Gstaad festeggia i suoi venti anni e l’inossidabile April Ross

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Di Redazione

In una giornata caratterizzata da un clima di grande festa per i 20 anni del torneo di Gstaad, festa alla quale hanno partecipato molti dei vincitori delle edizioni precedenti tra i quali anche i campioni mondali e olimpici Philip Dalhausser e Kerri Walsh Jennings che si sono trattenuti in Svizzera nonostante fossero stati eliminati nei turni precedenti, si è concluso il tradizionale appuntamento svizzero del World Tour. Molto sorpreso dal clima di calore e persino da uno striscione celebrativo il direttore del torneo Ruedi Kunz che nel 2019 scommise su questo appuntamento creando un torneo femminile che poi è diventato un appuntamento fisso del Tour. In occasione della ventesima edizione di Gstaad è stato dato alle stampe anche un libro fotografico celebrativo della storia del torneo.

Nel torneo femminile che ha chiuso il calendario del torneo vittoria delle americane April Ross e Alex Klinemann che hanno battuto in rimonta per 2-1 le brasiliane Carolina-Maria Antonelli (15-21, 21-17, 15-12), una ulteriore conferma per le statunitensi che vivono l’ennesimo stato di grazia di una carriera interminabile di April Ross che con la nuova compagna è riuscita ad arrivare fino alla seconda posizione della classifica globale FIVB. Nella finale per il terzo posto invece non basta il tifo del pubblico per le beniamine del pubblico di casa, Betschart-Huberli, sovrastate  dalle brasiliane Ana Patricia-Rebecca, 2-0 (21-14, 21-12). Per Ross-Klinemann, alla loro seconda stagione insieme è il secondo trofeo annuale dopo quello di Itapema, in Brasile a maggio, il quarto in assoluto.

Il torneo maschile si è chiuso come noto con la vittoria dei norvegesi Mol-Sorum, vittoriosi 2-0 sugli olandesi Browuer-Meewsen; splendido quarto posto invece per Nicolai-Lupo superati in semifinale proprio dai tulipani e poi nella finalina dai quotatissimi brasiliani Evandro-Bruno Schmid.

Il tour si sposta ora in Portogallo, con il quattro stelle di Espinho, e in Canada con il tre stelle di Edmonton.

(Fonte: FIVB.com)

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