Alex Erati sul podio di Bologna. La sua maglia indossata dalla fisioterapista Elvira Avallone

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Foto: Giuliani Luca

Di Roberta Resnati

L’Olimpia Bergamo è sul tetto d’Italia e con lei lo è anche una delle sue bandiere che però alla Unipol Arena non è potuto scendere in campo.

Stiamo parlando di Alex Erati, centrale classe ’94 nel club orobico dal 2014 (con la sola parentesi di Gioia del Colle nel 2017-2018). Il milanese, durante la partita contro la Materdominivolley.it Castellana Grotte del 18 Gennaio ha subito, infatti, la rottura dei legamenti crociato anteriore e collaterale, con un interessamento anche al menisco.

In sala operatoria durante l’intervento, perfettamente riuscito, era presente anche la fisioterapista Elvira Avallone che ha assistito Alex per l’intera durata dell’operazione.

E proprio lei ieri si è resa protagonista di un gesto che di certo non è passato inosservato ai presenti a Casalecchio di Reno. Elvira, già da un anno nello staff Olimpia, durante la cerimonia di premiazione ha indossato, infatti, la maglia del centrale (in foto con Pasquale Fusco e Giorgio Gritti).

“Se siamo arrivati fin qui, a vincere una Coppa Italia, è stato sicuramente anche per merito di Alex che è sempre stato un giocatore “super” sotto tutti i punti di vista. Anche umanamente è una persona eccezionale quindi credo che mettere la sua maglietta sia stato il minimo che io potessi fare. L’ ho fatto io per tutti quanti perché sono l’unica donna, sono la fisioterapista e l’ho assistito dal primo momento che si è fatto male e anche durante l’intervento in quanto sono stata in sala operatoria con lui e lo seguirò in questo periodo della riabilitazione.

Alex sicuramente sarebbe voluto venire a vedere la finale ma purtroppo l’intervento è stato pochi giorni fa e ha dovuto soffrire da casa sul divano; soffrire sia per la partita e perché è ancora dolorante dai postumi dell’operazione. È stato veramente il minimo che si potesse fare e sono contenta di averlo fatto, era un modo per farlo stare con noi anche se era lontano da noi”.

Il numero 1 di Bergamo dal canto suo risponde: “È stata molto dura per me vedere la finale da casa, non poter essere lì a Bologna a sostenere e poi festeggiare con i miei compagni di squadra. Sono molto felice per questa coppa che tutta Bergamo si meritava da tanto. Mi sono sempre stati molto vicini, sono riusciti a farmi sentire parte di tutto questo anche se ora non posso più contribuire attivamente in questa stagione.

Elvira mi ha videochiamato prima della partita, mi ha sempre scritto e devo ringraziarla tanto perché ha preso veramente a cuore la mia situazione ed è sempre presente per me. Quando ho visto che aveva indossato la mia maglietta mi sono emozionato, non me l’aspettavo ed è stato un gesto veramente bello. Mi ha riempito il cuore. Non vedo l’ora di tornare in palestra e poter rivedere tutti!”

 

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