Mencarelli si racconta: "Sono cambiato, ma resto un novellino"

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Di Redazione

Dopo 4 anni di panchina in Serie A1, un palmarès ricco di titoli mondiali ed europei, Marco Mencarelli è consapevole che non si smette mai di imparare e di crescere. L’esperienza gli ha permesso di individuare i suoi lati più “deboli” e di lavorarci su. A La Prealpina, nell’edizione odierna, si racconta.

«Più faccio esperienza e più mi sto adattando – racconta Mencarelli -. Sono cambiato parecchio in questi 4 anni ma resto un “novellino”. Per arrivare al top come tecnico formatore ho fatto tanta gavetta; in A1 ci sono arrivato con un buon bagaglio. La crescita sarà pensare e guidare squadre diverse dal mio profilo tecnico».

Aggiunge: «Porto tantissimo dell’esperienza di Serie A all’attività giovanile dove ho modificato sistema allenamento e forme di osservazione. Nel percorso inverso ho efficacia nel rapporto con alcun tipi di giocatrici».

«Chiamo male il videocheck? Mi dicono che non li chiamo – sorride – ma mi baso su un sistema di controllo che comporta qualche istante prima di decidere. Non voglio correre il rischio di buttare una chiamata nelle fasi iniziali del set. Tergiverso perché aspetto un input dai miei collaboratori».

Ma come si giudica il Mencarelli allenatore?
«Studio molto il momento in cui intervenire coi cambi; molto spesso mi metto a giudizio. Una delle cose su cui ancora oggi posso fare un salto di qualità è nella gestione delle opzioni: quando chiamare una cosa da fare alla squadra e pretenderla. Quando lo faccio, ci azzecco parecchio: devo farlo di più»

(Fonte: La Prealpina)

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Mondovì, il ds Rubado: “La futura A3 ha raffreddato l’idea dei ripescaggi in A2”

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La possibilità di rivedere Mondovì Volley in Serie A2 si sta affievolendo ogni giorno di più, complice anche la riforma annunciata dalla Lega Volley femminile nei giorni scorsi. Infatti l'introduzione della Serie A3 dalla stagione 2026-2027 e la conseguente riduzione dei team partecipanti alla seconda serie nazionale "ha raffreddato un pochino l'idea dei ripescaggi, perchè probabilmente non si farà il girone con tante squadre e non ci saranno eventuali ripescaggi per avviarsi verso questi nuovi numeri che hanno proposto" come spiegato dal ds Max Rubado ai microfoni di Targatocn.

Per creare il nuovo campionato infatti, al termine della prossima stagione, quella 2025-2026, le squadre di B1 promosse in A3 saranno ben 12, a cui si andranno ad aggiungere 4 squadre retrocesse dalla Serie A2 L’anno successivo, al termine di quello che sarà il primo campionato di Serie A3, a 16 squadre, saranno poi previste 4 promozioni in A2 e 4 retrocessioni in B1 e così anche nelle stagioni successive.

Ma il discorso A3 per Rubado è ancora lontano, ora è tempo di pensare al mercato e al futuro di Mondovì, indirizzato verso la prossima B1 femminile, e senza fare nomi ha anticipato che "la squadra è in costruzione e siamo a buon punto". Il primo tassello sarà la conferma di coach Claudio Basso, di cui per ora "manca solo l'ufficialità".