Mondiali Under 18 femminili: azzurrine al quinto in rimonta sugli USA, che cuore!

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Foto: FIVB.com

Di Redazione

L’Italia inizia con il botto nei Campionati Mondiali Under 18 femminili che vedono le azzurre difendere il titolo in qualità di due volte campionesse in carica: dopo essere andate sotto 0-2 contro gli USA, le ragazze di Mencarelli portano a termine una straordinaria rimonta e centrano al tie break la prima vittoria.

Il torneo si svolge in Egitto, con 20 squadre divise in quattro gironi. prima fase comoda passano le prime quattro, una sola esclusa. L’Italia è nel gruppo B e ha riposato nella prima giornata, mentre gli Stati Uniti rappresentano senza dubbio una delle avversarie più impegnative, una delle favorite al titolo.

Nelle prime due frazioni le azzurrine fanno davvero molta fatica: anche se il servizio delle statunitensi non sembra irresistibile, l’Italia va sovente in affanno e commette parecchi errori evitabili. Il primo set scivola via con gli Stati Uniti sempre in avanti e le azzurre in debito, incapaci di colmare un divario che scambio dopo scambio si fa sempre più notevole (20-25). Il secondo set è la copia del primo: gli USA hanno il merito di sbagliare davvero poco e soprattutto trovano in Jessica Mruzik, altissima ragazzona di Detroit già selezionata per le rappresentative nazionali giovanili destinate alle Olimpiadi, un terminale offensivo davvero importante. Una vera forza della natura sia in attacco che a muro. L’Italia fatica a scrollarsi di dosso il peso dell’attacco americano e non riesce a trovare grande efficacia nelle sue rotazioni (21-25).

La squadra italiana, campione in carica per due edizioni consecutive dopo i titoli vinti quattro anni fa a Lima proprio contro gli USA e due anni fa a Rosario contro la Repubblica Dominicana, cambia faccia nel terzo set complici anche i cambi operati da Mencarelli: fuori due stelle della squadra, Sofia Monza e Loveth Omoruyi, e dentro Gaia Guiducci e Alessia Bolzonetti. L’Italia tenta per ben due volte di portarsi avanti strappando dei faticosissimi minibreak e in altrettanti casi gli USA si riportano in parità: ma sul 20-20 le Azzurrine si prendono il servizio e non lo mollano più andando a conquistare il set e riaprono la partita (25-21).

Nel quarto set si viaggia punto a punto con diversi minibreak che, elasticamente, lanciano prima una poi l’altra: nel finale l’Italia infila un break di tre punti (21-18) ma non riesce a chiudere per la reazione della solita Mruzik ma anche di Devyn Robinson, altra ragazzona sottoetà (17 anni appena compiuti) che gioca nelle Jaguars dell’Ankenny Centennials. Sul 23-23 l’Italia piazza i due punti più importanti della partita, quelli che riaprono il match (25-23).

Le azzurrine però sono considerevolmente cresciute con Giorgia Frosini (top scorer con 22 punti), Beatrice Gardini e con una Linda Nwakalor ispiratissima a muro (4 punti). Nel quinto set si riparte con una lunga fase punto a punto, poi le Azzurrine incollano le americane a quota 7 e, un punto dopo l’altro, si ritagliano un tesoretto di quattro punti di vantaggio. È la copia carbone del finale del quarto set: Guiducci e compagne ne regalano tre e Mencarelli le richiama all’ordine. È una sfida di nervi e di resistenza: sul 13-13 con gli USA al servizio, le Azzurrine si riprendono la battuta e chiudono. Una vittoria che celebra le capacità di reazione di una squadra che nei primi due set sembrava frastornata e che si è ritrovata. Prossimo turno domani, sabato 7 settembre, alle 15 con la Corea del Sud.

Italia-Stati Uniti 3-2 (20-25, 21-25, 25-22, 25-23, 15-13)
Italia: Marconato NE, Guiducci 4, Graziani 4, Armini, Bolzonetti 5, Nwakalor 10, Gardini 11, Monza 6, Malual NE, Omoruyi 7, Nervini, Frosini 21. Allenatore: Marco Mencarelli.
Stati Uniti: Rodriguez (L), Oglivie 11, Taylor, Jacobs, Miner 1, Orr 2, Mruzik 18, Crawford 8, Ronbinson 10, Londot 7, Krause, Boothe NE. Allenatore James Stone.
Arbitri: Olga Zakharova (Russia) e Marcelo Pierobon (Argentina).
Durata set: 31’, 26’, 28’,  27’, 20’. Total Time: 2.12’.
Ace: 10-7
Muri punto: 13-7
Errori: 41-26

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