Alice Barbagallo fermata a Villa San Giovanni: “Sono in Calabria, bloccata, dal 23 marzo”

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Foto Facebook Cuore di Mamma Cutrofiano

Di Redazione

Con i campionati sospesi e l’incertezza su quel che sarà il futuro della stagione 2019/2020, alcune giocatrici straniere sono tornate in patria, le italiane a casa (con molte società che hanno dato il “rompete le righe”) e altre invece letteralmente bloccate dalle autorità. Sembra un film ma in realtà la situazione, a causa del Coronavirus, sta mettendo in ginocchio l’Italia intera. L’esodo verso il sud di questi giorni ha fatto si che a Villa San Giovanni, in Calabria, all’imbarco delle navi verso l’Isola, le persone che tentavano di tornare nelle loro case, non riuscissero ad imbarcarsi per la Sicilia.

E questo è successo anche ad Alice Barbagallo, siracusana e libero del Cuore di Mamma Cutrofiano, che a BlogSicilia ha raccontato: “Sono in Calabria, bloccata, dal 23 marzo, non so quando potrò tornare a Siracusa, ma sono molto provata perché non capisco: sono in salute ed ho già osservato la quarantena. Dopo la sospensione del campionato, avvenuta l’8 di marzo, la società, in via precauzionale ci hanno messo in quarantena, trascorsa la quale ho deciso di tornare a casa, a Siracusa, dove vive la mia famiglia. Ho provveduto a sanificare la mia macchina e dopo aver caricato quel che mi serviva ho affrontato il viaggio, arrivando a Villa San Giovanni il 23 di marzo”.

Ma una volta arrivata a Villa San Giovanni, pronta per imbarcarsi e tornare nella sua amata Sicilia è stata bloccata dalle autorità presenti sul posto: “Siamo rimasti fermi, chiusi nelle nostre auto – racconta il libero di Cutrofiano –  vittime del freddo. Per fortuna, avevo qualcosa da mangiare che ho finito presto, poi ci hanno fornito dei pasti: la Protezione civile ci ha dato della pasta e della pizza”.

Situazione davvero difficile ed estenuante per tutte le persone che stanno cercando di tornare a casa: “Ieri sera – conclude la giocatrice – ci hanno messo a disposizione una struttura alberghiera a Reggio Calabria dove abbiamo trascorso la notte. Ma quando potrà andare avanti questa situazione? Quelli che sono insieme a me, sono esasperati, come me del resto”.

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