All’Igor Gorgonzola Novara basta un’ora per travolgere il Khimik Yuzhny

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Foto CEV

Di A.G.

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per le campionesse d’Europa dell’Igor Gorgonzola Novara nella prima giornata di Champions League. Le azzurre hanno tenuto fede al pronostico della vigilia e si sono imposte in tre set (25-17, 25-10, 25-7) contro il Khimik Yuzhny al termine di un match durato poco più di un’ora e sempre condotto con autorità e cinismo.

Davvero positiva la prestazione delle ragazze di coach Massimo Barbolini, che hanno avuto ragione della formazione avversaria in virtù di un attacco fotonico (51% di squadra) guidato da un’ispirata Micha Hancock. La palleggiatrice statunitense ha dato ampia dimostrazione del suo enorme talento, lavorando bene al servizio (5 ace) e mandando ad attaccare a ripetizione le sue compagne con giocate di alta scuola.

Vasileva e Brakocevic sono state le mattatrici dell’incontro, capaci di trasformare in oro ogni pallone ricevuto: 12 punti a referto per la schiacciatrice (42% in fase offensiva) e 20 quelli dell’opposto (58% in attacco e 4 stampate vincenti). Ma stasera è stata la squadra in toto a dare dimostrazione di qualità, con menzione per le tante difese di Sansonna (MVP del match) in seconda linea.

Dall’altra parte il Khimik Yuzhny ha faticato a trovare le contromisure agli attacchi della Igor e ha offerto una prestazione insufficiente in fase offensiva (19% di efficienza), con la sola Kozlova (6 punti) su discreti livelli di rendimento nel primo set.

LA CRONACA DEL MATCH – Atmosfera delle grandi occasioni al Pala Igor di Novara: davanti a 1600 spettatori la squadra di casa cerca una vittoria per iniziare al meglio la fase a gironi di Champions League. Massimo Barbolini sceglie un sestetto con Hancock al palleggio, Brakocevic opposto, Di Iulio e Vasileva schiacciatrici, Chirichella e Veljkovic al centro, con Sansonna libero. Coach Nikolayev risponde con la diagonale Skrypak- Stepanovska, Boyko e Kozlova laterali, Maievska e Frolova centrali e Niemtseva nel ruolo di libero.

SET – Novara parte forte e si porta subito in vantaggio con Di Iulio e Brakocevic (3-0). Le ospiti si sbloccano con la fast vincente di Maievska, ma la risposta della Igor non si lascia attendere (6-2). Chirichella mette a referto il suo primo punto e coach Nikolayev decide di fermare il gioco con un timeout (8-2). L’inerzia non cambia e le igorine continuano a spingere sull’acceleratore facendo la differenza nel muro-difesa (11-4). La palleggiatrice Skrypak prova a far entrare in partita tutte le sue attaccanti, anche se sbagliano molto (14-6). L’ennesimo errore di Kozlova obbliga la panchina dello Yuzhny a richiamare di nuovo le sue ragazze (17-8). Le padrone di casa subiscono un parziale di 0-4 e questa volta è Barbolini a chiamare timeout (17-12). La reazione è immediata con Vasileva grande protagonista: prima trova un diagonale vincente nei 3 metri e poi stampando Frolova (19-12). Il Khimik prova a ridurre il gap con Stepanovska, ma un ace di Hancock rispedisce la squadra ucraina a meno 7 (23-16). La Igor mantiene il cambio-palla e l’attacco di Brakocevic chiude il set (25-17).

2° SET – Stepanovska dà il via alle ostilità in avvio di secondo parziale, ma Novara ribalta immediatamente il risultato con Brakocevic e Chirichella (3-1). Lo Yuzhny prova a rimanere in scia alle padrone di casa, che però continuano a spingere sull’acceleratore e si portano sul più 4 (7-3). Coach Nikolayev chiama timeout: la sua squadra torna in campo con determinazione, ma non basta per contrastare lo strapotere in attacco di Brakocevic e compagne (13-6). Il servizio di Hancock continua a seminare panico nella seconda linea ucraina: i suoi ace consentono alla Igor di volare sul più 11 (17-6). Vasileva legge bene le intenzioni dell’alzatrice avversaria e non ha difficoltà a murare il primo tempo di Maievska (19-9). Lo Yuzhny sfrutta un errore di Brakocevic per raggiungere la doppia cifra, ma non riescono a dare continuità al proprio gioco (23-10). Il secondo set si chiude con l’errore di Stepanovska: 25-10, poco da aggiungere.

3° SET – Coach Barbolini modifica il suo sestetto inserendo Arrighetti al posto di Veljkovic, ma la musica non cambia: è proprio la neoentrata a siglare i primi punti di Novara (3-0). La panchina del Khimik chiama timeout per fermare il momento positivo delle avversarie, che però non hanno intenzione di alzare il piede sull’acceleratore e scappano sul 6-0 con Brakocevic e Di Iulio. È davvero un monologo di Novara che gioca sulle ali dell’entusiasmo e allunga sul più 10 con Di Iulio (12-2). Hancock continua a fornire alzate perfette alle sue attaccanti, mentre le ucraine non riescono più a mettere palloni nel campo avversario e sembrano aver alzato bandiera bianca (17-3). Coach Nikolayev si gioca la carta Khober che si iscrive subito a referto (22-6), ma ormai scorrono i titoli di coda: il terzo parziale si chiude sul 25-7. Novara vince e convince al suo esordio stagionale in Champions League.

Igor Gorgonzola Novara-Khimik Yuzhny 3-0 (25-17, 25-10, 25-7)
Igor Gorgonzola Novara: Mlakar ne, Brakocevic 20, Morello ne, Napodano, Piacentini ne, Gorecka ne, Di Iulio 9, Chirichella 9, Sansonna (L), Hancock 6, Arrighetti 3, Courtney (L) ne, Vasileva 12, Veljkovic 3. All. Barbolini.
Khimik Yuzhny: Kozlova 6, Niemtseva (L), Skrypak, Frolova, Boyko 3, Stepanovska 5, Singkh (L), Yakovchuk, Velykokon, Mykytiuk 1, Maievska 3, Khober 1. All. Nikolayev.
Arbitri: Szabo-Alexi (Romania) e Petrovic (Serbia).
Note: Spettatori 1600. Novara: battute vincenti 9, battute sbagliate 8, attacco 51%, ricezione 52%-35%, muri 10, errori 15. Yuzhny: battute vincenti 1, battute sbagliate 5, attacco 19%, ricezione 40%-26%, muri 1, errori 11.

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