Nadia Centoni torna in azzurro, ma questa volta come Team Manager

ISPEDIA_LEADERBOARD
Foto Facebook Antonello Serino

Di Redazione

Torna in azzurro Nadia Centoni ma questa volta a bordo campo. L’ex giocatrice della Nazionale Femminile, infatti, è stata inserita nello staff tecnico dell’Italia B. Intervistata da “La Nazione Lucca“, Centoni non vede l’ora di iniziare questa sua esperienza.

‘Le retour de la Reine!’. Torna nel giro azzurro la pallavolista Nadia Centoni, conosciuta come ‘La Regina di Francia‘ dopo aver vinto sette scudetti in sette stagioni con il Cannes. Ci torna dopo aver vestito per 315 volte la maglia azzurra da giocatrice, ci torna come preparatrice atletica e team manager dell’Italia B, che nella prima metà di luglio sarà impegnata nelle Universiadi a Napoli.

Nata a Barga, Nadia ha speso la sua carriera a Novara (dove ha esordito in A1), Vicenza, Pesaro, Padova, Cannes e Istanbul. Nel 2018 ha iniziato subito la carriera di preparatore atletico con il Bisonte Firenze, fuori dai play-off di A1 per mano di Novara. Ora arriva l’esperienza azzurra ed abbiamo scambiato due parole con la disponibilissima Nadia per sapere le sue emozioni, speranze ed obiettivi.

Con quali sensazioni ti appresti a questa tua prima esperienza in Nazionale fuori dal campo? «Sono felicissima, emozionata e non vedo l’ora di cominciare. Il primo raduno sarà domani (oggi per chi legge ndr) a Milano e andremo avanti con vari stages fino a luglio, quando inizierà il torneo a Napoli per vincere la medaglia d’oro alle Universiadi. Il mio è un contratto mirato che scadrà con la fine delle gare universitarie, una cosa normale in questo settore».

Tanta nazionale, tante soddisfazioni, scudetti, coppe: perché hai scelto il ruolo di preparatore atletico e non quello di allenatore? «Giocando tutte queste stagioni, facendo tutte queste esperienze in giro per l’Italia e l’Europa, mi sono resa conto, a poco a poco, che la parte atletica, nella pallavolo, è più importante della questione tecnica e mi sono avvicinata, perché mi affascinava, al ruolo di preparatore atletico. Non voglio dire che non allenerò mai in tutta la mia vita, ma per il momento preferisco questo ruolo».

Pensi che la Federazione ti abbia scelto per i buoni risultati del Bisonte Firenze? «No; perché i primi contatti sono avvenuti mesi fa, quanto i risultati del Bisonte non erano ancora arrivati. La Federazione mi conosce bene per essere stata una giocatrice a tutto tondo della Nazionale e mi ha seguito quando ho fatto i corsi da preparatore atletico proprio con la Federazione. Poi, come è giusto, credo abbia giocato la mia esperienza».

A luglio scade il contratto azzurro e poi? «Poi si torna a Firenze per la nuova stagione per migliorare i risultati di questa vedendo che altro si può fare. Anche fuori dal campo ragiono come quando giocavo: una cosa per volta, un passo dopo l’altro».

LEAD_ERBAVOGLIO_ISTITUZIONALE