Esce in libreria “Chiamatemi ancora Anza”, la biografia postuma di Sara Anzanello

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Di Redazione

Sembra ieri. Sono invece mancati alcuni mesi dal 25 ottobre 2018, quando la grinta di Sara Anzanello si spegne per sempre in una stanza d’ospedale del Niguarda di Milano. Il suo ultimo percorso è stato difficile, doloroso, pieno di incertezze. Ne ha passate di tutti i colori Sara: una grave epatite, un trapianto, infine un linfoma che aveva completamente stravolto le sue speranze di vita.

Ma di come Sara se ne è andata e della tristezza e del senso di vuoto che ha lasciato in chi l’ha conosciuta da vicino come amico, compagna avversaria, abbiamo già parlato. Oggi vogliamo parlare del futuro e di uno dei tanti doni che Sara ci ha lasciato: “Chiamatemi Ancora Anza” è il libro che Sara ha scritto quando si è resa conto che la sua storia era qualcosa da raccontare anche se il finale poteva risultare tragico. Una storia fatta di allenamenti, viaggi, partite, speranze, decine di impegni con la squadra di club e con la nazionale. “Chiamatemi Ancora Anza” non è la solita biografia scritta da qualcun altro per ricordare chi non c’è più: è una sorta di diario, di block-notes di appunti a volte gioiosi a volte confusi che Sara ha tirato giù giorno dopo giorno e che la sua famiglia ha messo in ordine. Sarà pubblicato per Santelli Editore e messo in vendita in libreria e on line dal 27 maggio: una delle grandi qualità di Sara, oltre al dono dell’ironia e dell’autoironia, era proprio quello di saper scrivere. E disegnare. E suonare… una delle sue prime foto pubbliche è alla tastiera di un pianoforte. Sara era una persona molto eclettica e creativa: palestra e campo sotto un certo aspetto le stavano stretti. Un libro da consigliare non solo a chi la rimpiange ma anche a chi attraversa una fase particolare della propria vita e pensa con fastidio che le cose vadano sempre male e che tutto sia nero. È un libro che ci testimonia la più grande qualità di Sara: la sua serenità e il suo straordinario coraggio.

(Fonte: Santelli Editore)

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