Serie A2 maschile: Piacenza alza la voce, i “vecchietti” Fei e Cazzaniga

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Foto LVM

Di Redazione

Ci si sta avvicinando al gran finale della Regular Season ed è opportuno fare il punto della situazione sul campionato maschile di A2 che quest’anno rappresenta un vero e proprio numero zero vista la riforma dei campionati che porterà alla nascita del campionato di A3.

Ogni anno, tra diritti ballerini e difficoltà economiche di vari club è difficile fare previsioni su quello che sarà il campionato che verrà ma secondo le norme stabilite da Lega Volley al termine della Regular Season il quadro che si sta delineando è molto interessante.

Il meccanismo di questa stagione maschile di A2 è davvero molto complesso: le prime quattro squadre classificate di ciascun girone di A2 daranno vita al play off che promuoverà una sola squadra in Superlega; le squadre dal quinto al dodicesimo posto parteciperanno ad un play off serie A che garantirà due posti nell’A2 della prossima stagione, le altre scenderanno in A3.

L’unica squadra che avrà la certezza di giocare in A2 l’anno prossimo sarà il Club Italia: tutte le altre, sia quelle che non riusciranno a garantirsi un posto in A2 grazie al play off che quelle che si salveranno dal play out che coinvolgerà le ultime in classifica finiranno nella nuova A3.

A tre turni dal termine nel Girone Blu dominano Bergamo e Piacenza che si contendono il primo posto con gli emiliani in vantaggio di cinque punti. Inutile dire che gli occhi di tutti sono puntati sulla Gas Sales Piacenza che dopo la stagione conclusa mestamente lo scorso anno con la rinuncia ai diritti del massimo campionato, promette di tornare in Superlega con tutti gli onori e dalla porta principale.

La squadra ha già conquistato un trofeo importante con la Coppa Italia e ora punta alla promozione grazie anche all’arrivo di una bocca da fuoco d’eccezione come Sabbi che consentirà a un eterno “Fox” Fei di tornare a giocare al centro.

Fei da opposto ha giocato una stagione – comunque – strepitosa: venti partite e 73 set per 314 punti. Fei è “solo” al 27esimo posto tra gli scorer del campionato ma Piacenza ha la bellezza di sei giocatori in tripla cifra e l’arrivo di Sabbi potrebbe diventare decisivo nella corsa finale.

Il duello per gli ultimi due posti che portano ai play off è splendido: Materdomini (44), Gioia del Colle (43), Ortona (42) e Cantù (41) sono le quattro squadre in lotta racchiuse in appena tre punti.

E aritmeticamente con nove punti ancora a disposizione non si può escludere nemmeno Grottazzolina. Domenica inizia una sfilza di scontri diretti: si parte con Materdomini-Ortona, il 24 è in programma il big match tra Piacenza e Bergamo con Cantù-Grottazzolina mentre l’ultima giornata prevede Materdomini-Gioia del Colle.

La squadra di Castellana Grotte è un leggero vantaggio ma ha sicuramente un’agenda di fuoco.

Per quanto riguarda invece la coda ci sono pochi conti da fare: il gap di Cisano Bergamasco e Tuscania è quasi irrecuperabile. Tuscania è a -9 rispetto a Taviano cui basta un punto per mettersi al riparo dalla Maury’s Italiana Assicurazioni.

La Tipiesse Cisano Bergamasco di punti ne ha 14 e servono tre vittorie oltre alle sconfitte di Taviano perché la Tinet Gori Wines è già aritmeticamente salva. A Taviano basta una vittoria in una delle ultime tre gare: ne giocherà due in casa, la prima con Cantù, in corsa per i playoff e la seconda nell’ultimo turno con Catania, ormai in salvo.

Match decisivo potrebbe essere lo scontro diretto proprio con Cisano al Palazzetto Pozzoni alle ore 18 di domenica 24. Le ultime della classe si aggrappano al play out nella speranza di evitare lo scivolone in Serie B invece che in A3.

Nel Girone Bianco l’unica squadra già  certa di un posto ai play off è la sorprendente Mondovì, tre sole sconfitte nelle ventuno gare giocate fin qui e 54 punti in classifica.

Brescia (46) è l’unica squadra che può impensierire il primo posto dei monregalesi che tuttavia vantano otto punti di vantaggio mentre i tucani devono guardarsi le spalle da Reggio Emilia (43), Spoleto (40) e Potenza Picena (39).

Un bel duello davvero anche qui con Lagonegro che può dire la sua e Santa Croce e Livorno che nelle ultime tre sfide possono fare da ago della bilancia. A Mondovì serve una vittoria per garantirsi il primo posto: la prossima sfida è proprio a Lauria contro il Lagonegro.

Brescia invece riposa e dovrà rinviare al penultimo turno la caccia ai tre punti che ufficializzeranno la post season (a Livorno). Anche qui gli scontri diretti non mancano: in particolare nell’ultimo turno con Potenza Picena che ospiterà Spoleto e soprattutto Brescia che riceverà Mondovì.

Lamezia invece è già da tempo all’ultimo posto della classifica. L’esperienza in A2 non è stata molto fortunata per i lametini con tre sole vittorie e otto punti in classifica.

Un cenno a parte merita il testa a testa per il ruolo di top scorer della stagione che vede il russo Tiurin della Menghi Shoes Macerata difendere tredici punti dall’assalto del veterano Roberto Cazzaniga, classe 1979, prodotto del vivaio brianzolo e indimenticabile pulcino nella super Asystel di Montali, Grbic e Mikinkovic che sfiorò lo scudetto a inizio millennio.

All’epoca Cazzaniga studiava da opposto: non solo ha imparato ma non ha alcuna voglia di smettere di insegnare.

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