Marcello Abbondanza riparte da Bergamo: “Sarà una squadra esplosiva. Io proverò a dare il massimo a questo gruppo”

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Foto Chemik Police

Di Redazione

Marcello Abbondanza è pronto a tornare in Italia, a Bergamo, in quella piazza dove ha lasciato ricordi indelebili. Nell’intervista riportata oggi su “QS – Quotidiano Sportivo“, il nuovo tecnico della Zanetti racconta cosa ci si dovrà aspettare dalla squadra nel prossimo campionato.

Abbondanza, bentornato! «Sono contento di ripartire dall’Italia. Quello con Bergamo è un progetto che mi ha entusiasmato e devo dire che avevo bisogno di vivere una simile emozione in questo momento della mia carriera. Per questo motivo ho accettato la sfida».

Riparte da Bergamo. Cosa dovremo aspettarci dalla sua squadra? «Una Bergamo esplosiva. Ovviamente io proverò a dare il massimo a questo gruppo. Io mi devo proporre per ciò che la mia squadra ha bisogno. Bergamo vuole tornare passo dopo passo ai fasti di un tempo e questa è una stagione dove abbiamo puntato su giocatori emergenti per raggiungere il traguardo».

Ci sono infatti tante scommesse. «Esatto. Io credo che questo gruppo abbia un talento alla base, ma dove arriverà dipende da quanto impegno vorranno metterci le ragazze. L’aspettativa è alta e più scommesse vinciamo più potremo fare bene in campionato e tracciare una determinata strada da seguire».

La avverte un po’ di pressione? «Quella c’è sempre. Ricordo il lontano 1998, dove la piazza mi insegnò a crescere con la pressione e a conviverci. Quell’esperienza mi aiutò a maturare come pallavolista e persona».

A Bergamo sono arrivati tanti innesti, tra cui la palleggiatrice Mirkovic. Cosa dovremo aspettarci? «Ho avuto modo di conoscerla nell’esperienza condivisa al Police e credo sia il futuro della pallavolo serba. Ha soli 23 anni, le servirà del tempo per conoscere il nostro campionato, ma sono sicuro che lascerà un’impronta importante nel volley».

Aveva tante offerte dall’Italia, ma alla fine ha scelto Bergamo. Come mai? «Da una parte me l’ha detto il cuore, dall’altra la cultura sportiva, che non ho trovato in altre piazza in Italia. Tutto ciò mi ha convinto ad accettare questa sfida».

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