Piacenza conquista un’altra finale, questa volta per accedere all’Olimpo. Elisabetta Curti: “Il bello arriva adesso e noi vogliamo continuare a divertirci”

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Foto LVM

Di Redazione

Un’altra vittoria e un’altra finale. Dopo aver conquistato la Coppa Italia durante questa stagione, ora la Gas Sales Piacenza si appresta a giocarsi l’ultimo atto che porta dritto all’Olimpo. La squadra allenata da Massimo Botti, infatti è pronta a scendere in campo per gara 1 delle Finali Playoff Promozione (domenica 28 aprile al PalaBanca). Entusiasta ed emozionata la numero uno, Elisabetta Curti, che intervistata dal quotidiano “Libertà” non riesce a trattenere tutta la propria gioia per questa stagione incredibile.

Elisabetta Curti, la presidente della Gas Sales Piacenza, l’altro pomeriggio era ovviamente in tribuna al palazzetto di Spoleto. Ha sofferto, si è emozionata e aveva gli occhi lucidi quando Tondo ha fatto cadere l’ultimo pallone nel campo avversario, per quel punto che valeva la finale. Braccia al cielo per Elisabetta Curti ed un urlo liberatorio con la figlioletta Mia, lì a saltare come un grillo. «E’ stata una serata bellissima – sottolinea a freddo la presidente biancorossa -, decisamente emozionante e ricca di soddisfazioni. Si, sono molto contenta, è stato raggiunto un obiettivo in cui strada facendo abbiamo creduto sempre di più. Adesso, sono davvero felice per tutti i ragazzi, per noi, per i nostri tifosi, per la città».

Oltretutto, non è la prima soddisfazione della stagione, visto che alle spalle avete già una finale di Coppa Italia vinta su Bergamo. «Ora bisogna solo stare con i piedi ben piantati per terra e soprattutto concentrarti sulle gare che ancora ci attendono. Siamo in finale, ma purtroppo ora si azzera ancora tutto e si ricomincia da capo, come dire che quanto fatto fino ad ora conta solo fino ad un certo punto. Il bello arriva adesso e noi vogliamo continuare a divertirci, su questo non c’è il più piccolo dubbio».

A proposito di emozioni: a Spoleto è stata davvero una bella battaglia sportiva… «E’ stata una serata bellissima, iniziata per noi in salita dopo il primo set vinto da Spoleto. A quel punto sarebbe stato facile demoralizzarsi, perdere concentrazione ma così non è stato, devo dire che la squadra ha avuto una grande reazione. E voglio fare i complimenti ai nostri avversari e al pubblico di Spoleto: è stato emozionante sentire tanto calore e tifo anche nei confronti di una squadra avversaria».

Presidente, quando ha iniziato nel luglio scorso questa avventura in prima persona nel mondo della pallavolo, credeva davvero di potere raggiungere la finale promozione? «Onestamente no, magari ci si sperava, ma crederci era obiettivamente difficile. Strada facendo ci abbiamo preso sempre più gusto, ci siamo sempre di più affezionati a questo mondo e non ci siamo tirati indietro quando c’è stata la possibilità di rinforzare ulteriormente la squadra. Ce la stiamo giocando, questa promozione, perché tutti avevamo una grande determinazione per riuscirci. Ora siamo in finale ma, ripeto, non abbiamo ancora fatto nulla».

Lei dice di essersi affezionata sempre di più al mondo della pallavolo, significa che all’inizio era un po’ freddina? «Credo che nelle situazioni del tutto nuove si entri sempre con curiosità e la passione vera nasca solamente strada facendo. La squadra ci ha trasmesso questa passione, i tifosi ci hanno dato questa passione e quando la gente per strada ti saluta e ti riconosce quanto stai facendo… beh, è una gratificazione che ti riempie di gioia».

Domenica chi vorrebbe incontrare in finale: Bergamo o Cantù? «Non ha nessuna importanza, l’importante è che ci siamo noi. La cosa positiva è che in entrambi i casi si tratta di trasferte non lunghe, quindi più facili da affrontare».

Cosa le è piaciuto più di tutto lunedì sera a Spoleto? «La vittoria ovviamente, ma anche l’ambiente nel quale si è giocato, la prestazione della mia squadra e voglio fare un plauso particolare a Fei. Il nostro capitano è ritornato alla grande dopo l’infortunio, è una persona molto importante per tutti noi perché dà forza e coraggio, è una ciambella alla quale i giovani si attaccano quando ne hanno bisogno».

Allora, domenica si gioca Gara 1. «E il mio auspicio, al di là di tutto, è vedere il Palabanca pieno di gente. Siamo in finale per tornare nel campionato più grande, credo che meritiamo un pubblico sempre più importante sulle nostre tribune».

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