Mikaela Foecke: “L’Italia è l’ambiente ideale per chi vuole migliorarsi”

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Foto FIVB

Di A.G.

Spazio ai giovani”. Quante volte è capitato, ad ognuno di noi, di sentire questa frase? Richiesta, consiglio o ordine, questo concetto è vissuto sotto due punti di vista: o come una verità di fondamentale importanza o al contrario come una possibilità da non prendere in considerazione. Non esiste un’opinione giusta o sbagliata: l’esperienza è tanto importante quanto la sfrontatezza e la freschezza giovanile. E ormai sono molte le squadre di Serie A1 femminile capaci di lanciare talenti di prospettiva e abili nel dare loro spazio.

Da questo punto di vista, in particolare, Il Bisonte Firenze è sempre stato visionario e in una stagione importante per ambizioni e traguardi da conquistare, coach Giovanni Caprara sta continuando a seguire la filosofia verde della società. Uno dei germogli pronti a sbocciare potrebbe essere Mikaela Foecke, schiacciatrice statunitense – al primo anno in Italia – in grado di attaccare divinamente dalla prima e dalla seconda linea, soprattutto quando può sprigionare tutta la sua potenza. Classe 1997, nel ciclo universitario si è guadagnata la luce dei riflettori trascinando le Nebraska Huskers alla conquista di due titoli nazionali e ricevendo per ben due volte il premio di MVP del campionato.

Nell’attesa che la gigante dell’Iowa scriva il suo futuro, Volley NEWS vi porta alla scoperta di questo talento atteso da un presente promettente.

A che età ha scoperto il suo talento per la pallavolo? E quando ha iniziato a giocare in banda?

Ho scoperto il mio amore e la mia passione per la pallavolo a 12 anni. Con il passare del tempo, i miei sentimenti per questo sport sono diventati ancora più forti e ogni giorno mi sveglio con la volontà di migliorare. Nel mio percorso ho giocato in diverse posizioni, tra cui anche quelle di opposto e di centrale, ma fin dal college mi sono sempre trovata meglio in banda”.

C’è una giocatrice alla quale si ispira?

Non mi ispiro a nessuna in particolare, ma cerco di prendere il meglio dalle giocatrici del passato e del presente, dalle avversarie e dalle compagne di squadra”.

Quali sono i suoi punti di forza? E dove crede di poter migliorare?

Penso di avere grandi margini di miglioramento in tutti i fondamentali, soprattutto per quanto riguarda la ricezione e le alzate. Invece, la mia migliore qualità come schiacciatrice è di capire rapidamente dove attaccare grazie a una buona visione periferica”.

Quanto è stata importante l’esperienza alla University of Nebraska per la sua carriera?

Il periodo trascorso al college è stato positivo sotto ogni punto di vista perché mi ha aiutato a crescere, arricchire il mio bagaglio tecnico e diventare la giocatrice che sono oggi. Credo di essere stata fortunata ad aver avuto allenatori molto preparati e devo ringraziarli per tutti gli insegnamenti che mi hanno trasmesso”.

È il suo primo anno lontano dagli USA. Come mai ha deciso di giocare in Italia e cosa si aspetta da questa esperienza?

L’idea di giocare all’estero è nata dopo aver parlato con alcune giocatrici che avevano vissuto esperienze del genere prima di me e le hanno trovato utili nel proprio percorso di maturazione sportiva. Ho scelto di venire proprio in Italia perché è l’ambiente ideale per chi ambisce a competere ad altissimi livelli e migliorarsi; mi aspetto di crescere molto a Firenze e spero di dare un contributo importante alla squadra per raggiungere gli obiettivi stagionali”.

Come si trova a Firenze?

A Firenze mi trovo davvero bene. Sapevo che all’inizio sarebbe stato normale trovare delle difficoltà nell’adattarsi a un campionato nuovo o sentire la mancanza degli amici e dei familiari. Tuttavia, la città ha tutto ciò di cui si può aver bisogno e ho la fortuna di essere parte di una società importante che mi ha accolta in maniera straordinaria”.

Due successi in altrettante partite ufficiali: quali sono le sue impressioni per questo avvio di stagione de Il Bisonte?

La stagione è iniziata nel migliore dei modi e nelle prossime partite cercheremo di dare continuità alle nostre prestazioni. Siamo una squadra molto giovane, che si vuole divertire; le giocatrici nuove sono tante, a partire da me, ma tutte ci stiamo impegnando al massimo, con l’obiettivo di toglierci grandi soddisfazioni”.

Quali sono i suoi obiettivi per il prosieguo della sua carriera?

Ovunque vada, cerco sempre di dare il massimo per ottenere buoni risultati e raggiungere gli obiettivi insieme alla squadra; ovviamente, un giorno, mi piacerebbe vincere un campionato importante come quello italiano. Spero di giocare tanti anni e divertirmi con la pallavolo come ho sempre fatto”.

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