Verona sfiora l’impresa ma la Lube strappa la vittoria al tie break

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Di Redazione

Esordio nella corsa allo scudetto 2019 ok per la Cucine Lube Civitanova, che in Gara 1 dei quarti playoff della SuperLega Credem Banca, andata in scena all’Eurosuole Forum di Civitanova Marche dinanzi 3 mila spettatori, rischia tantissimo ma alla fine, in quasi tre ore di gioco, piega al quinto set la Calzedonia Verona (32-30, 25-20, 22-25, 23-25, 18-16) guadagnandosi due match ball per conquistare la semifinale. 

La partita

Verona sfiora l’impresa già nel parziale d’apertura, rimontando i cucinieri dal 10-18 fino al 22 pari, con un Kaziyski inarrestabili sulle palle che scottano. Nel testa a testa finale e dopo tre set point falliti, è comunque la Cucine Lube a chiudere al sesto tentativo, dopo che la palla attaccata da Alletti si è spenta sul nastro. I marchigiani, in campo con quello che si può definire il sestetto tipo per il campionato (Simon e Cester al centro), prima di spegnere pericolosamente i fari aveva sfoderato una gran prestazione in attacco, con Leal e Sokolov primi attori (75% su 8 palloni schiacciati per il cubano, 7 punti col 58% per il bulgaro) e innescati magistralmente da un Bruno capace di strappare al suo pubblico ben due standing ovation nel giro di pochi minuti. 

L’avvio di secondo set è la fotocopia di quello precedente, con la squadra di casa che prende il largo stavolta spinta da un ace del sontuoso Sokolov (7 punti, 100% in attacco), seguito da un ace di Cester e da un errore di Malavi, poi sostituito da Sharifi (14-11). Ma stavolta la rimonta non c’è anzi la Lube, che in seconda linea utilizza Massari per Leal (nel primo set era stato Kovar), allunga sul 21-16 con una battuta vincente di Simon (la terza), che poi chiuderà con un muro sul 25-20 sfruttando la buona float del neo entrato Diamantini. Che rimarrà in campo anche nel terzo set, parziale in cui la Lube sul 14-11 a proprio favore sembra avere totalmente in mano le redini della situazione. Ma come nel set d’apertura subisce invece la rimonta degli scaligeri, che dopo la parità a quota 19 conquistano il set point grazie ad un muro vincente di Solé (22-24), e stavolta riescono a chiudere subito con Kaziyski (6 punti), leader indiscusso e trascinatore con Boyer (5) della squadra allenata da Grbic. 

Orgogliosa, sfrontata ed a tratti davvero spettacolare in difesa, la Calzedonia continua giocare sul medesimo binario anche nel quarto set, trovando la zampata decisiva nel finale con la float di Alletti su Kovar, quando la Lube era riuscita a ricucire dall-11-14 al 18 pari. Chiude poi Alletti 25-23, rimandando tutto al tie break.

In cui è un contrattacco di Sokolov a regalare il primo break ai suoi sul 6-4, gap che si allarga con il muro vincente di Bruno su Maravi. Il 10-7 in favore dei cucinieri arriva invece con l’aiuto del video check che svela un’invasione di Solé sul suo attacco di primo tempo, alimentando tante proteste da una parte e dall’altra, fino all’arrivo di un cartellino rosso ciascuno. Verona continua a vendere cara la propria pelle fino alla fine. Risale a -1 con un muro ancora di Solé, poi trova la parità a quota 11, dopo un attacco out di Simon. Nell’ennesima battaglia di muscoli della partita, la spunta la Lube con il 18-16 firmato da Bruno. 

Mvp della sfida Yoandi Leal, autore di 28 punti col 60% in attacco e il 50% di positive in ricezione, su 18 palloni giocati.

HANNO DETTO

Bruno: “Dopo la metà del primo set, anche loro hanno cominciato a servire bene, c’è stato un calo da parte nostra. Stavamo facendo una partita molto buona in tutti i fondamentali, non possiamo sottovalutare nessun momento della partita e nessuna squadra, se siamo 18 a 9 dobbiamo finire 25 a 10. Nel terzo, in una rotazione di Kaziyski, avremmo dovuto guadagnare subito un cambio palla e ci siamo incastrati, loro ci hanno ripreso. Abbiamo vinto con tanto cuore però ci vuole anche un po’ più di focus e attenzione in certi momenti per non avere così tanti alti e bassi durante la partita. E’ una cosa che avevamo migliorato però oggi è riemersa un pochino, ma ai play off basta vincere, quindi prendiamoci la vittoria che è la cosa più importante. In alcuni momenti ci incastriamo a pensare alla palla prima, e perdiamo la lucidità di guardare avanti, palla dopo palla, è un meccanismo mentale che la tecnica subisce”.

Robertlandy Simon: “Abbiamo iniziato molto bene, così come nei set dopo ma c’è stato sempre un calo di motivazione, come se avessimo il pensiero che gli altri ci dovessero regalare la partita. Non possiamo abbassare mai la testa, continuare ad essere fermi dentro il campo. Sempre bello essere sotto nel tie break e vincerlo, perché ci crediamo sempre fino alla fine, ma credo che dobbiamo lavorare di più per continuare a giocare bene anche se siamo davanti di sei o sette punti”.

Fefè De Giorgi: “L’importante è vincere queste partite, poi oggi contro Verona è stata una vera e propria maratona, ma sapevamo che avremmo dovuto battagliare perché è una squadra che ha qualità per metterci in difficoltà, come ha fatto; noi siamo stati bravi a resistere, ma alcune situazioni dobbiamo imparare a gestirle un pochino meglio, soprattutto non prendere troppi break lunghi e quindi cercare di interrompere prima la serie positiva degli avversari. Abbiamo le capacità e le qualità quindi sono sicuramente cose che dovremmo migliorare nella prossima partita. Loro hanno messo in difficoltà noi, ma noi anche abbiamo dato qualcosa, però poi siamo stati bravi a giocarcela punto a punto fino alla fine”.

Il tabellino 

CUCINE LUBE CIVITANOVA – CALZEDONIA VERONA 3-2 (32-30, 25-20, 22-25, 23-25, 18-16)

CUCINE LUBE CIVITANOVA: Sokolov 27, Kovar, D’Hulst, Marchisio (L) n.e., Juantorena 19, Massari, Stankovic n.e., Diamantini 1, Leal 28, Cantagalli, Cester 4, Simon 12, Bruno 4, Balaso (L). All. De Giorgi.

CALZEDONIA VERONA: Pinelli n.e., Giuliani (L) n.e., Kaziyski 22, Alletti, De Pandis (L), Marretta, Birarelli n.e., Boyer 19, Spirito 1, Manavi 12, Sharifi 1, Solé 14, Magalini n.e.. All. Grbic.

ARBITRI: Goitre (TO) – Piana (MO).

(Fonte: comunicato stampa)

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