Bruno: “Riduzione degli ingaggi? Parliamone, ma solo per gli atleti”

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Foto Lega Pallavolo Serie A

Di Redazione

Il giorno dopo la decisione del CIO sul rinvio delle Olimpiadi, Bruno Rezende fa il punto della situazione in un’intervista ad Andrea Scoppa per Il Resto del Carlino Macerata. Il palleggiatore brasiliano, che aveva già approvato il rinvio dei Giochi, si dice soddisfatto anche della scelta della Cucine Lube Civitanova di interrompere gli allenamenti: “Giusto anche questo. Bello che lo sport provi a dare messaggi positivi, però questo virus è avversario del quale sappiamo troppo poco ed è più importante restare a casa“.

Io sto bene – dice Bruno – ma ammetto che un po’ di preoccupazione c’è, aumentata dall’incertezza sulla durata di questa emergenza. L’Italia è nel mio cuore e mi dispiace tanto che stia soffrendo così per colpa di questo nuovo virus. Io sono da solo e questo non migliora la situazione: non è semplice quando hai la famiglia in Brasile. Quando ancora si poteva mi vedevo con Leal che mi veniva a trovare, ma adesso è diventato impossibile e senza più gli allenamenti mi manca anche la nuova famiglia composta dai compagni di squadra“.

L’alzatore brasiliano parla anche della ventilata possibilità di ridurre gli ingaggi dei giocatori, se il campionato non riprenderà: “Abbiamo fatto il 75% della stagione, ma capisco le difficoltà economiche dell’Italia di adesso. Certamente noi atleti potremmo parlarne, ma i dipendenti e addetti delle società invece dovranno avere la massima tutela. Non so se si ricomincerà, comunque non facciamolo a porte chiuse, perché è troppo brutto“.

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