Torino presenta a Palazzo Madama la Final Six di VNL. L’anno prossimo il bis?

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Foto FIVB

Di Eugenio Peralta

Presentazione in grande stile a Torino per l’appuntamento pallavolistico centrale dell’estate italiana: le finali di Volleyball Nations League maschile, in programma al PalaAlpitour dal 1° al 5 luglio. Il capoluogo piemontese, che si conferma sede privilegiata per i grandi eventi internazionali dopo le finali dei Mondiali 2018 (e, in subordine, gli Europei 2015), ha scelto la splendida cornice del Salone delle Feste di Palazzo Madama per dare il via ufficiale al conto alla rovescia verso la Final Six a cui, naturalmente, l’Italia parteciperà di diritto come paese ospitante.

Non è escluso neppure che l’evento di luglio, affidato in toto all’organizzazione di RCS Sport, abbia un seguito nel 2021: lo ha fatto intendere nel suo intervento il sindaco Chiara Appendino e se lo augura anche l’ad e direttore generale della società del gruppo RCS, Alberto Bellino (“speriamo il rapporto possa proseguire anche nei prossimi anni“). Al momento non ci sono però prese di posizione ufficiali in tal senso da parte della FIVB, presente a Torino con il presidente Ary Graça: l’accordo firmato con gli Stati Uniti prevedeva l’organizzazione di tre edizioni consecutive, anche se quella del 2020 è saltata per la coincidenza con la festività del 4 luglio.

Nel contesto della cerimonia la Fipav ha brillato soprattutto per la sua assenza sia tra i relatori, sia nella fase organizzativa. La Federazione ha delegato integralmente la gestione e la promozione dell’evento e, con il presidente Bruno Cattaneo impegnato a Roma e collegato in videoconferenza, è stata rappresentata a Torino dal solo Adriano Pucci Mossotti, responsabile (mai ufficializzato) del marketing e della comunicazione, che è anche l’unico a essere stato citato nel discorso del numero uno della FIVB.

L’Italia è un paese che ha grande passione per la pallavolo – ha detto Ary Graça, leggendo il suo discorso in italiano – e un’eccezionale capacità nell’organizzazione di eventi. Le finali dei Mondiali sono state spettacolare, con un’atmosfera elettrica; ora aspettiamo di vedere tifosi da tutto il mondo anche per la VNL, un evento in cui porteremo tecnologie di ultima generazione e un nuovo approccio ai contenuti video e digitali. Chiedo ai nostri amici dei media di unirsi a noi in questo viaggio e spero che apprezzeranno anche loro questo show straordinario“.

Questo evento – ha aggiunto la sindaca Appendino – è importante per diverse ragioni: la ricaduta economica sul territorio, il valore internazionale della competizione, ma anche il fattore valoriale. Lo sport è sacrificio, fatica, rispetto per l’avversario e le regole, capacità di perdere e vincere: ospitare un evento del genere significa mettere al centro questi valori. Mi auguro che le finali siano una bella esperienza non solo sportiva, ma anche per il modo di vivere questa città“.

Dal punto di vista sportivo la Final Six di Torino sarà soprattutto l’ultima importante tappa internazionale prima del torneo olimpico di Tokyo 2020. Lo ha ricordato il CT azzurro Gianlorenzo Blengini, che da torinese doc ha voluto però soprattutto rimarcare l’aspetto locale della manifestazione: “Per me è una grande emozione avere questa opportunità a Torino. La città ha mostrato grande partecipazione ai Mondiali 2018 e sicuramente farà altrettanto in questa occasione: saremo orgogliosi dei torinesi e non solo“. Al termine della conferenza, Blengini ha poi parlato degli aspetti più tecnici della competizione.

LA VIDEO INTERVISTA AL CT BLENGINI

Torino è una città che ha un fortissimo legame con la pallavolo – ha aggiunto, in collegamento da Roma, il presidente federale Bruno Cattaneo – qui, nel 1970, l’Italia festeggiò il successo alle Universiadi, la prima vittoria azzurra in assoluto in campo internazionale. I Mondiali hanno avuto un esito di partecipazione e di pubblico straordinario: ci sono tutti gli ingredienti perché chi verrà a Torino possa godere di un grande spettacolo, non solo in campo ma anche in città“.

Molto emozionato anche l’ad di RCS Sport, pure lui piemontese: “Inutile dire quanto il volley sia connaturato al nostro territorio – ha detto Bellino – e per questo è ancora più importante ospitare l’ultima grande manifestazione prima delle Olimpiadi, un evento con vista su Tokyo che testerà il valore e le capacità delle nazionali partecipanti. Siamo stati per tanti anni partner del Beach Volley, ma non avevamo mai investito nella pallavolo: lo abbiamo fatto per la prima volta con il preolimpico di basket del 2016 e da lì abbiamo capito l’importanza di puntare sulla nazionale. Nella Fipav, ma soprattutto nella FIVB, abbiamo trovato un partner ideale per un progetto che può crescere ancora“.

Altro aspetto interessante emerso dalla conferenza è che Comune di Torino e Regione Piemonte, presenti con i rispettivi assessori allo Sport Roberto FinardiFabrizio Ricca, non forniranno alcun contributo economico agli organizzatori, ma forniranno esclusivamente supporto logistico e servizi.

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