La Lega Pallavolo Serie A Femminile esamina le ipotesi di ripresa del campionato

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Foto: Lega Volley Femminile - Rubin

Di Redazione

Si è tenuta nel pomeriggio di martedì 10 marzo la riunione delle Società di Serie A1 della Lega Pallavolo Serie A Femminile. I club hanno innanzitutto esaminato i possibili scenari per la ripresa dell’attività sportiva, in ragione della conferma o meno del blocco dell’attività stessa fino al 3 aprile, così come stabilito dal Governo.

I presidenti hanno espresso grande preoccupazione rispetto alla situazione di grave compromissione della stagione sportiva alla luce della drammatica epidemia da COVID-19. In questo senso le Società esprimono vicinanza e solidarietà alle squadre di Casalmaggiore e Caserta che sono state poste in quarantena.

Inaccettabile risulta in particolare la situazione di atlete e staff di Caserta, poiché tra tutte le squadre di Serie A e B di calcio, di pallavolo maschile e femminile che domenica, rispettando quanto contenuto nel DPCM del 7 marzo, si sono recate a giocare fuori dalla propria regione, solo i rappresentanti della Volalto 2.0 sono stati posti al loro rientro – unici tra centinaia di calciatori, pallavolisti e altri sportivi – in quarantena, per una disposizione emessa nel frattempo dalla Regione Campania.

Sono stati poi analizzati gli aspetti di natura economica e organizzativa che incidono sulla vita dei Club: in questo senso è stato deciso di avviare un confronto con atlete e procuratori per la gestione di tale momento di particolare difficoltà che investe tutto il movimento della pallavolo femminile di vertice. È stata poi espressa soddisfazione per la presa d’atto da parte della CEV delle richieste pervenute dai Club italiani, supportati da Lega e FIPAV, di rinviare tutte le gare di Coppe Europee in cui sono coinvolte.

I Club hanno infine concordato di ripetere la riunione, sempre in conference call, nel corso della prossima settimana.

(fonte: Comunicato stampa)

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