Heynen si difende dalle critiche: “I giocatori e la Federazione sapevano della mia partenza”

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Foto FIVB

Di Redazione

Il CT della Polonia Vital Heynen interviene sulle polemiche che lo hanno visto protagonista negli ultimi giorni, dopo la sua partenza anticipata dalla Final Six della Volleyball Nations League. In un’intervista a WP Sportowe Fakty, il neo tecnico di Perugia spiega che il tutto è stato frutto di un malinteso e si rammarica delle “bugie” pubblicate sul suo conto.

Sono molto sorpreso da quello che è successo – dice Heynen – perché i giocatori sapevano tutto. Al mattino, prima della partita (la finale per il terzo posto, n.d.r.), ho parlato con loro di tutti i possibili scenari. Ho anche parlato individualmente con i giocatori. Per me, la situazione era chiara e ho preparato tutti per l’incontro“.

A non essere informato, però, è stato il presidente della PZPS (la Federazione polacca), Jacek Kasprzyk: “Penso che sia possibile – spiega Heynen – Io ho parlato con alcuni membri della Federazione che parlano inglese, la conversazione è stata veloce. Ne ho parlato con loro, non con il mio agente, e la mia proposta è stata accettata“.

Ma perché era così importante per Heynen tornare in Polonia con un giorno d’anticipo? “Avevo davanti a me un lungo viaggio – dice il CT – e tornare uno o due giorni dopo può bastare a perdere il controllo. Puoi parlare con gli altri allenatori del lavoro che hanno svolto, ma in ogni caso non sei tu ad avere in mano la squadra. Sono convinto di aver preso la decisione giusta per il team“.

Intanto Polsat Sport riporta la notizia che il vice di Heynen, Jakub Bednaruk, sarebbe intenzionato a mettere all’asta per beneficenza la medaglia di bronzo vinta a Chicago: “Non merito questa medaglia. Sono contento della vittoria, ma sarebbe stato difficile per me tenermela in casa. Preferisco raccogliere denaro per aiutare i bambini in difficoltà” ha detto Bednaruk.

(fonte: WP Sportowe Fakty)

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