La Avimecc Modica è penultima: ma Menghi Macerata non si fida

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Foto: Macerata Volley

Di Redazione

Una lunga trasferta attende la Menghi Macerata domenica, che per la 7° giornata di Serie A3 Credem Banca saranno ospiti dell’Avimecc Modica.

Nonostante il penultimo posto in classifica, la squadra siciliana si presenta con due vittorie consecutive raccolte prima di questo incontro – rispettivamente il 3 a 0 a Leverano e il 3 a 2 casalingo ai danni di Corigliano-Rossano – che hanno interrotto un difficile inizio di ritorno. All’andata l’Avimecc Modica riuscì anche a sorprendere la Menghi Macerata, che però proprio dopo quella sconfitta inanellò una serie di tre vittorie consecutive.

Ora ne ha alle spalle già due, la rimonta di Palmi e il 3 a 0 inflitto alla Marpel Arena a Sabaudia, maturato grazie ad un’ottima prestazione, come ricorda il coach Adriano Di Pinto: È stata una bella partita. Loro hanno un po’ mollato all’ultimo set, sotto 2 a 0, ma per il resto hanno dato battaglia. Nei primi due set sono partiti sempre forte, non a caso ho dovuto chiedere i time-out, poi i ragazzi sono stati bravi a reagire e restare concentrati. Bastava poco per far tornare Sabaudia in partita, invece sono rimasti concentrati.

Che squadra vedi in questo momento? “Sono molto determinati a fare il loro gioco, anche a Palmi, nonostante siamo andati in svantaggio, non è mancato il gioco nemmeno nei primi due set. È una fase positiva dove la squadra riesce ad esprimersi e oltre ai giocatori più esperti, sono molto contento per le prestazioni dei nostri schiacciatori Nasari e Bruno. Ci tengo poi a citare Valenti, che ha avuto bisogno di tempo per inserirsi ma ora ci sta dando una grande mano in fase difensiva”.

All’andata Palmi riuscì a mettervi in difficoltà grazie ad una gara intensa. “Giocano bene, ad alti ritmi, è una squadra compatta che ha vinto il campionato di B e sta affrontando con entusiasmo questa avventura in Serie A. Noi dovremo giocare un’altra partita di grande concentrazione, abbiamo voglia di riscattare la sconfitta dell’andata”.

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