Dragan Stankovic alla vigilia di gara 1 contro Perugia: “I dettagli, pochi palloni, faranno la differenza”

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Dragan Stankovic Foto Lukasz Sobala / Press Focus

Di Redazione

Manca davvero poco per l’avvio della serie di Finali Scudetto di Superlega. Domani, mercoledì 1° maggio alle ore 20.30 in Diretta su Rai Sport, andrà in scena gara 1 tra la Sir Safety Conad Perugia e la Cucine Lube Civitanova. Alla vigilia del match, parola al capitano Dragan Stankovic, intervistato da “Il Resto del Carlino Macerata“.

Perugia sembra nervosa, ha sofferto molto Modena in semifinale ed è stata agevolata dall’infortunio a Bednorz? «No, se ha vinto è perché ha meritato di più. Riguardo al rendimento, con le finali non conta più, si azzera tutto».

Giulianelli però ha detto al Carlino che la Lube è favorita. «Dico che siamo alla pari, due squadre fortissime e i dettagli, pochi palloni, faranno la differenza».

Come con Trento è vitale un blitz: quanto può incidere il fattore campo avverso? «Parecchio, sappiamo che per trionfare dovremo per forza vincerne una là».

L’altro ostacolo potrebbe essere mentale. Dopo tante finali perse con la Sir, c’è il rischio di soggezione? «Per me no. È vero che abbiamo perso in passato, ma non è detto che riperderemo».

Aver avuto 3 giorni di riposo in più vi aiuterà domani? «Avremo più forza ma loro più ritmo, forse ne beneficeremo se la serie sarà lunga».

La ricezione sarà l’aspetto chiave contro i siluri perugini? «Sicuramente, il loro servizio è micidiale, dovremo evitare sia gli ace che ricezioni con palla staccata dalla rete».

Nelle ultime tre gare con Trento non è mai entrato: quanto le pesa la panchina? «Mi va bene non giocare se la squadra continua a vincere».

Con Bieniek bloccato e il rischio di un’altra stagione quasi da spettatore, accetterebbe di restare? «Io vorrei rimanere ma ammetto che farei fatica se la situazione restasse così, vedremo con calma dopo la Champions».

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