PalaRuffini troppo “affollato”. Cinque sotto un tetto

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Foto Wikipedia

Di Redazione

Tutti al PalaRuffini! E’ caccia al palazzetto. Cinque squadre sotto un tetto. No non è un titolo di una sitcom ma è un’ipotesi che potrebbe diventare realtà in vista della stagione sportiva 2019/2020. Come riportato oggi da “La Stampa“, infatti, ci sono ben cinque formazioni che potrebbero giocare nello stesso palazzetto dello sport.

Come far convivere cinque società di élite in uno stesso palazzetto senza che cestisti e pallavolisti si pestino i piedi? L’impresa è di quelle impossibili e in previsione del sovraffollamento al PalaRuffini a Palazzo Civico è già scattato un alert. Tra chi ha fatto sapere in tempi non sospetti di voler tornare “a casa” c’è la neonata Basket Torino, consorzio riemerso dalle ceneri dell’Auxilium che, grazie al sostegno di Reale Mutua, si appresta a disputare un campionato di serie A2 con ambizioni di vertice. L’addio al Palavela era nelle cose dopo il naufragio della società del presidente Forni e il ridimensionamento del progetto originario.

La richiesta del Ruffini è arrivata nei giorni scorsi anche da un altro team marchiato Reale Mutua, il Chieri di volley, che con ogni probabilità il prossimo anno parteciperà nuovamente al massimo campionato femminile. Si attende solo l’ufficializzazione del ripescaggio e nell’attesa stanno per partire i lavori di ampliamento del PalaFenera ma sui tempi d’inizio e fine non v’è certezza. Le ipotesi più ottimistiche parlano di un paio di partite al massimo a Torino, ma in questi casi meglio essere prudenti e c’è chi, per tenersi largo, ipotizza una convivenza con le collinari fino a fine 2019. E allora aggiungi un posto a tavola.

Più facile a dirsi che a farsi anche perché tra chi avrebbe un “diritto di prelazione” ci sono quelle società che già lo scorso anno utilizzavano il Ruffini per le loro partite casalinghe e parliamo della Iren Fixi di basket femminile, iscritta alla serie A, e del Barricarla Cus Torino di volley, serie A2 femminile. A ciò si aggiunga che, in attesa della nascita del suo nuovo impianto, pure il Parella di pallavolo maschile, appena promosso in A3, cerca casa. La situazione rischia di sfuggire di mano.

Per provare a mettere ordine l’assessore allo Sport di Torino Roberto Finardi ha convocato tutte le realtà interessate venerdì prossimo, alle 10, nel suo ufficio in corso Ferrucci. Ai rappresentanti dei club spiegherà lo stato dell’arte e illustrerà anche i tempi (e i costi) per passare da un allestimento all’altro, dal basket al volley: tre ore per il montaggio e due per lo smontaggio, dunque l’unica soluzione è che si giochi il sabato a pallavolo e la domenica a basket o viceversa, ma guai ad alternare le due discipline nell’arco di una giornata. Sarà necessario chiedere deroghe e trovare gli incastri di calendario necessari con le rispettive leghe. Insomma un compito improbo per il quale è meglio partire per tempo.

In questo contesto è ancora da verificare dove potrebbe giocare il Parella. La società di Gianluca Facchini ha appena ottenuto la promozione nella neonata A3 e, pur non avendo ancora inoltrato una formale richiesta di spazi al Comune, ha reso nota attraverso dichiarazioni e comunicati la necessità di individuare una casa per gli incontri in casa. Tra le strutture visionate ci sono quelle della prima cintura tra cui Collegno e Alpignano, o più distanti come Chivasso. Servirà un compromesso anche perché la Città non vorrebbe rinunciare a tutte le manifestazioni che in questi anni ha ospitato nel palazzo di viale Burdin: dalla ginnastica artistica alla ritmica, dal twirling alle arti marziali.

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