Camilla Riccardi (Chromavis Abo): “Fattore mentale determinante”

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foto di Alessandro Soragna

Di Redazione

Giovane, ma già al suo terzo anno in B1 e in costante crescita.

Il libero Camilla Riccardi è una buona “testimonial” del percorso della Chromavis Abo, protagonista nel girone B della terza serie nazionale rosa.

La squadra di Dino Guadalupi, infatti, è in lotta per la vetta, distante una sola lunghezza e occupata a braccetto da Cercasì Volano e Gtn Volleybas Udine, ed è reduce da un filotto di sette vittorie per 3-0, l’ultima delle quali conquistata sabato scorso a Trento contro la Walliance Ata.

Domenica, invece, alle 18 al PalaCoim le neroverdi cremasche concluderanno il girone d’andata ospitando il fanalino di coda Ezzelina Carinatese in un turno che eleggerà anche la qualificata alla Coppa Italia di categoria.

Classe 2000 e bresciana di Orzinuovi, Camilla è di ritorno a Offanengo dove aveva già giocato due stagioni fa, nel primo anno in B1 del sodalizio del presidente Pasquale Zaniboni. Poi l’esperienza a Ospitaletto e infine il “come back” in un reparto guidato dalla più esperta Alice Giampietri.

La Chromavis Abo ha suggellato il percorso di crescita con sette vittorie a fila senza perdere set: le sensazioni di miglioramento le notavi già in allenamento?

La crescita era un fattore che cercavamo fin da subito e volevamo riscattare le tre sconfitte che hanno caratterizzato la prima parte di campionato.

Credo che la parola perfetta del nostro cammino sia costanza, un aspetto che cerchiamo tutt’ora di mantenere anche in vista del girone di ritorno. Sicuramente la Chromavis Abo è migliorata: è partita con un bel gruppo, che poi è diventato squadra e anche grazie a questo siamo riusciti a compiere il salto di qualità”.

Dopo il match in arrivo domenica contro l’Ezzelina Carinatese, avrete testato tutte le avversarie del girone: c’è l’ulteriore consapevolezza di poter recitare un ruolo di primissimo piano?

Il girone d’andata può essere visto come toccare con mano le squadre, mentre a mio avviso il ritorno è più difficile, perché ci si conosce meglio. Possiamo far bene e dobbiamo tener testa alla crescita: credo che il livello mentale possa essere determinante, finora è stato ottimo e speriamo di mantenerlo anche domenica come abbiamo fatto sabato scorso a Trento”.

Come sta andando invece la tua stagione?

“A livello personale sta andando bene, sono a metà strada tra le giovani e le “vecchie”, mi sento più in crescita rispetto ad altri anni. Il lavoro quotidiano ad alto livello è determinante: stiamo tanto in palestra e riusciamo a dare tutte noi stesse”.

Papà Giorgio è responsabile tecnico del settore giovanile del Volley Offanengo: a casa si parla di pallavolo?

Tra il suo lavoro e la mia università, oltre ai rispettivi impegni sportivi, ci vediamo molto meno a casa, ma quando capita se ne parla. A volte sul divano guardiamo insieme in tv altre partite di volley, che del resto è una passione di famiglia, visto che anche mia mamma e mia sorella maggiore giocavano”.

Studi matematica al primo anno all’università di Brescia: che calcoli hai in mente per la Chromavis Abo?

“Chi vivrà vedrà – sorride Camilla – come primo step cerchiamo di agganciare la vetta recuperando il punto di distacco”.

(Fonte: comunicato stampa)

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