Polonia femminile, il Wisla Warsavia non gioca a Lodz: il ritiro è sempre più vicino

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Foto Liga Siatkowki Kobiet

Di Redazione

Il Wisla Varsavia, fanalino di coda del massimo campionato polacco femminile, non è sceso in campo nella partita in programma oggi alle 17 sul campo del Grot Budowlani Lodz. Potrebbe essere il primo passo verso un ritiro dal campionato che lo stesso presidente della società, Grzegorz Kulikowski, ha definito possibile “all’85%” in un’intervista concessa alla testata Onet.

Secondo quanto riportato dai media polacchi il Wisla era da tempo alle prese con problemi finanziari, anche se il numero uno della società ha affermato di aver dato mandato a una società di recupero crediti di riportare in cassa 3 milioni di zloty (circa 700mila euro) e di attendere anche un contributo economico da parte del governo cittadino. A gennaio, comunque, la situazione è precipitata: tre giocatrici hanno lasciato la squadra (Olczyk, Lipska e la brasiliana Correa Del Rio), insieme all’allenatore Adam Grabowski, e una quarta, l’altra brasiliana Joyce Silva, dopo essere rientrata in patria per le feste natalizie non è potuta tornare in Polonia a causa della scadenza del suo visto.

Non basta: in seguito a una vecchia e complessa controversia con la giocatrice serba Mirjana Djuric-Bergendorff, che si è rivolta al tribunale della CEV, la Confederazione europea ha bloccato il tesseramento di nuove atlete straniere: in particolare l’ucraina Olena Novgorodchenko, unica palleggiatrice rimasta a disposizione della squadra. Proprio in seguito a quest’ultimo episodio il Wisla, dopo una serie di annunci contraddittori, ha scelto di non presentarsi a Lodz dandone notizia sulla sua pagina Facebook.

La Lega polacca si è dichiarata “sorpresa” della decisione e il presidente Pawel Zagumny ha aggiunto: “Il presidente del Wisla voleva che approvassimo il tesseramento di una giocatrice contro i regolamenti in vigore. La Lega è obbligata a rispettare le regole e le decisioni della FIVB, quindi non c’era modo di soddisfare questa richiesta. Il club era pienamente consapevole che non esisteva alcuna possibilità legale per tesserare i giocatori“. Il Budowlani Lodz aveva peraltro accettato inizialmente lo spostamento della gara al 1° marzo, ma il Wisla aveva preferito confermare la data iniziale, sperando in una soluzione dell’ultim’ora che però non c’è stata.

Riteniamo che il club di Varsavia supererà i problemi e continuerà a giocare nella stagione 2019-2020” è la speranzosa dichiarazione che chiude il comunicato della Lega, ma la via d’uscita non sembra davvero a portata di mano.

(fonte: Lsk.pls.pl, Onet)

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