Juantorena: “Se giochiamo uniti, li possiamo battere”

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Foto: Lube Volley

Di Redazione

A poche ore dalla «bella», parola all’Mvp di gara4, l’hombre, intervistato da “Il Resto del Carlino Macerata“.

Lui non c’era il 4 maggio 2014 quando la Lube violò in gara4 il PalaBarton, allora PalaEvangelisti e conquistò lo scudetto.

Il terzo nella sua storia, il secondo per coach Giuliani che stasera potrebbe essere «raggiunto» da De Giorgi.

Era la Lube di Zaytsev, Kurek (chi dei due tornerà?…) e di Podrascanin che fece l’ultimo punto e ora è ex.

Non c’era Juantorena che sarebbe arrivato l’anno dopo e che ora, in casa biancorossa, è assieme a capitan Stankovic l’atleta che ha vinto di più il tricolore (3 volte) ma in assoluto quello con più trofei, addirittura 22.

Oggi rispetto al 2014 l’impresa sarebbe più epica, si può rimettere al chiesa al centro del villaggio o, come nello striscione dei tifosi, si può riprendere il trono.

A poche ore dalla «bella», parola all’Mvp di gara4, l’hombre, intervistato da “Il Resto del Carlino Macerata“.

Juantorena, questa vigilia è diversa dalle albe?

«No, direi che è analoga a precedenti finali».

Dopo una straordinaria gara4 da 7O% di squadra in attacco, la sua perfetta prova in ricezione e un Simon incontenibile al servizio, cosa potrebbe esser cambiato negli equilibri psicologici delle due squadre? «Non guardo le statistiche e credo non sia cambiato nulla, Perugia resta una squadra fortissima, soprattutto in casa dove si trasforma».

Lei dopo la rimonta della Sir nella finale di Coppa Italia disse che quella era stata la sconfitta più dolorosa. Stasera potreste chiudere tanti conti riprendendovi il tricolore«Non mi interessa pensare alla rivincita o alle finali perse, ci giochiamo lo scudetto».

Il PalaBarton finora à stato un incubo, queste notti ha sognato di sbancarlo? «Sappiamo che stasera vincerà chi delle due saprà giocare meglio a pallavolo. Inciderà sicuramente il servizio e poi il fare pochi errori».

II successo sarebbe la più grande vittoria della sua fulgida carriera? «Può darsi ma è una domanda cui potrò rispondere solo dopo la partita».

(Fonte: comunicato stampa)

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