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Caso Poriya, lo scivolone di Nikolov su Twitch porterà a una bella tirata d’orecchie…

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Alex Nikolov l’ha combinata grossa. Nella serata di sabato 10 gennaio ha iniziato a circolare un video tratto da una sua diretta Twitch nel quale l’asso della Cucine Lube Civitanova ha risposto a una domanda sul caso Poriya sparandola davvero grossa.

“Devo dire una cosa: Lube, ..fk.., ha sbagliato, bro, hanno mentito. Lui non se ne è andato come loro dicono. Lui non si è svegliato una mattina ed a detto fanculo a tutti. Non è così che è successo. Tutti sapevano che se ne sarebbe andato e lui aveva chiesto di andarsene eccetera e tutto è stato fatto nella maniera corretta, ma la Lube lo ha fatto apparire come una brutta cosa quando in effetti non lo era, per niente….. insomma, è un po’…non sono veramente contento con il modo in cui la Lube ha gestito la faccenda… non posso veramente dire altro…”.

Queste dichiarazioni sono state prontamente riprese da tante testate specializzate, con un’eco anche internazionale non indifferente, soprattutto via social. Noi di VolleyNews, su notizie di questo tipo, evitiamo i sensazionalismi, ci prendiamo il nostro tempo e cerchiamo di andare più a fondo alle questioni, elaborandole, verificandole, cercando di trovare la giusta e più corretta chiave di lettura.

In molti hanno subito puntato il dito contro la società e le parole che solo poche ore prima, venerdì sera, aveva pronunciato Beppe Cormio in una videoconferenza con la stampa a cui avevamo partecipato anche noi, eppure qualcosa non torna.

Se, come sosterrebbe Nikolov, la vicenda non è andata come avrebbe raccontato la Lube, ovvero Cormio, come mai allora non è stato lui, o un altro compagno di squadra, ad accompagnare l’amico Poriya all’aeroporto? Come mai Poriya ha chiamato invece il connazionale Golzadeh, giocatore della vicina Grottazzolina? Come mai, chiunque fosse l’autista…, Poriya se n’è andato senza salutare nessuno, ma proprio nessuno tra compagni, staff, persone della società che gli sono sempre stati vicini in queste stagioni?

Probabilmente, come spesso capita, i giocatori, al netto dell’empatia e dei legami che si costruiscono in uno spogliatoio, non sono al corrente, e in certi casi non sono tenuti ad esserlo, su tutti gli sviluppi e i retroscena di una vicenda che riguarda personalmente uno di loro e la società. In questa vicenda questo aspetto, a questo punto, appare abbastanza evidente. Alex Nikolov era compagno di Poriya, Poriya ai suoi compagni avrà raccontato la sua versione, ma se poi ha deciso di scappare come ha fatto senza neanche dire ciao forse c’era anche dell’altro che sostiene invece la tesi esposta da Cormio.

Quello di Nikolov, dunque, andrebbe messo agli atti come uno scivolone scomposto di un ragazzo di 22 anni che ha biascicato parole pesanti, senza dargli il giusto peso, durante una diretta mentre giocava ai videogiochi pensando forse, a torto, che nessuno le avrebbe riprese o che non avrebbero avuto il peso che invece hanno avuto. Per chi non lo sapesse, il ragazzo con il joypad in mano è fenomeno tanto quanto lo è in campo con un pallone da pallavolo, tanto che il suo canale “a23xgames” su Twitch vanta più di 8.500 follower e le sue dirette fanno registrare numeri ancor più significativi.

Ne è la prova il fatto che nelle dichiarazioni che ha rilasciato all’ufficio stampa della Lube nel pre partita di Civitanova-Padova, gara in programma oggi alle 18.00, sulla questione Poriya Nikolov aveva dichiarato quanto segue: “La squadra è dispiaciuta per l’addio di Poriya, atleta che ci dava un grande aiuto con gli ingressi in battuta ma non solo. Reagiremo in campo e ci compatteremo” (QUI il video).

Uno scivolone scomposto, dunque, parole buttate lì con imbarazzante leggerezza che evidenziano ancora una volta quanto i giovani di oggi, in questo caso l’aggravante è che si tratta di sportivi professionisti, non siano in grado alle volte di utilizzare i social con maturità e professionalità. Un tesserato, un campione, un giocatore del calibro di Aleksandăr Nikolov non può parlare pubblicamente così della propria società, le cui colpe tra l’altro, se ce ne sono in questa vicenda, sono tutte da dimostrare. È un fatto molto grave.

Chi si aspetta ora un commento ufficiale della Lube, aspetterà invano. Come è, è stato e sempre sarà nello stile della Lube, panni sporchi come questo verranno lavati in famiglia, come si suol dire. Siamo portati a pensare che Nikolov si prenderà una bella lavata di capo, una bella tirata d’orecchie. E forse è giusto così. Con certi comportamenti oggi si tende purtroppo alla legittimazione. Tutto è lecito, ai tempi dei social, tutti possono dire tutto. Si sta perdendo il valore e il senso della misura. Anche nella sacrosanta libertà di espressione.

Di Giuliano Bindoni
(© Riproduzione riservata)

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