Novara, arriva la prima finale europea

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Di A.G.

Cuore e grinta, ma anche tanta qualità, sono le caratteristiche vincenti che hanno portato Novara a raggiungere, per la prima volta nella sua storia, una finale europea. La Igor vola a Berlino dopo una semifinale di ritorno al cardiopalma: il VakifBank Istanbul ha giocato una partita quasi perfetta, vincendo per 1-3 (23-25; 20-25; 25-15; 21-25) e involandosi sul 12-14 al Golden Set. In quel momento Zhu e compagne hanno toccato con mano la possibilità di trascinare staccare il pass per l’ultimo atto della Champions League 2018/2019, ma la squadra di Massimo Barbolini ha alzato l’asticella e ribaltato il risultato (16-14), riportando così sulla terra le avversarie.

Una sfida molto equilibrata e mai banale con scambi lunghi e grandi recuperi, un match nel quale assume un ruolo di primo piano il confronto tra due delle migliori attaccanti in circolazione. Un confronto serrato anche tra gli allenatori in panchina, tra mosse e cambi, capacità di leggere le variabili e motivare le giocatrici. Alla fine la precisione e la tempra di Novara disinnescano le fortissime attaccanti di coach Giovanni Guidetti, riuscendo a gestire con grande lucidità un Golden Set ricco di insidie.

Facile sottolineare l’efficienza del servizio (7 ace) e dell’attacco (41% di squadra), ma la Igor mostra qualità anche nella fase break, lavorando molto bene in difesa (con Sansonna a guidare la seconda linea) e trovando tante soluzioni in contrattacco. Decisiva sul risultato finale la prova offerta da Paola Egonu (39 punti, 2 ace, 45% di efficienza in fase offensiva). Non importa la qualità della ricezione, la velocità dell’alzata, la posizione da cui attacca, né la possibilità di eseguire o meno la rincorsa: il risultato è quasi sempre un colpo vincente che passa sopra o al fianco del muro.

Non importa neppure la composizione del muro, perché l’opposto di Novara sa stringere la diagonale e chiudere la palla nei 3-4 metri, trovando degli angoli indifendibili per potenza e precisione. Da sottolineare anche la grande prestazione di Bartsch: contro le Campionesse del Mondo in carica sa di avere vita non facile, ma sa anche che a renderla difficile alle avversarie ci penserà lei con la sua reattività in ricezione ed i suoi attacchi precisi e potenti. Detto, fatto. Alla fine i numeri dicono 16 punti, 50% di ricezione positiva e 47% di efficienza in fase offensiva.

Intanto, il VakifBank si lecca le ferite e si mangia le mani per non aver centrato la terza finale di Champions consecutiva.

Questa sera le turche riescono a limitare gli errori in attacco e trovano un buon ritmo in attacco, anche se non sono abbastanza ciniche quando hanno la palla per andare in finale. Zhu Ting si dimostra la migliore soluzione offensiva della squadra attaccando a tutto braccio e mettendo in mostra tutta la sua potenza (26 punti con il 44% di efficienza in fase offensiva).

LA CRONACA DEL MATCH – Novara è pronta a vivere una delle partite più prestigiose della sua storia, con il match di ritorno della semifinale di Champions League. In palio un traguardo storico: mai nella sua storia l’Igor Volley è riuscita a raggiungere la finale della massima competizione europea. Dall’altra parte della rete ci sono le campionesse d’Europa e del Mondo del VakifBank, allenate da Giovanni Guidetti. Le igorine, forti della vittoria per 0-3 ad Istanbul, devono vincere almeno due set per archiviare la pratica e volare a Berlino.

Coach Barbolini sceglie un sestetto con Carlini al palleggio, Egonu opposto, Piccinini e Bartsch schiacciatrici, Chirichella e Veljkovic al centro, con Sansonna libero. Guidetti, risponde con la diagonale Özbay- Slöetjes, Zhu e Robinson laterali, Caliskan e Rasic centrali e Örge nel ruolo di libero.

1° SET – Il VakifBank inizia forte e si porta subito in vantaggio sfruttando gli errori di Egonu e Piccinini (2-4). La Igor ingrana la marcia giusta e risponde con un parziale di 3-0 (5-5). Nei primi scambi le ospiti provano a mettere in difficoltà la ricezione delle padrone di casa forzando al servizio, ma Sansonna e compagne non si lasciano sorprendere: Egonu approfitta del buon lavoro di Sansonna in seconda linea per risolvere uno scambio prolungato e firmare il punto del 9-7. Le ragazze di coach Guidetti trovano un break grazie alle stampate di Zhu e Rasic (11-11). Carlini, protagonista di un buon avvio di partita, si affida in modo costante ad Egonu, che in fase offensivs è una sentenza (15-13). Novara trova un break importante, dopo che Veljkovic riesce a contenere al meglio l’attacco di Zhu (18-15). Il VakifBank alza i ritmi e pareggia i conti (18-18): coach Barbolini decide di fermare il momento positivo delle avversarie con un timeout. Tuttavia, l’inerzia non cambia e due muri di Rasic regalano il vantaggio alle ospiti (18-20). Nizetich entra in battuta e mette in difficoltà la ricezione di Robinson: Egonu non sbaglia la freeball e regala alle igorine il punto del pareggio (21-21). È una partita a scacchi tra le panchine: coach Guidetti ferma il gioco con un timeout e al ritorno in campo le sue ragazze trovano un break importantissimo (21-23). La Igor non riesce ad accorciare le distanze: il VakifBank si aggiudica il primo parziale (23-25).

2° SET – Novara sembra avere accusato il colpo e le avversarie ne approfittano trovando un parziale di 0-4 che obbliga coach Barbolini a chiamare timeout. Le padrone di casa faticano a mettere a terra palloni nel campo del VakifBank, che lavora bene a muro e contiene perfettamente gli attacchi delle avversarie (1-6). Capitan Piccinini suona la sveglia alle compagne: le igorine provano a ricucire il gap, ma Zhu e Robinson rispondono colpo su colpo (4-9). In questo avvio di set la Igor è imprecisa in ricezione e fatica in attacco, mentre le ragazze di coach Guidetti giocano sulle ali dell’entusiasmo, sono ciniche in fase offensiva e possono contare sui recuperi strepitosi del libero Örge (6-13). La Igor prova a ridurre il gap con un parziale di 3-0, obbligando la panchina turca a chiamare timeout (11-14). Una stampatona di Veljkovic ed un ace di Carlini riportano le padrone di casa in partita (13-14). Novara prova ad alzare l’intensità del suo muro-difesa, ma Egonu sbaglia la palla del possibile meno 1 (16-19). Le azzurre non riescono ad avvicinarsi e coach Barbolini cambia la diagonale inserendo Camera e Bici al posto di Carlini ed Egonu (17-21): non cambia l’inerzia e il VakifBank vince anche il secondo parziale (20-25).

3° SET – Novara sa che non può più sbagliare e inizia il terzo set nel migliore dei modi: le padrone di casa passano in vantaggio grazie al maniout di Chirichella e all’errore di Robinson (4-2). Il VakifBank abbassa la guardia e le padrone di casa allungano (8-4). Coach Guidetti chiama timeout e le sue ragazze tornano in campo più determinate tornando a meno 1 (8-7). La musica in casa Igor è cambiata rispetto al set precedente: crescono le percentuali in tutti i percentuali e l’ace di Veljkovic regala alle piemontesi il punto del più 4 (12-8). Caliskan trova un primo tempo vincente, ma la risposta di Egonu non si lascia attendere: la sua pipe è imprendibile per la seconda linea turca (16-11). Coach Guidetti cambia la diagonale per cambiare le sorti di questo parziale, ma Bartsch trova due punti consecutivi (19-13). Il VakifBank non riesce più a mettere a terra palloni nel campo di Novara: la stampata di Veljkovic su Zhu regala alle padrone di casa il punto del 21-13. La Igor non ha problemi a portare a casa il terzo set (25-15).

4° SET – L’inizio è sui binari dell’equilibrio: Egonu risponde al maniout di Zhu con un attacco vincente (2-2). Robinson legge bene le intenzioni di Carlini e mura l’attacco in primo tempo di Chirichella (3-4). Il VakifBank prova ad accelerare e trova un ace con Rasic (3-6); la Igor rimane in scia con Veljkovic (6-8). Egonu firma il punto del pareggio (10-10), ma le ospiti trovano immediatamente un break con Robinson e Rasic (10-12). Carlini si affida sempre di più ad Egonu per permettere alla Igor di rimanere attaccate alle avversarie, mentre Özbay cerca di coinvolgere tutte le sue attaccanti (14-15). Robinson difende un attacco potente di Egonu e Zhu è una sentenza in contrattacco (14-17): coach Barbolini chiama timeout per fermare il momento positivo delle turche. Il turno al servizio di Robinson mette in difficoltà la ricezione delle piemontesi e il VakifBank ne approfitta per scappare sul più 5 (14-19). Le igorine non riescono più a rispondere colpo su colpo a Zhu e compagne: Piccinini spara out e ora la rimonta delle azzurre si fa sempre più difficile (16-22). Novara prova in tutti i modi a ridurre il gap, ma l’errore di Egonu condanna le ragazze di Barbolini (21-25). Il Golden Set deciderà quale delle due squadre raggiungerà l’Imoco Conegliano in finale.

GOLDEN SET – Le due formazioni si giocano tutto: ora è vietato sbagliare. Özbay trova un colpo di seconda vincente, ma la risposta di Egonu non si lascia attendere (2-2). Il VakifBank alza il ritmo, lavora bene nel muro-difesa e trova un parziale di 0-3 che obbliga coach Barbolini a fermare il gioco con un timeout (2-5). Novara non alza bandiera bianca e prova a rimanere in scia con Egonu e Bartsch (5-6). La battuta di Chirichella è insidiosa e mette in seria difficoltà la ricezione delle turche: le igorine sfruttano al meglio la freeball e pareggiano i conti (7-7). Il VakifBank va al cambio campo in vantaggio, ma Egonu sale in cattedra e ribalta il risultato (10-9). Coach Guidetti chiama timeout per fermare il momento positivo delle padrone di casa: Sansonna e Piccinini salvano l’impossibile su Zhu, ma un errore di comunicazione tra le ragazze di Barbolini regala il punto alle avversarie (11-11). Zhu firma due punti consecutivi e il VakifBank si porta sul più 2 (11-13). Il VakifBank ha la palla per chiudere i conti, ma Egonu prende per mano le compagne e ribalta il risultato (15-14). Egonu trova l’ace che pone fine ad un Golden Set ricco di emozioni (16-14): la Igor Gorgonzola Novara vola alla Super Final di Berlino!

TABELLINO – IGOR GORGONZOLA NOVARA – VAKIFBANK ISTANBUL = 1-3 (23-25; 20-25; 25-15; 21-25); Golden Set: 16-14

NOVARA: Carlini 3, Stufi ne, Camera, Plak ne, Nizetich, Bolzonetti (L) ne, Chirichella 5, Sansonna (L), Piccinini 8, Bici, Bartsch 16, Zannoni, Veljkovic 8, Egonu 39. Allenatore: Massimo Barbolini. Assistente: Davide Baraldi.

VAKIFBANK: Örge (L), Özbay 6, Zhu 26, Caliskan 5, Robinson 9, Gurkaynak ne, Aykaç (L), Slöetjes 18, Gülübay, Di Iulio 1, Karakurt 2, Rasic 10, Şenoğlu (L) ne, Güneş ne. Allenatore: Giovanni Guidetti. Assistente: Dehri Can Dehrioglu.

ARBITRI: Christian Peter Wolf e Sinisa Ovuka

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