Il Pagellone di Paolo Cozzi – Hoag come Re Mida, Bednorz bravo e sfortunato

Spalding_Leaderboard
Foto Sir Safety Perugia

Di Paolo Cozzi

Finisce giustamente al tie break una serie di semifinale dalle mille emozioni,che ha visto ancora una volta Modena partire arrembante e portarsi avanti un set a zero e 23-17. Poi Perugia ha tirato fuori dal cilindro la mossa Hoag in battuta che ha spezzato l’idillio modenese e riaperto la partita, complice anche l’infortunio di Bednorz. Modena è brava a limitare per tre set una bocca da fuoco come Leon, ma quando al cubano si accende la miccia nel quarto e alza il livello di gioco, non ce n’è per nessuno.

Per Modena rimane il rammarico delle occasioni sciupate,ma anche la consapevolezza, dopo un paio di mesi nell’occhio del ciclone, di aver messo in campo la sua versione migliore, tutta cuore, tecnica e atteggiamento, e di aver fatto sognare ai propri tifosi l’impresa.

Per Perugia grosso sospiro di sollievo, obiettivo minimo raggiunto, ma è una squadra che è ancora troppo dipendente dalla battuta e che a muro, soprattutto in posto 2, palesa ancora troppe difficoltà regalando punti preziosi agli avversari. Detto questo,un grande applauso va ai 14 protagonisti scesi ieri sul taraflex del PalaBarton, che ancora una volta hanno saputo regalare un match intenso e appassionante!

Ma veniamo alle pagelle.

SIR SAFETY CONAD PERUGIA

Leon voto 9. Tre set impalpabili, massacrato in ricezione e in difficoltà in attacco e battuta. Sembra molto nervoso e slegato dalla squadra, poi nel momento in cui tutto sembra franare accende i retrorazzi e diventa super Leon, lo schiacciatore più forte al mondo, e trova una serie in battuta che frantumerebbe le certezze di qualsiasi giocatore. TRASFORMISTA

Atanasijevic voto 8,5. Parte male,malissimo con due murate subite che stenderebbero un toro. Ma ha le spalle grosse, e spinto dal suo pubblico si riscatta. Chiude con 21 punti una bella prova, in cui dimostra ancora una volta di avere il braccio caldo nei momenti decisivi. CLAVATORE

Lanza voto 7. In ricezione fatica parecchio e chiude con un modesto 30% di positive, anche in battuta continua a bisticciare con il lancio e dopo qualche errore passa al float. Ma è in attacco che resta lucido, e anche nei momenti chiave fa andare il braccione senza paura trovando punti importanti. PREZIOSO

De Cecco voto 7,5. Uscito non benissimo da gara 4, fatica a prendere in mano i suoi attaccanti, ma appena inizia a trovare il giusto feeling con i suoi attaccanti, comincia a suonare una sinfonia sublime fatta di primi tempi e palle in banda perfette. Molto prezioso anche al servizio, fondamentale in cui è sempre insidioso. DIRETTORE D’ORCHESTRA

Podrascanin voto 7,5. A muro è l’unico dei perugini a essere davvero positivo, toccando tanti palloni. Anche in attacco si fa trovare presente chiudendo con il 60%. POTENTE

Ricci voto 6,5. Parte male come tutta la squadra, ma per due set dà proprio l’idea di aver bucato la partita, soprattutto a muro. Poi De Cecco prova a dargli fiducia e lui diventa pedina importante nel cambio palla umbro, trovando più ritmo anche a muro. Bravo a non mollare. GRINTOSO

Colaci voto 7,5. I tabellini dicono che ha subito 5 ace, ma la verità è che si prende quasi mezzo campo in ricezione ed è il migliore dei suoi. In difesa è ovunque, attrae i palloni avversari come una calamita e recupera palle impensabili. AVENGERS

Hoag voto 10. L’uomo della provvidenza, inserito in battuta scardina le certezze modenesi e riapre un match che stava prendendo la direzione della Via Emilia. Tre punti per lui, che valgono una miniera. RE MIDA

AZIMUT LEO SHOES MODENA

Bednorz voto 9. Solo l’infortunio alla caviglia può fermare il polacco, sempre più una bellissima realtà di questa SuperLega. Devastante in battuta, mura e attacca con continuità. In ricezione fatica, ma senza deragliare. SFORTUNATO

Zaytsev voto 8. La percentuale in attacco magari non è delle migliori, ma Ivan si prende l’onere e l’onore di attaccare anche le palle più difficili senza tirarsi indietro. Molto bene in battuta, non sfigura affatto nella sfida con Leon. Manca forse un po’ a muro, dove potrebbe dare maggior aiuto alla squadra. COMBATTENTE

Tillie voto 7.  Finché regge lui Modena dà la sensazione di poter uscire indenne dal PalaBarton, poi Leon usa il cannone supersonico al servizio e anche lui deve alzare bandiera bianca in ricezione. Bravo in attacco a giocare sul punto debole di Perugia, il muro di posto 2. SORPRESA (ma non per tutti)

Holt voto 8. Gran bella prova dello yankee, che parte forte con due murate assordanti che ammutoliscono i tifosi perugini. Anche in attacco fa vedere gran bei colpi, anticipati e chiusi bene fuori dal muro. Importantissimo al servizio, fondamentale in cui è il giocatore più costante e pericoloso dei suoi. PODEROSO

Mazzone voto 6,5. Schierato forse un po’ a sorpresa dopo gara 4, il suo lo fa, chiudendo bene in attacco e trovando un paio di muri punto. Però a volte da la sensazione di perdere il filo del gioco e di non ritrovarsi soprattutto a muro. EVANESCENTE

Christenson voto 8. Parte lucido e gioca molto sul muro di Atanasijevic e De Cecco, punto debole di Perugia. Bravo a preferire giocate lineari e semplici ad un gioco troppo spinto che potrebbe mettere fuori ritmo i suoi attaccanti. Se Modena è risorta in questi Play Off lo deve sicuramente al suo rientro post infortunio e alla sua crescita. E quando ha murato Leon…. in tanti hanno pensato fosse il segnale di una impresa quasi compiuta. LEADER

Rossini voto 7. Come tutta la squadra tiene bene, benissimo nei primi tre set, ricevendo e gestendo al meglio la seconda linea. Ma quando i bombardieri perugini calano l’asso al servizio, nulla può per mantenere anche solo i palloni sui tre metri. SOPRAVVISSUTO

Urnaut voto 6. Entrare al posto di un compagno infortunato è sempre difficile, se poi è il momento in cui Modena spreca una chance infinita lo è ancora di più. Ma Tine ci prova a testa alta e non demerita, anche se la sensazione è che non si trovi benissimo con la palla di Christenson e che possa fare molto di più. RIVEDIBILE

Spalding_Leaderboard