Il volley mondiale piange la scomparsa di Luciano Gaspari: uomo e arbitro senza eguali

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Nella giornata di oggi, mercoledì 21 gennaio 2026, è venuto a mancare Luciano Gaspari, uno dei più grandi arbitri che la pallavolo mondiale abbia mai conosciuto. Forse il più grande. Per lo spessore umano e morale si può tranquillamente togliere il forse. In quello non aveva eguali, di certo non li ha oggi, forse non li avrà mai. Inarrivabile.

Anconetano, classe 1952, si è spento all’età di 73 anni dopo una lunga malattia. La redazione di VolleyNews porge le sue più sentite condoglianze alla famiglia, ai figli Daniele e Marco, allenatore di Scandicci che aveva dedicato al papà la vittoria del Mondiale per Club solo poche settimane fa.

Luciano Gaspari prima di combattere questa battaglia aveva decdicato 50 anni della sua vita alla pallavolo. Arbitro di serie A dal 1975, Internazionale dal 1986 e FIVB dal 1990. Dal 2007 al 2008 è stato Commissario per la serie B2, dal 2012-2013 componente della Can A ricoprendo il ruolo Referente arbitri internazionali e dal 2013 al 2015 è stato Commissario arbitri serie B1. Nell’ottobre del 2015 era stato scelto dai massimi esponenti del volley europeo per ricoprire la prestigiosa carica di ERC President, ruolo che ricopriva tutt’ora. Nel 2019 è stato il primo arbitro a entrare nella Hall of Fame della Pallavolo Italiana. 

20, tra maschili e femminili, sono state le finali scudetto in Italia arbitrate da Gaspari, 12 quelle di Coppa Italia solo in Superlega. A livello internazionale aveva diretto in ben 11 edizioni della World League dal 1997 al 2007. Nel 1999 e nel 2003 era stato designato per la Coppa del Mondo in Giappone, nel 2002 ai Campionati del Mondo femminili in Germania e nel 2006 ai Campionati del Mondo maschili in Giappone. A questi si aggiungono anche due Campionati Europei Seniores, quelli del 1991 in Italia e del 1997 in Olanda. Nel 2004 era stato l’arbitro italiano designato per le Olimpiadi di Atene, dove aveva diretto la Semifinale Cuba-Cina.

Un riferimento e un modello per tutta la classe arbitrale, ma come detto un uomo di grandi valori, di grande lealtà, di grande signorilità. Un maestro vero. Chi lo ha conosciuto non potrà mai dimenticarlo. La sua scomparsa rappresenta un grave lutto non solo per la pallavolo italiana e mondiale, ma per tutto lo sport italiano.

Qui in basso l’intervista che aveva rilasciato nel 2019 in occasione della sua induzione nella Hall Of Fame. Parole, soprattutto quelle sui giovani, ancora di strettissima attualità che vale davvero la pena di riascoltare.

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