Razzismo, la voce di Alessano: “Condanniamo eventuali offese”. La Lega: “Non ci sono riscontri”

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Foto LVM

Di Redazione

Proseguono le polemiche sulla vicenda dei presunti cori razzisti rivolti dal pubblico di Alessano ad Alejandro Rizo Gonzalez durante la partita di Serie A3 contro Macerata. Dopo la denuncia del coach ospite Di Pinto e la risposta dei tifosi di casa, è arrivata anche la presa di posizione della Pallavolo Azzurra Alessano con un comunicato ufficiale. Questo il testo:

La società si ritiene offesa e si dissocia dalle dichiarazioni fatte da coach Di Pinto, e apparse oggi (ieri, n.d.r.) su organi di stampa, che insinuano cori razzisti sentiti durante la gara di campionato fra Aurispa Alessano e Menghi Macerata. Ci dissociamo e condanniamo aspramente anche qualsiasi eventuale offesa sia potuta arrivare ad atleti della squadra avversaria, che stiamo appurando, e se l’episodio risultasse reale sarà nostro impegno prendere i dovuti provvedimenti. Ma, sempre nell’eventualità ciò sia effettivamente accaduto, non può un episodio isolato macchiare l’immagine di una Società, una tifoseria esemplare e una terra che ha nel proprio DNA l’accoglienza“.

Chiunque ci segue – continua il comunicato – sa che i Leones Alessano sono conosciuti in tutta Italia per la sportività, la lealtà e la correttezza che hanno sempre saputo dimostrare a chiunque sia venuto a giocare in casa nostra. Dispiace che una possibile frase sicuramente male interpretata, trasformi una classica e bellissima serata sportiva in ‘ambiente ostile’, ‘clima infuocato’, ‘pubblico insultante’. Con alcuni dirigenti e giocatori del Macerata, a fine gara, i nostri supporters hanno invece scambiato complimenti e strette di mano, all’insegna della cordialità, che smentiscono simili affermazioni. Pallavolo Azzurra Alessano ribadisce l’amicizia e la stima nei confronti della Società Menghi Macerata e verificherà la realtà dei fatti accaduti, riservandosi il diritto di tutelare la propria immagine presso le sedi opportune“.

Sull’accaduto è intervenuta anche la Lega Pallavolo Serie A. L’amministratore delegato Massimo Righi ha dichiarato al Resto del Carlino Macerata: “Ci siamo mossi subito dopo le parole del tecnico, perché sono episodi estremamente gravi. Sia poco dopo la fine della gara, sia ieri mattina abbiamo contattato i dirigenti delle due società, gli arbitri e il nostro delegato, ma nessuno ha sentito nulla, non abbiamo avuto riscontri a questa denuncia“.

Righi stigmatizza però il fenomeno e invita a denunciare subito gli avvenimenti di questo genere: “Simili episodi devono essere contestati subito, nell’immediatezza dei fatti, perché in questo modo si può intervenire direttamente con l’autore o gli autori di simili cori incivili. Non importa se sia un solo spettatore o più di uno, se si tratta di un coro isolato o a più voci, occorre denunciare subito quei fatti perché si possa intervenire all’istante, perché non vogliamo assolutamente che simili contagi negativi possano attecchire nel nostro sport“.

Prova a smorzare la polemica il vicepresidente di Macerata Gianluca Tittarelli: “Si tratta del pensiero di un cretino – dice riferendosi agli insulti verso Rizo Gonzalez – e ai cretini non bisogna dare troppa importanza, perché in tal modo daremmo spazio alla loro incosciente volontà. Ritengo che la soluzione migliore sia andare avanti senza dare troppa importanza a questi fatti, al contrario occorre fare parlare questo sport e quanto avviene in campo“.

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