Wolosz, De Gennaro e Folie: “Non è stato facile come sembra. Possiamo crescere ancora” (video)

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Foto LVF/Rubin

Di Eugenio Peralta

Dopo un 3-0 così netto come quello ottenuto nella finale di Supercoppa contro Novara, tutto ci si aspetterebbe meno che l’autocritica in casa Imoco Volley Conegliano. Eppure è proprio questa la nota dominante nelle dichiarazioni dopopartita delle gialloblu: “Siamo felici del 3-0, ma non è stato facile – esordisce Joanna Woloszbrave noi a tenere la testa sulla partita. Secondo me possiamo crescere ancora in tutto e fare ancora meglio di così. C’è tanto da lavorare, ma è da un mese e poco più che siamo al completo, la stagione è lunga“.

Prudenza e modestia anche nelle parole di Monica De Gennaro: “Siamo felicissime per questa vittoria, perché nulla è scontato. Se Conegliano non gioca come sa può perdere con chiunque e lo si è visto. Sicuramente l’amalgama del gruppo e della squadra si vedranno più avanti: abbiamo un buon punto di partenza, però alcune cose si potevano fare meglio. Adesso festeggiamo, poi pensiamo alla Champions e al Mondiale per Club, l’obiettivo più prossimo: un passo per volta“.

Oggi ci siamo meritate la vittoria – commenta Raphaela Foliele ultime tre partite non le avevamo giocate benissimo e avevamo sbagliato tanto, stasera invece abbiamo fatto vedere quello che sappiamo fare. Tutta la squadra ha giocato benissimo. Una rivincita dopo la finale di Champions? Non ci abbiamo pensato, la scorsa stagione l’abbiamo messa da parte. Dobbiamo pensare a quest’anno: abbiamo vinto il primo di cinque trofei, ma ci sono ancora 60 partite da giocare…“.

Certo, l’avvio di stagione farebbe pensare a un divario incolmabile tra l’Imoco e le altre, ma la centrale azzurra mette tutti sull’avviso: “Se in questo campionato abbassi la squadra le altre ci sono, con squadre attrezzate bene. Alcune magari non hanno ancora trovato il loro gioco, ma prima o poi arriveranno al massimo livello. Le finali d’altronde sono tutte gare secche, quindi puoi vincerne 9 su 9, ma se poi perdi in finale non conta nulla. Bisogna sempre provare a dare il cento per cento: non sarà sempre possibile, ma abbiamo una panchina lunga e vinceremo di gruppo, come abbiamo fatto a Milano“.

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