Top & Flop Superlega: Lube e Sir ringraziano la panchina, Ravenna in cerca d’identità

LEAD – SOCAF-Acquarial_C
Foto Lega Pallavolo Serie A

Di Roberto Zucca

Fatica solo Perugia nella terza giornata della Superlega. La squadra di De Cecco vince soltanto al quinto set nella tana di una Monza che si rivela pericolosissima. Vittoria agevole in tre set per Modena contro Sora, mentre faticano un set in più sia Civitanova in una bella gara contro Latina, sia Trento fuori casa contro Vibo. Milano infine porta a casa la vittoria a punteggio pieno contro Ravenna.

Il top:

A Modena è una questione di larghe intese. Il tris Anderson-Christenson-Zaytsev continua ad infiammare il Palapanini. Grande prova di carattere per i tre assi che contro Sora passeggiano, saltano e volano a seconda della circostanza. Il palleggiatore americano è l’MVP della gara e i 25 punti dei due attaccanti sono il risultato di una regia che convince sempre di più. Archiviata la Supercoppa, per Giani è tempo di alta classifica e di obiettivi prefissati. Sora oggi è la principale vittima di questa inversione di marcia.

Civitanova soffre in casa ma si conferma. La lunga panchina è sinonimo di successo in casa Lube. Bieniek e Kovar chiamati a dare un po’ di respiro fanno bene (soprattutto quest’ultimo, premiato come MVP), ma Juantorena rientra comunque a metà gara per dare la manata finale. Latina con un Patry stellare tenta l’allungo al quarto set ma la squadra marchigiana non si fa sorprendere. Gli equilibri non sono ancora perfettamente stabili, ma questa Lube ha molti assi nella manica.

Milano vola con Abdel Aziz. Una partita da incorniciare per l’olandese dell’Allianz che in tre set e con 27 punti decide una gara a senso unico e trascina i lombardi verso il primato. Bravo Petric a non farsi trovare sprovvisto di cartucce quando Sbertoli lo chiama a rapporto. In generale ottima prova della squadra di Piazza che cresce partita dopo partita.

Trento e il sestetto d’assi per vincere a Vibo. Prova di squadra a tratti corale e complessa per l’Itas di Lorenzetti contro una Vibo che si rivela più difficile del previsto. Brilla tutto il sestetto, a cominciare da una grande prova di Kovacevic e Vettori per concludere con Cebulj e Lisinac e passando per Giannelli e Candellaro. È il segreto di Trento da tanti anni. Quest’anno potrebbe essere anche l’asso nella manica.

Perugia si gioca tutto contro Monza e vince. Una gara bellissima, emozionante come ogni Monza-Perugia da ormai qualche stagione. Servono il Lanza migliore, il Leon neopapà delle giocate spettacolari e il Russo che non ti aspetti per annullare un uragano chiamato Kurek, che sbaglia a malincuore l’ultima palla. Non è un demerito di Perugia contro questa Monza spavalda. Sicuramente De Cecco dovrà lavorare con tutti per costruire una struttura che spesso sembra avere leggeri scricchiolii, che sfociano comunque in esaltanti tie break.

Il flop:

Latina potrebbe essere la sorpresa dell’anno. Con un Patry e uno Szwarc così la squadra di Tubertini mette la quinta marcia nonostante la sconfitta. In un campo come quello di Civitanova gioca due set di altissimo livello. Patry mette a terra 26 punti e solo la forza della squadra marchigiana permette un epilogo fortunato. Con qualche aggiustamento quest’anno la Top Volley potrebbe rivelarsi l’avversario più ostico delle grandi.

Sora poco può contro questa Modena. Niente da fare nel tempio modenese del volley per la squadra di Colucci. Si salva poco, soprattutto in un primo set nel quale non si riesce a creare il gioco. Ma non sono queste le partite che la squadra laziale vuole portarsi a casa. Prova incolore di De Barros, condita da qualche tratto interessante ma poco replicato. Amaro ultimo posto confermato.

Vibo c’è ma è troppo presto. Potrebbe fare, anzi, deve fare di più. Vibo perde in casa con la favorita Trento ma dimostra una scorza dura. Dopo essere partita con il freno a mano tirato nel primo set la Tonno Callipo ha preso il sopravvento nel secondo set trascinata dalle super prestazioni di Defalco e Hirsch. Trento deve ricorrere ai migliori stratagemmi per ovviare a una furia che rischia di travolgerla nel terzo e quarto. Da Vibo, però, vogliamo di più.

Monza non demorde e trova in Giani la rivelazione. Diciassette anni e un coraggio, oltre che un cognome, da leone. Giani, nato in un recente 2002, è la chiave di svolta di una gara giocata con Kurek ad altissimo livello. Monza tira fuori tutto ciò che ha e tiene testa alla più corazzata signora del volley. Tra poco con Orduna in campo potrebbe risalire una classifica che oggi non rispecchia il valore e il potenziale della formazione brianzola.

Ravenna subisce Abdel Aziz e Milano. Fatica molto, com’è ovvio in una serata così positiva per Milano. Ravenna cerca un’identità, ma i segnali per fare qualcosa di più ci sono tutti, a partire da una discreta prova di Lavia e Ter Horst. Da migliorare le intese con Vernon-Evans e gli scambi di Cortesia. Bonitta gioca le carte Stefani e Recine dimostrando di avere una panchina di valore, ma non cambia molto. Serata sfortunata in quel della Romagna.

LEAD_ERBAVOGLIO_ISTITUZIONALE