduce dal lungo ciclo a Talmassons, con cui quest’anno ha sfidato due volte le neroverdi nella stagione regolare del girone B.

Per lui si tratta di un ritorno sulla panchina cremasca, dove era arrivato già a dicembre 2018 in B1 subentrando a Giorgio Nibbio e firmando un’emozionante rimonta che aveva condotto Offanengo prima alla qualificazione play-off, poi, fino alla finale per l’A2 persa contro il Montale di Tai Aguero.

Barbieri avrà il compito di inseguire il mantenimento della categoria nella pool salvezza di A2 che scatterà domenica primo febbraio. Il suo ritorno arriva a stretto giro da un colpo di mercato messo a segno dalla società del presidente Cristian Bressan, che lunedì aveva annunciato l’arrivo della palleggiatrice Alice Turco.

Le parole del direttore generale della società, Stefano Condina: “In questi anni di lavoro a Offanengo ho chiamato due volte Barbieri e lui ha sempre risposto presente e con entusiasmo. Leo è legato alla nostra comunità e questa piazza è altrettanto legata a lui. Abbiamo questa sfida: otto partite per confermare la categoria e siamo pronti per affrontarla e provarla a vincere insieme”.

Dopo la separazione delle strade con Giorgio Bolzoni, Fabio Collina (in precedenza vice allenatore) aveva assunto la carica di head coach e ora torna a disposizione nello staff tecnico: “Dobbiamo solo ringraziare Fabio – prosegue Condina – per come si è messo a disposizione e come ho detto a lui e anche alle ragazze in più di un’occasione da Offanengo non lo manda via nessuno. Quando sarà, succederà perché vorrà lui nuovi stimoli o obiettivi. Sicuramente fino a fine stagione lotterà con tutti noi per mantenere la categoria, ma poi sarà qui anche nei mesi successivi per il giovanile e tante altre iniziative che abbiamo in cantiere”.

“L’arrivo di Turco e il ritorno di Barbieri sono segnali importanti dati dalla proprietà, che ha la voglia concreta di mantenere questa categoria prestigiosa per Offanengo. Anche in questa circostanza, come in passato, il nostro presidente Cristian Bressan ha dimostrato quanto tenga alla serie A principalmente per il suo paese e per tutti i tifosi”, conclude Condina.

Nato il 27 dicembre 1967, Leonardo Barbieri è originario di Castiglione d’Adda (Lodi) e nel 2000 ha iniziato la scalata vertiginosa in terra piacentina alla guida del Rivergaro, portato a suon di promozioni dalla B2 fino all’A1 nella stagione 2006-2007 con la formazione targata Rebecchi Cariparma Piacenza. Nell’annata successiva in A2, Barbieri resta fino a ottobre prima dell’esonero, mentre nella stagione successiva (2008) inizia un nuovo, lungo ciclo vincente a Crema, anche in questo caso passando dalla B2 fino all’A1 (2012-2013), stagione terminata anzitempo per difficoltà societarie. A ruota, inizia quello che sarà un’altra scalata emozionante, in primis alla Sanitars Metalleghe Mazzano in A2, poi alla Metalleghe Sanitars Montichiari, dove centra il salto in A1  prima di disputare tre stagioni (l’ultima targata Metalleghe nel 2016-2017) nella massima serie italiana femminile. Dal Nord al Sud in A2, con un anno a Soverato e mezza stagione a Marsala prima dell’approdo a Offanengo in B1 a dicembre 2018. Nella stagione 2019/2020 (stoppata dal Covid), la panchina di Baronissi in A2, poi i sei anni ricchi di emozioni a Talmassons, centrando anche la promozione in A1 nella stagione 2023/2024. Nel suo palmarès personale figura anche una Coppa Italia di A2 centrata con la Rebecchi Rivergaro nel 2006, con una stagione che gli ha regalato anche il premio Luigi Razzoli come miglior allenatore dell’A2 femminile, poi, bissato nel 2023/2024.

Le parole di coach Leonardo Barbieri: “Conosco già l’ambiente, parte dello staff oltre ad aver studiato da avversario le giocatrici e parto già con una certa sicurezza e tranquillità. I tempi per poter lavorare sono veramente brevi, ma so come ha lavorato ottimamente lo staff: sicuramente le ragazze sono ben allenate, ben preparate e ben messe in campo. Dobbiamo recuperare quei punti che sono mancati per arrivare alla pool promozione e lo si fa grazie ai dettagli. Faremo uno studio accurato tecnico e tattico della nostra squadra, analizzeremo le avversarie, sistemeremo qualcosina nell’aspetto psicologico. Tanti piccoli dettagli per compensare questo gap di punti. Come vedo la pool salvezza? Avendo due partite in meno c’è una parte di cui non saremo artefici e quindi dovremo concentrarci sulle nostre otto partite. Sicuramente inizia un campionato diverso, la pool salvezza la vedo come il torneo delle “bocciate”, quindi, l’aspetto psicologico sarà importante per tutte le partecipanti: chi riuscirà a mantenere la giusta serenità e calarsi appieno in questa nuova fase potrà salvarsi, chi si porterà dietro invece tossine di testa, gambe e cuore rischia di fare flop. Giocheremo 5 partite su 8 in casa, può essere un vantaggio ma lo hanno tutte le squadre del girone B che sfidano il Club Italia, che per regolamento gioca sempre in trasferta. Di certo, una trasferta in meno può aiutare a livello logistico. In estate avevo definito Offanengo una squadra molto temibile, solida e con quel giusto mix tra giovani e giocatrici di grande esperienza. Giocandoci contro alla guida di Talmassons, mi era piaciuta moltissimo in seconda linea, perché pur avendo un potenziale d’attacco importante avevamo faticato molto”.

(Fonte Volley Offanengo)

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