Incubo finito per Alessia Orro. Arrestato lo stalker che da tempo la perseguitava

LEAD_ERBAVOGLIO_ISTITUZIONALE
Foto Rubin/LVF

Di Redazione

Sembra sia stata scritta la parola fine all’incubo che stava vivendo da qualche tempo Alessia Orro, palleggiatrice dell’UYBA. Come riportato nell’edizione odierna de “La Prealpina” la giocatrice bustocca era perseguitata da uno stalker, arrestato e portato in carcere ieri.

«Ti aspetto in camera mia, ti avrò, se non vieni ti disintegro». Da mesi un cinquantaduenne novarese tormentava la pallavolista ventunenne Alessia Orro, giocatrice della Uyba e della Nazionale. La polizia l’ha fermato prima che diventasse davvero pericoloso: ieri l’uomo è stato portato in carcere in esecuzione di un’ordinanza emessa dal gip Nicoletta Guerrero su richiesta del pubblico ministero Flavia Salvatore. L’accusa è di stalking.

Il cinquantaduenne aveva cercato un primo approccio nel 2018, inviando dichiarazioni d’amore sui profili Instagram e Facebook. Nel 2019 provò a contattare la pallavolista via chat domandandole il numero di telefono, che lei si guardava bene dal comunicare. A luglio il novarese si presentò ad Alassio, dove Alessia Orro era in ritiro con la Nazionale. Prese una camera nello stesso albergo e cercò in tutti i modi di attirarla nella sua stanza, sia invitandola faccia a faccia, sia mandando chat minacciose.

Al primo allenamento le si palesò con le rose che non riuscì a consegnarle perché l’allenatore glielo impedì. Quel giorno, accompagnata negli spogliatoi dalle compagne, Alessia ebbe un attacco di panico. Fu allora che rivelò a tutti di essere vittima di una sorta di psicopatico. Il novarese l’aveva seguita in trasferta a Catania e addirittura ad Ankara (Turchia). Poche ore prima dell’arresto, ossia nel weekend appena trascorso, l’aveva seguita a Olbia. Nei prossimi giorni verrà interrogato in carcere.

ISPEDIA_LEADERBOARD